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Come funzionano le Scuole Edili in Italia

Che cosa sono, dove sono, che cosa fanno le Scuole Edili in Italia, un sistema di formazione che ha 'allevato' oltre 140mila persone

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Le Scuole Edili fanno capo al Formedil, l’Ente Paritetico Nazionale per la formazione in edilizia, costituito nel 1980 dalle Associazioni firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro edilizia: Ance, Feneal uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, a cui partecipano anche i rappresentanti Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Claai, Casartigiani, Aniem, Agci, Confcooperative, Legacoop.

Il sistema formativo edile garantisce l’aggiornamento continuo e la crescita professionale costante degli operatori del processo produttivo edilizio, e risponde alle esigenze di qualificazione e riqualificazione del lavoratore edile richieste dal mercato. La rete delle 103 Scuole Edili provinciali e regionali ha gestito nel 2014 12.322 corsi, per 329.977 ore formative, ai quali hanno partecipato oltre 144.527 allievi tra operai e tecnici del settore edile.

Alcuni dati di sintesi dell’attività delle scuole edili
Corsi Ore formative Allievi Di cui operai Di cui tecnici Di cui rappresentanti Di cui stranieri Di cui donne
2010 10.335 386.287 116.734 94.230 19.977 2.527 26.892 5.518
2011 12.106 403.792 146.207 120.389 23.180 2.638 29.886 15.030
2012 11.019 370.970 132.126 104.681 23.967 3.478 25.754 7.317
2013 12.715 343.095 164.325 131.052 30.453 2.820 30.084 9.704
2014 12.322 329.977 144.527 120.809 21.374 2.344 23.895 7.050
Totale 58.497 1.834.121 703.919 571.161 118.951 13.807 136.511 44.619

L’offerta formativa
Accanto all’aggiornamento professionale per gli operai e i tecnici, in una concezione di formazione continua, ogni Scuola Edile svolge corsi di ingresso in cantiere, corsi per l’avviamento al lavoro, corsi per apprendisti, corsi per la sicurezza, attività integrative in collaborazione con scuola e università. Molte Scuole Edili organizzano anche corsi specialistici mirati a fasi di lavorazione che richiedono il ricorso a tecnologie o macchine, indirizzati a settori particolari dove si registra una domanda specifica, dall’ambiente al risparmio energetico, dal restauro ai beni culturali, alla gestione della qualità.

L’offerta formativa delle Scuole Edili si sviluppa secondo i seguenti assi di intervento:
formazione per l’occupabilità: finalizzata a favorire l’impiegabilità di lavoratori inoccupati e disoccupati, è anche dedicata all’apprendistato;
reinserimento: formazione finalizzata a favorire il reinserimento di disoccupati adulti nel mercato del lavoro;
formazione professionalizzante: a carattere integrativo per la formazione continua.

Destinatari delle iniziative di formazione realizzate dalle Scuole Edili sono: giovani inoccupati o disoccupati, compresi i lavoratori extracomunitari; giovani neo diplomati e neolaureati; giovani titolari di contratti di apprendistato (formazione esterna) o formazione-lavoro (formazione teorica); personale (operai, impiegati, tecnici e quadri) dipendente da imprese; manodopera femminile; lavoratori in Cassa integrazione guadagni.
Le Scuole Edili predispongono e gestiscono, in conformità a un modello predisposto dal Formedil nazionale, il Libretto personale di formazione edile, che registra la storia formativa del singolo lavoratore e certifica i corsi frequentati e le acquisizioni formative verificate.

L’allievo che intraprende un corso di studi di questo tipo, viene preparato a:
• affrontare i problemi dell’organizzazione e gestione del cantiere;
• leggere ed eseguire schizzi quotati;
• saper interpretare grafici progettuali traendone informazioni per poter eseguire a regola d’arte le lavorazioni specifiche;
• saper effettuare rilievi dell’edificio anche nell’ambito della redazione di grafici e di contabilità del cantiere ovviamente con procedure informatiche;
• acquisire competenze relative ai materiali impiegati nei diversi e specifici settori edili anche e soprattutto in relazione alla loro lavorabilità, al corretto uso di attrezzature edili nell’ambito della Qualità;
• curare e predisporre le opere di muratura ordinaria nelle installazioni di impianti tecnici;
• avere conoscenze di base sulle normative in materia di edilizia e di urbanistica, di sicurezza ed antincendio.

Mics: moduli integrati per costruire in sicurezza
Mics è un progetto unitario nazionale che ha lo scopo di migliorare le competenze operative dei lavoratori edili, articolato in tre moduli:
• Formazione dei nuovi operai prima dell’entrata in cantiere
• Abilitazioni alle macchine edili e stradali
• Formazione dei preposti e dei dirigenti
I tre percorsi formativi (della durata di 16 ore) sono focalizzati sulle corrette procedure di lavoro, individuando i requisiti di efficacia e costruendo effettivi e verificabili apprendimenti. Lo scopo è quello di permettere alle imprese di adempiere gli obblighi formativi del D.Lgs. n. 81/2008 e di migliorare le competenze dei propri operatori. Nel quinquennio 2009-2014, Mics ha formato 216.341 allievi in 25.790 corsi.

Psp: Piani di Sviluppo Professionale
Psp è un servizio di accompagnamento allo sviluppo delle competenze e delle professionalità degli operatori ai diversi livelli: persone in cerca di inserimento in edilizia, neo inseriti (es. apprendisti, operai non qualificati), lavoratori, preposti, tecnici, dirigenti. Con ciascuno di loro, tramite un patto fra impresa, lavoratore e Scuola edile, viene condiviso un traguardo professionale e costruito un percorso basato su un bilancio iniziale delle competenze e fatto di formazione, lavori di progetto, accompagnamento, supporto all’autovalutazione, counselling, valutazione e registrazione delle competenze sul Libretto del lavoratore edile riconosciuto in tutto il Paese.

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