Costruzione di nuovi stadi: incentivi e semplificazioni nella ‘manovrina’ | Ingegneri.info

Costruzione di nuovi stadi: incentivi e semplificazioni nella ‘manovrina’

I vecchi impianti sportivi potranno essere demoliti e ricostruiti con diversa volumetria e sagoma, iter più veloce per le varianti ai piani regolatori

The construction of the stadium for the world Cup.
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Il Decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017 “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo” (la cd. Manovrina 2017), in procinto di essere convertito in legge dal Parlamento, contiene alcune novità per quanto riguarda i nuovi impianti sportivi.

Le procedure per la costruzione di nuovi stadi
Lo studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo stadio potrà ricomprendere:
• la costruzione di immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva, complementari e/o funzionali al finanziamento e alla fruibilità dell’impianto,
• la demolizione dell’impianto da dismettere,
• la demolizione e ricostruzione, anche con diverse volumetria e sagoma,
• la riconversione e riutilizzazione dell’impianto.
Per gli interventi da realizzarsi su aree di proprietà pubblica o su impianti pubblici esistenti, lo studio di fattibilità potrà contemplare la cessione a titolo oneroso del diritto di superficie (per una durata massima di 90 anni) o del diritto di usufrutto (per una durata massima di 30 anni).
La conferenza di servizi decisoria potrà essere svolta in forma simultanea, in modalità sincrona ed eventualmente in sede unificata a quella per la valutazione di impatto ambientale. Il verbale conclusivo potrà costituire adozione di variante allo strumento urbanistico comunale. In presenza del parere positivo della regione, il verbale sarà trasmesso al sindaco che lo sottoporrà all’approvazione del Consiglio comunale nella prima seduta utile.

Il ritorno economico
Per gli impianti pubblici omologati per una capienza superiore a 20mila posti si potrà prevedere nello studio di fattibilità che, da cinque ore prima dell’inizio delle gare ufficiali e fino a tre ore dopo la loro conclusione, entro 300 metri dal perimetro dell’area riservata, l’occupazione di suolo pubblico per attività commerciali sarà consentita solo all’associazione o alla società sportiva utilizzatrice dello stadio.
In questa fascia oraria e territoriale, le autorizzazioni eventualmente rilasciate agli esercenti saranno sospese, ma la società sportiva dovrà corrispondere loro un indennizzo.

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