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Con Raffaele Cantone, via al commissariamento di singoli appalti sospetti

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L’attesa riforma della pubblica amministrazione, articolata in un decreto e in un disegno di legge delega varati dal Consiglio dei ministri di venerdì scorso, attribuisce ulteriori poteri al magistrato Raffaelle Cantone, nominato presidente dell’Autorità Anticorruzione nel marzo scorso, che ora è anche Commissario straordinario dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici.

Trai suoi nuovi ‘superpoteri’, Cantone vigilerà sui contratti pubblici, a cominciare da quelli legati a Expo 2015, con la possibilità di ordinare ispezioni e, soprattutto, con la facoltà di proporre commissariamenti di singoli appalti sospetti, non dell’azienda, redigendo una contabilità separata.

Con il decreto sulla pubblica amministrazione, tutte le funzioni finora in capo all’Autorità sugli appalti pubblici passeranno all’Anticorruzione nel giro di pochi mesi, ed entro la fine dell’anno sarà pronto il piano per il trasferimento delle competente e per affinare i compiti di trasparenza e prevenzione della corruzione nelle pubbliche amministrazioni. Su questo si dovrà concentrare l’Anticorruzione attraverso un rafforzamento di uomini e strumenti.

In questo ambito il governo ha già indicato gli altri quattro commissari che affiancheranno Cantone: Michele Corradino, consigliere di Stato; il docente di diritto amministrativo Francesco Merloni; la costituzionalista Ida Angela Nicotra e la giurista Nicoletta Parisi.

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