Bando Periferie, come cambia l'accesso ai finanziamenti con l’accordo tra Anci e Governo Conte | Ingegneri.info

Bando Periferie, come cambia l’accesso ai finanziamenti con l’accordo tra Anci e Governo Conte

Assicurare continuità ai lavori in buona parte già appaltati nei Comuni vincitori del Bando Periferie nel pieno rispetto della normativa contabile è l'obiettivo dell'intesa tra Antonio Decaro e Giuseppe Conte

Periferia
image_pdf

Sul Bando Periferie è calato il lieto fine, da ratificare però con un emendamento nella manovra fiscale, dopo un’estate di duro scontro istituzionale tra il Governo e l’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani. Con l’accordo firmato lo scorso 18 ottobre sono stati delineati le modalità e gli ambiti di applicazione dei finanziamenti nell’ambito del Bando Periferie, per il rispetto della normativa contabile, garantendo la disponibilità operativa sui fondi mesi a disposizione dallo Stato.

Il nuovo accordo per il Bando Periferie

L’accordo prevede una serie di disposizioni che consentono di assicurare continuità allo svolgimento dei lavori previsti nei progetti del Bando Periferie in base alle quali:

  • i beneficiari delle risorse statali potranno ottenere il rimborso delle spese sostenute e certificate, in base al cronoprogramma degli interventi, per l’80% del finanziamento;
  • le economie di spesa prodotte nel corso degli interventi rimangono nel Fondo di provenienza, al fine di destinare le stesse ad interventi per spese di investimento dei Comuni e delle città metropolitane;
  • la spesa sostenuta nel 2019 per i 96 progetti è ottenuta con l’utilizzo dei residui del Fondo sviluppo e coesione;

Pertanto alla luce delle disposizioni previste nell’accordo viene eliminato l’acconto previsto pari al 20% dalle convenzioni a suo tempo firmate dalle parti, non è più possibile utilizzare le economie di ribasso disponibili in esito all’aggiudicazione delle gare di appalto e le stesse vengono inserite in un fondo destinato a spese di investimento per i Comuni e le città metropolitane.

Per i beneficiari che nel 2018 hanno già bandito le gare o ancora da bandire, dovranno trovare un’autonoma copertura finanziaria rispetto alla contribuzione statale del bando e tutte le spese anticipate saranno rimborsate nel 2019. Pertanto solo a partire dal 2019 le spese sostenute dagli enti locali saranno rimborsate previa certificazione della spesa in base al cronoprogramma secondo il principio del contributo a rendicontazione.

La copertura finanziaria della spesa statale per i rimborsi già disponibili nel Fondo sviluppo e coesione per le finalità del Bando Periferie ammonta a 560 milioni di euro.

Alcune precisazioni dell’accordo riguardano anche le modalità di utilizzo del prestito da richiedere a Cassa Depositi e Prestiti, con il quale le somme richieste possono essere restituite entro 5 anni dalla richiesta, senza alcuna penale, così da disporre di una provvista di liquidità nelle more delle procedure di rimborso.

Pertanto le modifiche apportate dal nuovo accordo determinano la necessità di un adeguamento delle convenzioni già sottoscritte da attivarsi entro il mese di gennaio 2019.

Entusiasto del risultato ottenuto, il presidente ANCI Antonio Decaro, ha dichiarato “abbiamo vinto una battaglia, una battaglia condotta non soltanto dai sindaci ma da milioni di cittadini, quelli che vivono nelle periferie, ai quali avevamo promesso un’operazione di ricucitura urbanistica e sociale che forse non avevano mai avuto. La compattezza dei sindaci, insieme al sostegno delle Regioni e delle forze parlamentari, hanno avuto ragione del governo. Questo significa che, pur con una rimodulazione delle risorse, nessun cantiere si bloccherà, nessuna progettazione si interromperà. Possiamo completare tutti gli interventi”. 

La ratio del Bando Periferie

Il Bando Periferie nasce con lo scopo da parte del Governo di avviare un processo di riqualificazione urbana e di sicurezza di zone periferiche nei Comuni capoluogo di provincia e nelle Città Metropolitane. Ad oggi 120 progetti finanziati per totale di risorse disponibili complessivo di 2,1 miliardi di euro.

Ai primi 24 progetti andranno 500 milioni, mentre agli altri 96 saranno destinati 1,6 miliardi di euro. Comuni in cui risiedono quasi venti milioni di italiani. Le città finanziate sono sparse su tutto lo stivale italiano, nei 120 progetti ritroviamo Bari, Avellino, Lecce, Milano e Firenze. 

L’ ANCE insieme ad ISTAT ha stimato che le iniziative da realizzare genereranno un valore economico di 9 miliardi di euro e una ricaduta occupazionale di 42 mila unità.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Bando Periferie, come cambia l’accesso ai finanziamenti con l’accordo tra Anci e Governo Conte Ingegneri.info