Certificazione WELL: cos'è e come ottenerla | Ingegneri.info

Certificazione WELL: cos’è e come ottenerla

Il nuovo protocollo WELL misura e certifica il livello di qualità degli spazi interni di lavoro tramite un approccio di tipo olistico

Le sette categorie di indagine della certificazione WELL.  Credits https://www.arthur-loyd-lyon.com/content/bien-etre-au-travail-certification-well-et-nouvelles-normesc
Le sette categorie di indagine della certificazione WELL. Credits https://www.arthur-loyd-lyon.com/content/bien-etre-au-travail-certification-well-et-nouvelles-normesc
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Nel mondo delle certificazioni in edilizia è approdato, negli ultimi anni, il protocollo WELL, gestito dall’International WELL Bulding Institute (IWBI) e che pone, al centro dell’attenzione, le condizioni di salute e il benessere mentale di chi occupa un dato spazio costruito.
È rilasciato dall’americana Green Business Certification Inc. (GBCI) – la stessa organizzazione che si occupa anche della certificazione LEED – e da altri autorevoli enti. In Italia, la diffusione della certificazione WELL è promossa dalla collaborazione tra l’IWBI e Apta Vitae, una società no-profit appositamente creata allo scopo.

I precetti alla base della certificazione WELL, che nascono per poter al meglio gestire e vivere il tempo trascorso negli ambienti chiusi, ovvero circa il 90% di una giornata,  possono essere applicati a tutti i settori dell’edilizia e a tutte le destinazioni d’uso degli edifici – residenziale, scolastica, ospedaliera – ma trovano la loro massima espressione soprattutto negli ambienti lavorativi – uffici, industrie – nei quali il raggiungimento di una condizione di serenità può avere risvolti positivi anche sulla produttività dell’intera azienda.

In questa guida svilupperemo i seguenti argomenti:

Uffici dello studio Hilson Moran a Manchester con certificazione WELL Gold. Credits https://wellonline.wellcertified.com/project-profiles/hilson-moran-manchester

Uffici dello studio Hilson Moran a Manchester con certificazione WELL Gold. Credits https://wellonline.wellcertified.com/project-profiles/hilson-moran-manchester

I 7 punti focali del benessere WELL

Il protocollo WELL, frutto di anni di ricerche a cui hanno preso parte medici, nutrizionisti, ingegneri, architetti, sposta i riflettori sul benessere dell’uomo. La sostenibilità ambientale, la tutela del paesaggio, l’utilizzo di risorse rinnovabili per la produzione di energia non sono certo aspetti da dimenticare o accantonare, bensì dovrebbero essere integrati da un tipo di approccio, che viene definito per l’appunto olistico, che riconsideri le persone come motore principale di qualsiasi tipo di attività, lavorativa e non.
In particolare, sono sette gli aspetti che il protocollo WELL mira a valutare e quindi a certificare:

  • Benessere psicofisico;
  • Comfort;
  • Movimento;
  • Luce;
  • Alimentazione;
  • Acqua;
  • Aria.

Ciascuna di queste categorie viene analizzata attraverso misurazioni scientifiche, quindi oggettive, in modo da restituire ai soggetti interessati dei dati praticamente inconfutabili, attraverso i quali poter prendere visione del livello di qualità di uno spazio chiuso e pianificare eventuali strategie di miglioramento futuro.
Illustriamo di seguito, più dettagliatamente, i sette punti sopra riportati.

Il benessere psicofisico

Pace, serenità, riduzione della possibilità di ammalarsi: uno stato generale di salute che tocca mente e corpo e che consente di sentirsi semplicemente bene, e di conseguenza, in aree a uso ufficio, di svolgere meglio il proprio lavoro.
La certificazione WELL valuta, sia a livello spirituale sia a livello dell’organismo, in che misura gli individui che vivono all’interno di un ambiente ‘stanno bene’.
Tale sensazione di benessere può essere ottenuta attraverso l’adozione di soluzioni diverse – riguardanti nello specifico i punti che saranno di seguito illustrati – ma con un unico chiaro obiettivo: la felicità delle persone.

Il comfort

Il protocollo WELL certifica quanto uno spazio indoor sia realmente confortevole. E’ rumoroso? E’ pulito? La temperatura è mite e piacevole? Gli arredi sono studiati in modo da essere comodi e funzionali? I colori scelti per le rifiniture interne stimolano la tranquillità? Sono queste le domande che il certificatore WELL si pone.

Il controllo dei rumori provenienti dall’esterno è possibile ad esempio grazie all’adozione di un buon materiale di isolamento termo-acustico, mentre all’interno un clima di comfort può essere ottenuto tramite una corretta distribuzione planimetrica delle aree di lavoro e delle aree di svago/relax, separandole con connettivi orizzontali e verticali, disimpegni, spazi ‘cuscinetto’, evitando quindi che siano perfettamente adiacenti.

Anche la scelta dei colori, degli arredi, delle vernici, e dei materiali può avere un impatto positivo o negativo sul benessere della persona, per cui è necessario dedicarvi del tempo e compiere delle analisi mirate sul rapporto tra la psiche e le tonalità di colore dell’ambiente in cui si vive. Ed è proprio questo alla base dell’approccio olistico: lo stato di salute mentale è strettamente connesso a situazioni di ordine/disordine, luminosità/buio, pulizia/sporcizia, temperatura calda/fredda, colori accesi e disturbanti/colori tenui e rilassanti.

Il movimento

Il concetto di movimento relazionato agli spazi chiusi, a meno che non si trattasse di opere da destinare allo sport, non aveva trovato finora la giusta considerazione in altre tipologie edilizie. Al contrario, con l’operato dell’International Building WELL Institute, la possibilità di camminare, restare in forma, fare del sano movimento, anche all’interno di quattro mura o nelle immediate vicinanze – con percorsi, parchi, piste ciclabili, aree esterne attrezzate – persino nell’orario di lavoro, acquista la dovuta fondamentale importanza.

Combattere la sedentarietà quindi, trasformare la classica concezione, ormai radicata nell’immaginario collettivo, dell’impiegato che trascorre la sua intera giornata dinanzi ad una scrivania, si può fare attraverso piccoli ma ingegnosi accorgimenti, come ad esempio il posizionamento degli ascensori in punti distanti, più difficili da raggiungere, e quello delle scale in posizione centrale, ben visibile, in modo da sentirsi invogliati a salirle o scenderle riattivando così la circolazione corporea. Si tratterebbe cioè, nella maggior parte dei casi, di scelte da effettuare già a monte del progetto, ridefinendo i tradizionali criteri alla base del costruire e implementandoli con nuove ulteriori riflessioni.

La luce

Il sole, come ben sappiamo, è vita. La certificazione WELL valuta anche in che misura uno spazio costruito riceve la luce e il calore fondamentali alla salute e alla serenità. Il sole è una fonte indispensabile di energia che consente tra l’altro di ridurre l’utilizzo dei sistemi artificiali di illuminazione.
A livello progettuale, è quindi buona norma predisporre un adeguato numero di aperture e badare al loro posizionamento. Ma ancor prima, per ricevere il giusto apporto di luce, è necessario compiere appositi studi sull’orientamento dell’edificio.

Per avere una visione più dettagliata del ruolo della luce e dei colori negli ambienti interni vi proponiamo questo approfondimento.

L’alimentazione

Siamo ciò che mangiamo, quindi per stare bene bisogna nutrirsi bene.
Gli standard WELL promuovono un’alimentazione sana e ricca di nutrienti che può essere incentivata tramite un’accurata selezione delle materie prime che finiscono nelle cucine delle mense aziendali, scolastiche, ospedaliere, o eliminando la presenza di distributori automatici di cibo già confezionato e di barrette molto caloriche, che abbondano di conservanti e sono prive di vitamine.

L’acqua

Anche l’acqua all’interno dell’edificio deve rispondere, secondo l’International Building WELL Institute, a determinati requisiti. Gli inquilini o i lavoratori devono avere acqua pulita, pura, controllata e a portata di mano. Idratarsi in modo costante con acqua di qualità non può che giovare a tutte le diverse funzioni dell’organismo.

L’aria

Il certificatore WELL si assicura che la qualità dell’aria indoor corrisponda a determinati requisiti. Il corretto ricambio d’aria, sia attraverso ventilazione naturale sia servendosi di impianti di ventilazione meccanica controllata, garantisce che si respiri sempre aria pulita, priva di inquinanti tossici, e che il livello di umidità sia sempre ottimale. L’utilizzo di appositi filtri e l’apertura sistematica delle finestre consentono inoltre di ridurre la presenza di VOC (Volatile Organic Compounds – Composti Organici Volatili).

Perché aderire agli standard WELL

Programmare un intervento edilizio è di certo un processo molto articolato, che passa attraverso diverse fasi e tiene conto di una serie di valutazioni molto diverse tra di loro. L’ideazione di un concept, la scelta della tecnica costruttiva e dei materiali, la progettazione dei volumi e degli spazi, lo studio di fattibilità tecnico-economica, la cantierizzazione delle attività, la gestione manageriale, l’impatto ambientale, sono solo alcuni degli aspetti di cui bisogna tener conto quando si vuole costruire una nuova opera o agire su una già esistente.

I bisogni dell’uomo però, e perché no anche i suoi desideri, si sono nel tempo evoluti: la visione classica del processo edilizio dovrebbe arricchirsi di nuovi spunti come quelli proposti dall’International Building WELL Institute e divulgati in Italia da Apta Vitae .
Di fatto, i benefici che gli individui possono trarre dall’aderire a tale linea di pensiero, soprattutto in ambito lavorativo – come recepito da alcune norme ISO– sono tanti, e nello specifico:

  • Raggiungimento di un buon equilibrio mentale;
  • Intensificazione del legame con la natura in tutte le sue forme (verde, aria, acqua, cibo, sole);
  • Aumento notevole della produttività lavorativa;
  • Diminuzione della possibilità di ammalarsi e conseguente riduzione delle spese sanitarie;
  • Maggiore stabilità aziendale;
  • Maggiore fiducia nei riguardi dei propri superiori;
  • Riduzione dell’assenteismo lavorativo;
  • Incremento del lavoro di squadra;
  • Passione nei riguardi del proprio lavoro;

Tali risultati positivi sono, naturalmente, strettamente connessi tra di loro.
Puntare al conseguimento della certificazione WELL può avere inoltre dei riscontri a livello prettamente economico, ovvero:

  • Aumento della competitività sul mercato;
  • Modifica, in positivo, dei fattori di valutazione immobiliare;
  • Grande prestigio per l’impresa/studio che realizza/progetta l’opera;

Un edificio certificato WELL risponde cioè a determinati parametri che gli consentono di essere più competitivo sul mercato e quindi di valere di più.

Complesso di edifici in Cina che hanno ottenuto la certificazione WELL Gold (si potrebbe usare anche come principale, essendo molto d’impatto visivo) Credits https://wellonline.wellcertified.com/project-profiles/yuanyang-tianjiao-2

Complesso di edifici in Cina che hanno ottenuto la certificazione WELL Gold Credits https://wellonline.wellcertified.com/project-profiles/yuanyang-tianjiao-2

Cosa fare per ottenere la certificazione WELL

In accordo a quanto riportato nel testo The WELL Certification Guidebook, disponibile sul sito dell’International WELL Building Institute, affinché un edificio ottenga la certificazione WELL è necessario innanzitutto:

  • registrarsi sul sito www.wellcertified.com;
  • inviare online la documentazione richiesta entro un certo limite di tempo.

Successivamente, la Green Business Certification Inc. (GBCI) assegnerà un ‘WELL assessor” al progetto, incaricato di valutarne le caratteristiche nelle sette categorie mente, comfort, fitness, acqua, aria, luce, alimentazione.

La documentazione da inviare consiste in:

  • Tavole di progetto (planimetrie quotate);
  • Schedula operativa;
  • Disegni meccanici;
  • Relazioni tecniche a corredo del progetto;
  • Altro materiale, verbali e report.

Il certificatore WELL designato valuterà dapprima in modo generico la documentazione inviata, rilasciando il proprio parere entro 20-25 giorni lavorativi e indicando l’eventuale assenza di informazioni.
I progettisti hanno quindi una seconda opportunità di invio del materiale mancante o impreciso che verrà nuovamente sottoposto a elaborazione e di cui si avranno notizie entro altri 20-25 giorni lavorativi. Se la documentazione dovesse essere una seconda volta non pertinente a quanto richiesto, sono possibili successivi invii previo pagamento di una tassa.

La guida alla certificazione WELL disponibile sul sito dell’IWBI https://www.wellcertified.com/cn/resources/well-certification-guidebook-q3-2017

La guida alla certificazione WELL disponibile sul sito dell’IWBI https://www.wellcertified.com/cn/resources/well-certification-guidebook-q3-2017

Quando la procedura di accettazione del materiale sarà conclusa, si proseguirà con la ‘performance verification’, durante la quale il WELL assessor svolgerà delle indagini di persona, per testare il rispetto degli standard WELL. Il tempo necessario, oltre che variabile in base alla dimensione dell’edificio, dipenderà dalla quantità e dalla tipologia delle analisi di laboratorio necessarie a verificare l’eventuale presenza di radon, formaldeide, VOC vari, e 32 diversi contaminanti nell’acqua.

In sintesi, il WELL assessor compirà dei test sui seguenti aspetti:

  • presenza di elementi organici e inorganici nell’aria;
  • presenza di elementi chimici e tossici nell’acqua;
  • intensità, colore, distribuzione della luce;
  • temperatura indoor, ricambi d’aria e umidità;
  • livello del rumore.

Infine, le analisi svolte saranno illustrate in un ‘WELL report’ che includerà tutte le informazioni raccolte e i risultati di laboratorio.
Gli edifici che avranno rispettato tutti gli standard dell’International WELL Building Institute otterranno l’ambita certificazione, nelle varianti silver, gold o platinum.

Infine, a titolo informativo, si ricorda che è possibile, per i professionisti, diventare WELL AP (Accredited Professional), tramite un esame di abilitazione. Tale traguardo attesta una conoscenza molto approfondita di tutte le tematiche relative al binomio benessere-architettura.

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