Costa Concordia: la rimozione del relitto inizia a maggio | Ingegneri.info

Costa Concordia: la rimozione del relitto inizia a maggio

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La gara d’appalto per la rimozione del relitto della nave Costa Concordia dall’isola del Giglio è stata vinta dalla società Titan Salvage, in collaborazione con la società italiana Micoperi. Lo annunciano Costa Crociere e la struttura del Commissario delegato per l’emergenza. I lavori, soggetti ancora all’approvazione finale delle Autorità italiane, inizieranno a maggio 2012, con una durata stimata di circa 12 mesi.

La protezione dell’ambiente avrà la massima priorità nel corso delle operazioni e, una volta completata la rimozione, si provvederà alla pulizia dei fondali e al ripristino della flora marina. Il piano prevede anche misure per la salvaguardia delle attività turistiche ed economiche dell’isola del Giglio.

La presenza del personale che lavorerà alle operazioni di rimozione non avrà conseguenze significative sulla ricettività estiva dell’isola. La base operativa sarà infatti fuori dall’isola, nei pressi di Civitavecchia, dove verranno raccolte apparecchiature e materiali necessari per gli interventi, in modo da evitare qualsiasi impatto sulle attività del porto turistico del Giglio. Una volta riportato nelle condizioni di poter galleggiare, il relitto sarà trainato in un porto italiano. Il piano è stato scelto da un comitato tecnico di valutazione, composto da esperti in rappresentanza di Costa Crociere, Carnival Corporation, London Offshore Consultants e Standard P&I Club.

La rimozione rappresenterà l’ultima fase delle operazioni di recupero del relitto. Il defueling, ovvero l’estrazione del carburante dai serbatoi, è terminato con successo lo scorso 24 marzo; il caretaking, che prevede la pulizia del fondale marino e il recupero di materiali e detriti usciti dalla nave in seguito all’incidente, continuerà invece sino a quando Titan Salvage e Micoperi non inizieranno i loro lavori.

“Il progetto di rimozione della nave Concordia selezionato da Costa Crociere è impegnativo e complesso”. È questo il commento del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che ha sottoposto alla compagnia di navigazione, d’accordo con la Regione Toscana e la Provincia di Grosseto, quaranta quesiti sulle misure di prevenzione e di controllo che la società armatrice intende adottare per evitare il potenziali effetti ambientali negativi delle operazioni programmate.

Sulla base delle risposte della compagnia ai quesiti, saranno definiti tempi e modalità delle procedure per le autorizzazioni ambientali necessarie all’avvio e all’attuazione del progetto di rimozione della Costa Concordia.

O.O.

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