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Cartacemento o papercrete: caratteristiche e vantaggi

Il papercrete, chiamato in Italia 'cartacemento', e' un materiale altamente sostenibile, impiegato nell'edilizia alternativa. Vediamo le caratteristiche tecniche e i vantaggi

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Il papercrete è un materiale costruttivo composto da un impasto di carta o cartone da macero, il cui nome potrebbe essere tradotto con il termine “cartacemento”.

Normalmente la costruzione inizia con l’autoproduzione dei blocchi. Per questa operazione occorre preparare il conglomerato; si procede con la raccolta della carta che viene posta a macerare per 24 o più ore, frullando successivamente la carta con un apposito miscelatore, aggiungendo infine il cemento, prima del getto nelle casseforme.

Il papercrete è facile da lavorare e può essere modellato in forme diverse, permettendo di realizzare con facilità blocchi e pannelli. I blocchi possono avere dimensioni anche molto diverse; possono essere relativamente piccoli (comparabili a dei mattoni doppio UNI) o, più facilmente, comparabili a dei blocchi in laterizio di grande formato che si trovano comunemente in edilizia (60x30x15 cm). Oltre alla realizzazione di blocchi, è possibile pensare al getto del materiale direttamente in casseforme, oppure alla prefabbricazione a terra di pannelli anche di dimensioni maggiori.

 

Il ridotto peso specifico (circa 160 kg/m3) permette di movimentare manualmente anche elementi di dimensione relativamente grande. Una volta seccato, il papercrete è un materiale leggero con un ottimo potere isolante (λ= 0,08 W/mK per densità di 400 kg/m3), in quanto l’evaporazione dell’acqua in esso contenuta, durante il processo di essiccamento, determina la formazione di celle d’aria all’intero delle fibre, fino all’80% dell’intero volume.

Il papercrete non si infiamma facilmente e ha una buona reazione alla fiamma diretta (si sviluppa una combustione interna senza fiamma che sgretola lentamente il materiale). Questo materiale ha una resistenza a compressione dichiarata dai produttori americani di circa 20 N/cm2(papercrete composto da carta, sabbia e cemento nei rapporti 1:0,2:1). È stato verificato che aggregati differenti dalla sabbia, come paglia, fibre di vetro o segatura, non modificano in modo evidente il comportamento meccanico del materiale. Con la calce idratata si può ottenere un controllo supplementare dell’umidità.

Un basso contenuto di cemento garantisce migliori proprietà termiche ma minori proprietà meccaniche mentre miscele ricche di cemento producono l’effetto contrario. La presenza di sabbia permette di aumentare la resistenza e il peso dei blocchi (massa termica) e migliora il comportamento al fuoco. Nel caso in cui vi siano rischi di contatto con acqua, è meglio incrementare il contenuto di cemento nella miscela.

Il clima italiano ha un’umidità generalmente elevata e questa è certamente una limitazione alla diffusione del papercrete come materiale da costruzione nel nostro Paese. Inoltre, il papercrete ha una scarsa resistenza a trazione e tende a gonfiarsi e a ritirarsi con una certa frequenza con il rischio di fessurazione e frattura.

La leggerezza e la grande deformabilità del papercrete  lo rendono inoltre un interessante materiale da utilizzare in zona sismica in combinazione con una struttura in legno.

 

Provino in papercrete sottoposto a prova di carico presso il Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Milano 

 

 

Spesso il materiale è posto sotto uno spesso strato d’intonaco che protegge il conglomerato di carta e cemento dalle intemperie e conferisce un’adeguata resistenza meccanica.

 

Interno di un edificio in papercrete, California

 

 

 

 

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