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Da vecchi aeromobili a navi ad alta velocità

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Una società denominata Hydro Lance propone di trasformare i vecchi, obsoleti aeromobili in navi marittime ad alta velocità, sostituendo le ali con stretti pontoni. Ad esempio un vecchio 727-200 potrebbe essere convertito in un traghetto per passeggeri ad alta velocità, ultra-stabile e in grado di viaggiare superando la velocità di 120 nodi.

Hydro Lance paragona il suo sistema di pontone “Harth” al concetto del catamarano, stabile anche in acque agitate. Lunghi pontoni stretti diffondono e dividono le forze variabili delle onde, invece di essere trasportati da esse. Grazie a questa caratteristica, le navi di Hydro Lance dovrebbero essere molto agevoli, realizzate esclusivamente con materiale leggero, in grado di navigare anche in mari molto mossi.

Il sito internet della società ha un video dove si approfondisce già il tema della tecnologia, dove si mostra una dimostrazione con un modello della nave in scala, e si discutono I benefici che offrirebbe il sistema Harth e le prestazioni che garantirebbe su alcune altre navi già costruite. Gli ingegneri del team di progettazione affermano inoltre che la tecnologia Harth fornirebbe un risparmio pari a sette volte il consumo attuale di carburante al miglio per passeggero.

Il retro-styling è interessante, ma è lecito chiedersi se i passeggeri gradirebbero avere una distribuzione dei posti aerea per un viaggio su nave che dura più di un ordinario volo aereo. Tuttavia, se ci fosse stato un certo numero di questi mezzi a portata di mano durante la recente chiusura dello spazio aereo europeo, probabilmente sarebbero stati riempiti dai passeggeri che avrebbero voluto o dovuto raggiungere le già fissate destinazioni.

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