Bonus ristrutturazioni e bonus energetico nel condominio minimo | Ingegneri.info

Bonus ristrutturazioni e bonus energetico nel condominio minimo

Nuove modalità per beneficiare delle detrazioni Irpef in caso di interventi sulle parti comuni del condominio

Condominio, agevolazioni fiscali possibili
image_pdf
Un condominio minimo, cioè composto da un numero non superiore a otto condòmini, può beneficiare della detrazione Irpef relativa ai lavori eseguiti sulle parti comuni con il bonus ristrutturazioni, anche senza acquisire il codice fiscale del condominio, nel caso (consentito) non sia stato nominato un amministratore (salvo il rispetto, da parte delle banche e dei servizi postali, dell’obbligo di operare la ritenuta prevista dalla legge all’atto dell’accredito del pagamento).

Modalità di richiesta della detrazione

In mancanza del codice fiscale del condominio minimo, i condòmini che hanno effettuato il bonifico delle spese sostenute, possono utilizzare il proprio codice fiscale nei modelli di dichiarazione, per fruire della quota di detrazione che spetta loro. In sede di controllo, il contribuente deve dimostrare che gli interventi sono stati effettuati su parti comuni dell’edificio. Se si avvale dell’assistenza fiscale, il contribuente è tenuto a esibire al Caf o all’intermediario abilitato, oltre alla documentazione ordinariamente richiesta per comprovare il diritto all’agevolazione, un’autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio (Agenzia delle Entrate, Circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, paragrafo 1.7).

Normativa di riferimento per il condominio minimo

La Circolare 11/E 21 maggio 2014 (paragrafo 4.3) ricorda che in presenza di un ‘condominio minimo’, risultano comunque applicabili le norme civilistiche sul condominio, ad eccezione degli articoli 1129 e 1138 c.c., che disciplinano, rispettivamente, la nomina dell’amministratore (nonché l’obbligo da parte di quest’ultimo di apertura di un apposito conto corrente intestato al condominio) e il regolamento di condominio (necessario in caso di più di dieci condomini).

La Risoluzione 74/E del 27 agosto 2015 indica gli adempimenti da adottare nel caso di interventi sulle parti comuni di un condominio minimo, effettuati senza aver richiesto il codice fiscale del condominio, evidenziando che il condominio, sui pagamenti effettuati per avvalersi della agevolazioni fiscali in esame, non deve effettuare le ritenute ordinariamente previste dal Dpr n. 600/1973.

Inoltre, con il cosiddetto bonus energetico per lavori di ristrutturazione relativi a unità abitative o a parti comuni di un condominio consente la detrazione Irpef e Ires del 65% per spese finalizzate al risparmio energetico qualificato, sostenute fino al 31 dicembre 2021, anche i contribuenti incapienti (esenti da dichiarazione per basso reddito) potranno accedere alla detrazione grazie alla cessione a terzi (ad es. vicini di casa) del proprio credito fiscale.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Bonus ristrutturazioni e bonus energetico nel condominio minimo Ingegneri.info