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Cellule e vetro in facciata

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Il 785 Eighth Avenue, situato a New York, presenta un involucro architettonico realizzato dalla società torinese Gstramandinoli, che ha utilizzato una soluzione pensata in Italia da Wicona di Hydro Building Systems. Con le sue 110 unità abitative distribuite su quaranta piani, l’edificio è caratterizzato da una facciata in vetro, tratto dominante della costruzione utilizzata per il residenziale.

La struttura portante della costruzione, progettata dall’architetto Ismael Leyva, è in cemento armato, coronata da una struttura metallica che visivamente allunga ulteriormente la forma. La facciata esterna è formata da curtain wall, cellule e vetro incollato strutturalmente, variante del sistema Wicona Wictec El ed ancorata tramite il sistema Wictec An. Il primo prodotto, secondo quanto riportato da un comunicato aziendale, si basa su tecnologie sperimentate nel campo dei sistemi di tenuta di montaggio. Presenta moduli con larghezza frontali dei profili sdoppiati di 72 mm con una profondità costruttiva di 150 mm. Mentre il secondo sistema, per ancoraggio, consente un montaggio rapido.

Caratteristica peculiare di questo tipo di facciata è l’essere prodotto in telai che giungono già assemblati e vetrati in sito d’opera, il che consente montaggi più rapidi. Si tratta infatti di un sistema di collegamento tra la facciata e il corpo dell’edificio che permette di ottimizzare l’interfaccia tra le due strutture.

La facciata è caratterizzata anche da diverse componenti tecniche, non solo estetiche. E’ infatti possibile sostituire le lastre in vetro delle celle modulari dall’interno, senza alcun bisogno di siliconare le lastre dall’esterno, grazie ad un sistema basato su un telaio in alluminio anodizzato removibile, su cui viene incollato il vetro. La tenuta viene assicurata dalla presenza di quattro tipi di guarnizioni: una verticale, installata in officina, due orizzontali posate a correre in cantiere e, infine, una esterna cingi vetro, posata dal vetraio.

La posa del sistema di facciata avviene, come in tutti i grattacieli, dal basso verso l’alto. Le cellule sono dotate, alle loro estremità, di ganci che vanno ad incastrarsi in apposite staffe ancorate alle solette in ogni piano. Tali ganci sono presenti anche nella parte inferiore della cellula dove vanno ad inserirsi negli incavi del pannello sottostante, determinando così la continuità della facciata. Per garantire la tenuta del sistema, tra un piano di cellule e quello superiore, una doppia guarnizione deve essere posata a correre, controllata accuratamente alla fine della posa del piano affinché non presenti piegature che possano compromettere la tenuta.

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