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Agenzia delle entrate, ecco i dati sul mercato residenziale nei singoli capoluoghi

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L’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell’Agenzia delle entrate ha reso disponibili le Note territoriali sul mercato delle case nelle province italiane relative al II semestre 2012. Disponibili sull’apposita pagina all’interno del portale web delle Entrate, i dati analizzano il trend immobiliare residenziale di alcuni tra i maggiori capoluoghi, con le loro province e Comuni: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Genova, Catania, Firenze, Salerno, Perugia, Bari, Venezia, Padova, Modena, Crotone, Udine, Pavia, Catanzaro e Mantova.

Le analisi, frutto della collaborazione tra l’Ufficio Statistiche e studi dell’Omi e gli Uffici provinciali-Territorio, forniscono informazioni sul numero di transazioni normalizzate (Ntn) delle abitazioni, cioè calcolate in base alle quote di proprietà compravendute, e sull’andamento immobiliare di capoluoghi e province, inquadrati nel contesto regionale, anche a partire dal 2004.

Inoltre sono state monitorate le quotazioni delle case dal 1° semestre 2004, con raffronti tra le medie comunali e quelle provinciali e, per i capoluoghi, fra le medie comunali e quelle delle zone OMI. Infine sono disponibili i dati relativi all’intensità del mercato immobiliare nel 2012 (Imi) e alla distribuzione delle compravendite secondo la dimensione delle abitazioni.

Di seguito, i dati più rilevanti delle maggiori province italiane.

Milano e Lombardia

Con una quota del 20% di Ntn nazionali, il mercato immobiliare residenziale della Lombardia è al primo posto in Italia per volume di compravendita delle abitazioni. Dall’analisi dei dati emerge che tutte le province lombarde manifestano una decisa contrazione del mercato: 29% in meno rispetto allo stesso semestre 2011, 42.207 Ntn totali. I cali record sono stati registrati a Sondrio (-39,5%), Lodi (-34%) e Pavia (-34%). L’analisi del numero delle transazioni nei capoluoghi rileva come la tendenza del dato medio regionale (-23,3%) sia inferiore rispetto quello medio nazionale (-24,8%).

La quotazione media rilevata nel II semestre 2012, pari a 1.608 €/m2, registra un calo del -0,8% rispetto alla quotazione media del semestre precedente. Tra i capoluoghi, Milano con 3.005 €/m2 è la città con la quotazione media più elevata, seguita da Como con 2.332 €/m2 e Monza con 2.234 €/m2. Infine, la sola città di Milano con 6.705 Ntn rappresenta circa il 10% del mercato residenziale dei capoluoghi italiani, seconda solo a Roma, con un decremento del Ntn pari a -28%, rispetto al II semestre 2011.

Tutti i dati sull’Omi – II semestre 2012 sono disponibili qui.

Roma e Lazio

Le transazioni effettuate nel Lazio nel II° semestre 2012 è pari a 23.199 e rappresenta l’11% circa dell’intero mercato immobiliare nazionale italiano. L’andamento negativo continua anche nel II semestre 2012 segnando percentuali che registrano un vero e proprio crollo delle vendite. Il tasso tendenziale negativo, cioè la variazione percentuale del II semestre 2012 rispetto al II semestre 2011, registra la notevole flessione del -30,4%. Il calo è registrato in tutte le province, con il picco del -33,4% della provincia di Rieti.

E’ comunque la provincia di Roma con il -30,1% (18.237 Ntn) che subisce la contrazione maggiore per numero di transazioni, pari a 4.626 Ntn in meno rispetto al II semestre 2011. Nonostante l’importante flessione delle vendite, il capoluogo romano conferma una quota rilevante di transazioni rispetto all’intero territorio nazionale, pari al 18% di transazioni dei capoluoghi italiani.

In termini di quotazione media, la provincia di Roma (2.876 €/m2) è circa 2,7 volte maggiore del valore minimo registrato dalla provincia di Frosinone (1.063 €/m2), con una flessione di quasi l’1%.

Roma è anche la città più cara tra le province del Lazio con 3.356 €/m2, -0,9% rispetto al I semestre 2012, e un valore medio di oltre 2,3 volte il minimo valore registrato nella città di Viterbo.

Tutti i dati sull’Omi – II semestre 2012 sono disponibili qui.

Napoli e Campania

Con 14.300 compravendite normalizzate nel secondo semestre 2012, il mercato immobiliare campano ha rappresentato oltre il 6,5% del totale italiano, aumentando tale percentuale rispetto ai semestri precedenti, nonostante la diminuzione considerevole degli scambi immobiliari, pari al -15,7%. Infatti, il calo riscontrato è stato nettamente inferiore a quello medio nazionale, -28,9%, grazie in modo preponderante al dato complessivo della provincia di Napoli, che segna una diminuzione appena del 6,3%, a sua volta marcatamente influenzato dal dato in controtendenza del capoluogo. Per la provincia di Napoli la quota delle compravendite nazionali complessive è infatti salita oltre il 3,5% nel semestre, contro il ‘record’ negativo dal 2004 per le province di Avellino, Caserta e Salerno.

La quotazione residenziale media della provincia di Napoli è nettamente superiore a quella delle altre quattro. Il valore immobiliare residenziale medio dei singoli capoluoghi campani è sempre maggiore, nel caso di Salerno oltre il doppio dell’aggregazione dei restanti comuni, segnale della forte valenza economica del centro amministrativo rispetto all’hinterland.

Il dato ‘eccezionale’ di Napoli – +11,2% di Ntn, contro la media del -24,7% dei principali capoluoghi nazionali, va analizzato alla luce di un quadro decisamente articolato, all’interno del quale ha giocato un ruolo fondamentale il Piano di dismissioni 2012 del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli: da aprile 2012 infatti, sono stati venduti circa 3.000 immobili, 40% circa del totale delle compravendite del comune di Napoli, anche se non tutte abitazioni, includendo cantinole e posti auto.

Tutti i dati sull’Omi – II semestre 2012 sono disponibili qui.

Le altre città

Di seguito riportiamo i singoli link per accedere alle note Omi – II° semestre 2012 disponibili.

Bari

Bologna

Catania

Catanzaro

Crotone

Firenze

Genova

Mantova

Modena

Padova

Pavia

Perugia

Salerno

Torino

Udine

Venezia

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