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Debiti della pubblica amministrazione: la Camera approva il decreto

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Il decreto per lo sblocco del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese fornitrici passa al Senato dopo il via libera della Camera con 450 sì, 107 astenuti e nessun voto contrario. Il provvedimento – che ha l’obiettivo di mettere in circolo 40 miliardi di euro per i prossimi due anni -, dovrà essere convertito in legge entro il 7 giugno.

Diverse le novità inserite alla Camera. Innanzitutto viene estesa la possibilità di compensare i debiti fiscali delle imprese e crediti vantati nei confronti delle pa, comprendendo i ruoli emessi fino a dicembre 2012, contro il precedente termine fissato ad aprile 2012. Il tetto per le compensazioni è stato inoltre elevato da 500mila a 700mila euro.

Il decreto introduce la cosiddetta “fase due”, finalizzata allo sblocco di ulteriori pagamenti con la legge di Stabilità in autunno, e un allentamento del patto di stabilità interno. I pagamenti liquidi ed esigibili, a far data al 31 dicembre 2012, verranno esclusi dal patto di stabilità per un totale di 5 miliardi per gli enti locali e di 1,4 miliardi per la Regioni.

I dirigenti delle pubbliche amministrazioni, che hanno il compito di trasmettere l’elenco dei debiti, attraverso la piattaforma elettronica, saranno multati con una sanzione di 100 euro per ogni giorno di ritardo. Sui tempi di pagamento, il decreto stabilisce che Comuni e province avranno 30 giorni per pagare i crediti e dovranno certificare alla Cassa depositi e prestiti l’avvenuto pagamento.

Il Governo si impegna a promuove la creazione di sistemi di monitoraggio per verificare l’attuazione delle misure e, allo stesso scopo, è prevista  la stesura di una relazione, contenuta nel Documento di economia e finanza, completa anche di eventuali suggerimenti per procedere al pagamento dei debiti residui.

Per quanto riguarda gli appalti pubblici, le imprese potranno sospendere i lavori, nel caso in cui il mancato pagamento raggiunga il 15% dell’importo netto contrattuale. Questa misura è valida fino al 31 dicembre 2015.

 

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