Acustica ambientale: nuovi criteri per i corsi rivolti al personale addetto alle macchine all'aperto | Ingegneri.info

Acustica ambientale: nuovi criteri per i corsi rivolti al personale addetto alle macchine all’aperto

Il decreto del 25 gennaio 2018 stabilisce nuovi criteri per i corsi di formazione in acustica ambientale per il personale incaricato ai controlli sull’emissione acustica delle macchine destinate a funzionare all’aperto

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Entrano in vigore i nuovi criteri per i corsi di formazione in acustica ambientale destinati al personale incaricato ai controlli sull’emissione acustica delle macchine destinate a funzionare all’aperto. Con il Decreto del 25/01/2018 recante  “Definizione delle caratteristiche del corso di formazione in materia di acustica ambientale, di cui all’allegato IX, parte A, punto 4, lettera B) del decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262” (GU Serie Generale n.32 del 08-02-2018) vengono stabilite le caratteristiche  dei  corsi rivolti alla formazione del personale incaricato dei controlli di cui al D.lgs n. 262 del 4/09/2002 (ndr. emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto) modificato dal DLgs 41/2017, cioè le disposizioni in materia di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico, o all’aggiornamento del personale che risulta già inserito nell’elenco degli ispettori degli organismi di certificazione autorizzati in tale ambito.

Ricordiamo che il Dlgs 41/2017 ha modificato i requisiti del personale incaricato ai controlli prevedendo il possesso di almeno uno dei due requisiti:

  • qualifica di tecnico competente in acustica ambientale
  • aver frequentato con profitto un  corso  di  formazione  in materia  di  acustica  ambientale,  compresa   l’applicazione   della direttiva 2000/14/CE, che attribuisce almeno tre crediti formativi.

I nuovi requisiti stabiliti dal decreto 25/01/2018

Alla luce di quanto sopra il Decreto del 25/01/2018 specifica i nuovi criteri:

  • i corsi di formazione devono essere tenuti dagli   organismi   di certificazione di cui all’art. 12 del D.Lgs 262/2002;
  • i corsi di formazione devono avere una durata minima di 24 ore (3 moduli da 8 ore), delle quali almeno  8  dovranno  essere riservate ad esercitazioni pratiche;
  • la frequenza deve essere obbligatoria per la  totalità  della durata prevista;
  • l’attribuzione dei crediti formativi deve avvenire previo superamento di una prova finale di verifica dell’apprendimento,  con il rilascio di apposita documentazione  riportante  i  contenuti  del corso e gli esiti della stessa prova finale di verifica;
  • la prova finale di verifica deve essere costituita  da almeno 30 quiz a risposta multipla, 10 per  ognuno  dei  moduli e  si intende superata con  almeno  il  70%  delle  risposte  corrette  per ciascun modulo;
  • per lo svolgimento della prova finale di verifica  deve essere costituita una commissione  esaminatrice  composta  dai  docenti  del corso e da un membro esterno designato dal  Ministero dell’ambiente, con funzione di presidente di commissione.

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