Violazioni sostanziali e violazioni formali: quando scatta la demolizione? | Ingegneri.info

Violazioni sostanziali e violazioni formali: quando scatta la demolizione?

Una sentenza della Cassazione stabilisce la differenza tra violazioni sostanziali e violazioni formali per giustificare la demolizione di un’opera edilizia

image_pdf

La terza sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18481 del 14 aprile 2017, distingue tra violazioni sostanziali, che giustificano la demolizione di un’opera edilizia, e violazioni formali, che vanno sanzionate con una multa.
Nel caso specifico, la demolizione dell’immobile in caso di condanna per i reati previsti dall’art. 98 D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001, sussiste con riferimento alla violazione sostanziale dell’inosservanza delle norme tecniche, e non anche per le violazioni meramente formali, quali l’omesso preavviso e la mancanza di autorizzazione preventiva.

Il caso
Nel caso in esame, una serie di manufatti edilizi erano stati realizzati in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale e antisismico senza l’autorizzazione da parte del competente ufficio tecnico regionale prevista le zone sismiche. Le opere, inoltre, non erano state realizzate sulla base di un progetto esecutivo sottoscritto da un professionista abilitato.
Dal momento che mancava un progetto esecutivo redatto da un tecnico abilitato, il Tribunale aveva ritenuto l’opera non conforme alle norme tecniche e aveva quindi deciso la sua demolizione, in base all’art. 98, comma 3 del D.P.R. n. 380/2001, secondo cui, in presenza di opere realizzate in violazione della normativa antisismica, il giudice ordina la demolizione. Se le opere possono essere messe in sicurezza, i giudici impartiscono invece prescrizioni per renderle conformi alle norme sismiche.

Violazioni sostanziali e formali
La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza del Tribunale e riaffermato la distinzione tra violazioni sostanziali e formali:
• si è in presenza di una violazione sostanziale quando non sono rispettate le Norme tecniche per le costruzioni, oppure nel caso in cui l’opera sia realizzata in assenza di un progetto esecutivo redatto da un tecnico abilitato. Queste violazioni incidono infatti sulla realizzazione tecnica del manufatto, ne pregiudicano la sicurezza e ne impongono la demolizione;
• sono violazioni formali l’omessa denuncia dei lavori all’Ufficio tecnico della Regione o la mancanza di un’autorizzazione preventiva rilasciata dal Comune; tali violazioni fanno scattare la relativa multa, ma non il potere-dovere del giudice di ordinare la demolizione.

Leggi anche: Demolizione degli immobili abusivi: in arrivo un ddl per i criteri di scelta

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Violazioni sostanziali e violazioni formali: quando scatta la demolizione? Ingegneri.info