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Aggiornate le norme UNI sulla prestazione energetica degli edifici e i dati climatici

Alla Uni Ts 11300 dedicata alle prestazioni energetiche degli edifici sono state integrate le parti 5 e 6. Aggiornate anche le norme Uni 10349 sui dati climatici

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La Norma Uni Ts 11300, che definisce la metodologia di calcolo univoca per la determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici, si arricchisce di due nuove parti: la 5 e la 6, dedicate rispettivamente a:
metodi di calcolo dell’energia primaria e della quota da fonti rinnovabili, in sostituzione della Raccomandazione Cti 14:2013;
dati e metodi per la determinazione del fabbisogno di energia elettrica per il funzionamento di ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili destinati al trasporto di persone o cose.

Le precedenti parti riguardano:
Uni Ts 11300-1 Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale.
Uni Ts 11300-2 Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria (leggi di più).
Uni Ts 11300-3 Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva.
Uni Ts 11300-4 Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria nel caso vi siano sottosistemi di generazione che forniscono energia termica utile da energie rinnovabili o con metodi di generazione diversi dalla combustione a fiamma di combustibili fossili trattata nella Uni Ts 11300-2.

Questa parte è stata revisionata per quanto riguarda i seguenti sottosistemi per produzione di energia termica e/o elettrica:
• impianti solari termici;
• generatori a combustione alimentati a biomasse;
• pompe di calore;
• impianti fotovoltaici;
• cogeneratori;
• sottostazioni di teleriscaldamento.

Con queste pubblicazioni, comunica il Comitato termotecnico italiano (Cti), si completa il pacchetto normativo a supporto della Legge n. 90/2013, che recepisce la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica in edilizia, e dei relativi decreti attuativi:
• linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (D.M. 26 giugno 2015),
• metodologie di calcolo delle prestazioni e requisiti minimi (D.M. 26 giugno 2015),
• schemi per la relazione tecnica di progetto (D.M. 26 giugno 2015).
Le nuove norme Uni entreranno in vigore il 29 giugno 2016.

Metodi di calcolo
La norma Uni Ts 11300-5 fornisce metodi di calcolo per determinare in modo univoco e riproducibile applicando la normativa tecnica citata nei riferimenti normativi:
• il fabbisogno di energia primaria degli edifici sulla base dell’energia consegnata ed esportata;
• la quota di energia da fonti rinnovabili.

La specifica tecnica fornisce inoltre precisazioni e metodi di calcolo che riguardano, in particolare:
• modalità di valutazione dell’apporto di energia rinnovabile nel bilancio energetico;
• valutazione dell’energia elettrica esportata;
• definizione delle modalità di compensazione dei fabbisogni con energia elettrica attraverso energia elettrica prodotta da rinnovabili;
• valutazione dell’energia elettrica prodotta da unità cogenerative.

La norma Uni Ts 11300-6 fornisce dati e metodi per la determinazione del fabbisogno di energia elettrica per il funzionamento di impianti destinati al sollevamento e al trasporto di persone o persone accompagnate da cose in un edificio, sulla base delle caratteristiche dell’edificio e dell’impianto.

I suddetti metodi di calcolo tengono in considerazione solo il fabbisogno di energia elettrica nei periodi di movimento e di sosta della fase operativa del ciclo di vita.

Dati climatici sul riscaldamento e raffrescamento degli edifici
La serie nazionale delle norme Uni 10349 sui dati climatici relativi al riscaldamento e raffrescamento degli edifici, si compone di tre parti:
1) Uni 10349-1:2016
“Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 1: Medie mensili per la valutazione della prestazione termo-energetica dell’edificio e metodi per ripartire l’irradianza solare nella frazione diretta e diffusa e per calcolare l’irradianza solare su di una superficie inclinata”.
La norma fornisce, per il territorio italiano, i dati climatici convenzionali necessari per la verifica delle prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale ad essi asserviti. La norma fornisce inoltre metodi di calcolo per:
a) ripartire l’irradianza solare oraria nella frazione diretta e diffusa;
b) calcolare l’energia raggiante ricevuta da una superficie fissa comunque inclinata ed orientate.

2) Uni/Tr 10349-2:2016
“Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 2: Dati di progetto“.
Il rapporto tecnico fornisce, per il territorio italiano, i dati climatici convenzionali necessari per la progettazione delle prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva ed invernale ad essi asserviti. I dati di progetto contenuti nel rapporto tecnico sono rappresentativi delle condizioni climatiche limite, da utilizzare per il dimensionamento degli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale e per valutare il rischio di surriscaldamento estivo.

3) Uni 10349-3:2016
“Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 3: Differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) ed altri indici sintetici”.

La norma fornisce metodi di calcolo e prospetti di sintesi relativi a indici sintetici da utilizzarsi per la descrizione climatica del territorio. La Uni 10349-3 completa la Uni En Iso 15927-6 fornendo la metodologia di calcolo per la determinazione, sia nella stagione di raffrescamento, sia nella stagione di riscaldamento degli edifici, dei gradi giorno, delle differenze cumulate di umidità massica, della radiazione solare cumulata su piano orizzontale e dell’indice sintetico di severità climatico del territorio. Gli indici possono anche essere utilizzati per una prima verifica di massima degli impianti.

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