Correttivo al Testo unico sulla sicurezza del lavoro | Ingegneri.info

Correttivo al Testo unico sulla sicurezza del lavoro

wpid-3083_security.jpg
image_pdf

Al vaglio del Consiglio dei ministri di questa settimana (atteso per il 31 luglio) il decreto correttivo al Testo unico sulla sicurezza del lavoro, un’importante revisione del vigente apparato sanzionatorio in materia di salute e sicurezza sul lavoro (dlgs 81/08), volta a garantire la rimodulazione degli obblighi di datore di lavoro, dirigenti, preposti ed altri soggetti del sistema di prevenzione aziendale, sulla base dell’effettività dei compiti rispettivamente svolti.

Varie le novità previste, dalla riscrittura dell’articolo 14, che regola la sospensione dell’attività imprenditoriale, diretta a garantire il rispetto della regolarità delle condizioni di tutela sul lavoro alla modifica della disciplina relativa all’appalto, per cui si prevede che il DUVRI debba essere adeguato in funzione dell’evoluzione dei lavori. A riguardo di quest’ultimo, “La scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione”, mentre con riferimento alla data certa da apporre sul documento, viene precisato che è sufficiente la sottoscrizione del documento da parte del datore di lavoro, del responsabile del servizio di prevenzione e di protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e del medico competente. Così come previsto nel D.Lgs 626,  anche il correttivo specifica che le imprese di nuova costituzione sono tenute ad effettuare la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro novanta giorni dalla data di inizio della propria attività.

Gli emendamenti all’articolo 30 – Modelli di organizzazione e di gestione – sono rivolti ad affermare la centralità delle procedure di certificazione nello sviluppo di prassi virtuose nella definizione dei modelli di organizzazione del lavoro, soprattutto con riferimento alle tipologie di lavoro atipico e ai contratti di appalto. La specificazione sulle “Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni” dice che si consente l’esonero dai corsi di formazione unicamente a chi dimostri di avere avuto una esperienza concreta di gestione della sicurezza in ambienti di lavoro per un periodo di almeno un anno.

Sulla figura del RLS, il correttivo prevede che i nominativi vadano comunicati al sistema informativo di cui all’articolo 8, una volta operativo secondo i tempi e le previsioni del D lgs 81 e non all’INAIL come attualmente previsto e tale comunicazione va effettuata non annualmente ma solo in caso di elezione o designazione o di cambiamento dei nominativi precedentemente indicati. Inoltre, in caso di mancata elezione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, i lavoratori comunicano la mancata elezione del rappresentante al datore di lavoro, il quale procederà a darne successiva comunicazione agli organismi paritetici perché questi possano procedere all’assegnazione dei rappresentanti per la sicurezza territoriali (RLST).

Tra le novità più significative, si annuncia quella di  una patente a punti per le imprese “sicure” che garantirà una corsia preferenziale per l’accesso agli appalti e ai finanziamenti pubblici, e che in una prima fase sarebbe rilasciata solo alle aziende edili. Quanto al concreto funzionamento della patente, come per quella di guida, prevede che alle imprese e ai lavoratori autonomi operanti nell’edilizia venga attribuito un punteggio iniziale soggetto a decurtazione in seguito all’accertamento di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ripetute violazioni porterebbero quindi ad un azzeramento del punteggio, con conseguente blocco dell’attività e chiusura dei cantieri. Il funzionamento di tale sorta di patente sarà regolato nel dettaglio solo a seguito di un confronto con le Regioni, cui seguirà un decreto presidenziale. Nel caso in cui tale incentivo si dimostrasse efficace, potrebbe essere esteso anche ad altri settori, previ accordi interconfederali stipulati a livello nazionale tra sindacati e organizzazioni datoriali.

Copyright © - Riproduzione riservata
Correttivo al Testo unico sulla sicurezza del lavoro Ingegneri.info