Bonus Mobili 2018: come funziona e a quali mobili ed elettrodomestici è applicabile | Ingegneri.info

Bonus Mobili 2018: come funziona e a quali mobili ed elettrodomestici è applicabile

Anche nel 2018 è attivo il Bonus Mobili. Scopri quali arredi ed elettrodomestici sono validi e consulta le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate per usufruire della detrazione

L'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per la ristrutturazione edilizia è disciplinato dal Bonus Ristrutturazioni 2018
L'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per la ristrutturazione edilizia è disciplinato dal Bonus Ristrutturazioni 2018
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L’Agenzia delle Entrate, in un documento diffuso e aggiornato a gennaio 2018, ha fornito le linee guide per usufruire del cosiddetto Bonus Mobili 2018, cioè della Detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia.

In questo articolo riportiamo i punti salienti della guida dell’Agenzia delle Entrate, fornendo gli elenchi delle tipologie di mobili e di elettrodomestici  validi. Vi ricordiamo che il bonus mobili ed elettrodomestici è uno strumento utilizzabile in presenza di un intervento di ristrutturazione: consultate questo articolo, inoltre, per approfondire il tema del bonus ristrutturazioni, con la lista completa degli interventi ammessi alla detrazione per ristrutturazioni.

Prima di lasciarvi alle linee guida dell’Agenzia delle Entrate, vi ricordiamo che Wolters Kluwer ha dedicato due eBook che approfondiscono il tema dei bonus e forniscono uno strumento operativo agli addetti ai lavori: Bonus Casa 2018: Risparmio Energetico e Bonus Casa 2018: Ristrutturazioni. Cliccate di seguito il box per acquistare o proseguite per la guida.


Bonus Mobili 2018: quali mobili e grandi elettrodomestici sono detraibili

La detrazione in oggetto vale per l’acquisto di mobili nuovi, come:

  • Letti
  • Armadi
  • Cassettiere
  • Librerie
  • Scrivanie
  • Tavoli
  • Sedie
  • Comodini
  • Divani
  • Poltrone
  • Credenze
  • Materassi
  • Apparecchi di illuminazione.

È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (esempio: il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo.

Rientrano nei grandi elettrodomestici, ad esempio:

  • Frigoriferi
  • Congelatori
  • Lavatrici
  • Asciugatrici
  • Lavastoviglie
  • Apparecchi per la cottura
  • Stufe elettriche
  • Forni a microonde
  • Piastre riscaldanti elettriche
  • Apparecchi elettrici di riscaldamento
  • Radiatori elettrici
  • Ventilatori elettrici
  • Apparecchi per il condizionamento

Tra le spese detraibili possono essere incluse quelle di trasporto e di montaggio dei beni in oggetto.

La detrazione è stata prorogata dalla Legge di Bilancio per gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici effettuati nel 2018, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2017. Per gli acquisti effettuati nel 2017 è possibile usufruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione edilizia è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016. Se l’acquisto è avvenuto tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, si può usufruire di detrazione in caso di spese di ristrutturazione a decorrere dal 26 giugno 2012.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano antecedenti a quelle sostenute per l’arredo dell’immobile. La data di avvio dei lavori si può dimostrare mediante abilitazioni amministrative o con la comunicazione preventiva all’Asl, se obbligatoria. Per interventi per cui tali passaggi non sono richiesti, basta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. N.B. Nella provincia di Bolzano la comunicazione preventiva va inviata all’Ispettorato del Lavoro.

È indispensabile, quindi, per usufruire del relativo bonus ristrutturazioni realizzare una ristrutturazione edilizia sia nel caso di singole unità immobiliari residenziali sia per parti comuni di edifici, sempre residenziali. La detrazione è applicabile anche se i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dall’immobile oggetto di intervento edilizio.

Quando s’interviene sulle parti condominiali (guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione – ciascuno per la propria quota – solo per i beni destinati ad arredare tali ambienti.

Bonus Mobili 2018: tipologie di interventi rientranti nel bonus ristrutturazioni

  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti
  • Ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • Manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.  Lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno invece diritto al bonus ristrutturazioni

Lavori su singoli appartamenti o parti condominiali

Esempi di manutenzione straordinaria:

  • Installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • Realizzazione di servizi igienici
  • Sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia
  • Rifacimento di scale e rampe
  • Realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
  • Costruzione di scale interne
  • Sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare

Esempi di ristrutturazione edilizia:

  • Modifica della facciata
  • Realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • Trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • Apertura di nuove porte e finestre
  • Costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

Esempi di restauro e risanamento conservativo:

  • Adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • Ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio

Lavori di manutenzione ordinaria su parti condominiali

  • Tinteggiatura pareti e soffitti
  • Sostituzione di pavimenti
  • Sostituzione di infissi esterni
  • Rifacimento di intonaci
  • Sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni
  • Riparazione o sostituzione di cancelli o portoni
  • Riparazione delle grondaie
  • Riparazione delle mura di cinta

Bonus Mobili 2018: importo 

Indipendentemente dal costo dei lavori di ristrutturazione edilizia, la detrazione del 50% inerente al Bonus Mobili va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro (riferito, come detto, alle spese sostenute per mobili e grandi elettrodomestici). Va ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Il limite riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio ristrutturato. Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari ha diritto più volte al bonus ristrutturazioni.

Per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici effettuato nel 2017 e riferito a interventi di ristrutturazione iniziati nel 2016 (pur se proseguiti nel 2017), l’importo di 10.000 euro deve essere considerato al netto delle spese sostenute nel 2016 e per le quali si è già fruito del bonus. Per gli acquisti del 2018 e riferiti a lavori realizzati nel 2017 si segue il medesimo procedimento.

Bonus Mobili 2018: metodi di pagamento e documenti

Il bonus ristrutturazioni per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).

I pagamenti vanno effettuati con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito saldare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se si procede con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia. Per il pagamento con carte di credito o di debito la data è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

Documenti da conservare:

  • Ricevuta del bonifico
  • Ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
  • Documentazione di addebito sul conto corrente
  • Fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

La detrazione è concessa anche per beni acquistati con finanziamento a rate, se la società che eroga il finanziamento paga il corrispettivo con le stesse modalità indicate sopra, fornendo al contribuente copia della ricevuta del pagamento (circolare n. 7/2017). L’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria. Le stesse modalità valgono per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

Leggi anche: Edilizia libera: pubblicato il decreto con il glossario degli interventi

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