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Decreto trasparenza: le informazioni sugli appalti vanno on line

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È entrato in vigore il 20 aprile 2013 il decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5 aprile 2013, il decreto attua alcune disposizioni della legge 190 del 2012, la cosiddetta legge anticorruzione, e introduce alcuni elementi di novità, quali il diritto di accesso civico, il principio della totale accessibilità delle informazioni, l’obbligo di pubblicità per alcuni atti, dati e situazioni patrimoniali, la creazione sui siti istituzionali di un’apposita sezione “Amministrazione trasparente”.

Il Capo V del decreto è quello dedicato alla trasparenza nei contratti pubblici, nei processi di pianificazione, realizzazione e valutazione delle opere urbanistiche, nell’attività di pianificazione e governo del territorio, nella pubblicazione dei dati e delle informazioni in materia ambientale e negli atti di carattere straordinario adottati in caso di calamità o emergenze.

In particolare, per quanto riguarda le gare di lavori, servizi e forniture, il decreto introduce una serie di obblighi per tutte le stazioni appaltanti. Queste ultime dovranno pubblicare sul proprio sito internet, per ciascun contratto: determina di aggiudicazione definitiva, struttura proponente, oggetto del bando ed eventuale delibera a contrarre, importo dell’aggiudicazione, l’aggiudicatario, base d’asta, la procedura e la modalità di selezione del contraente, il numero di offerenti che hanno partecipato al procedimento, i tempi di completamento dell’opera, l’importo delle somme liquidate, le modifiche contrattuali e le decisioni di ritiro e recesso dei contratti.

Le stazioni appaltanti devono pubblicare anche i dati relativi ai contratti di importo inferiore ai 20.000 euro e, solo per i lavori, il verbale di consegna dei lavori, il certificato di ultimazione dei lavori e il conto finale dei lavori. Tutte le informazioni vanno raccolte, entro il 31 gennaio, in tabelle riassuntive fruibili da chiunque. Il decreto prevede inoltre l’obbligo di trasmissione all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (Avcp) di tutte le informazioni pubblicate sui siti internet delle stazioni appaltanti. Entro il 30 aprile di ogni anno, l’Autorità comunicherà alla Corte dei Conti la lista delle amministrazioni che non si sono conformate agli obblighi e sono previste sanzioni fino a 51.545 euro.

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