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Costruzioni al collasso: il grido d’allarme di Federcostruzioni

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Diciannove trimestri consecutivi di calo della produzione nelle costruzioni e quasi il 50% di compravendite in meno stanno avendo ripercussioni gravissime su tutta la filiera che ha già perso 550 mila posti di lavoro.

È un pesantissimo grido d’allarme quello lanciato dal direttivo di Federcostruzioni che si è riunito mercoledì a Roma. I dati evidenziati dall’Istat e analizzati dall’Ance nell’ultimo rapporto congiunturale rappresentano un settore al collasso con una caduta che non accenna a diminuire, anzi, negli ultimi mesi ha ripreso a correre.

Il Governo dica subito se vuole mettere in campo un piano efficace per salvare un settore che occupa circa 3 milioni di addetti in Italia e può fare molto per far ripartire l’economia – ha commentato il presidente di Federcostruzioni, Paolo Buzzetti”.

“Oltre a rivedere l’Imu è necessario introdurre misure a sostegno dei mutui per le giovani coppie – continua Buzzetti -, rendere strutturali gli incentivi per la riqualificazione degli edifici, dall’energia ai mobili, e dare avvio a un concreto piano nazionale di ammodernamento degli edifici pubblici a partire dalle scuole, e di messa in sicurezza del territorio”. Sono cose che “vanno fatte subito nei primi cento giorni o potrebbe essere troppo tardi – ha concluso Buzzetti”.

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