La perizia per danni in casa: di cosa si tratta e come chiederla | Ingegneri.info

La perizia per danni in casa: di cosa si tratta e come chiederla

In caso di problemi di condensa, infiltrazioni, incendi o altri danni causati da terzi, far svolgere una perizia ad un professionista del settore è fondamentale se si vuole chiedere un eventuale risarcimento economico

umidità, necessaria la perizia tecnica
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Il comfort ambientale e il livello di tranquillità che miriamo a raggiungere all’interno delle nostre abitazioni possono essere a volte intaccati da danni causati da terze parti, per i quali, in determinate circostanze, è possibile chiedere una perizia in vista di un eventuale risarcimento economico.

Perizia per danni: di cosa si tratta e perché chiederla

La perizia per danni in casa consiste in un procedimento di valutazione, ad opera di professionisti del settore, volto a definire, per mezzo di accurate indagini e sopralluoghi, l’entità e le cause di determinate situazioni di danno. Il fine ultimo è la produzione di un documento che, riportando i risultati della perizia, risulta necessario nel caso in cui si abbia intenzione di chiedere un risarcimento economico per il danno subito.

Se pensiamo che la nostra abitazione sia quindi oggetto di un danno arrecato da terzi, una perizia sarà utile nel constatare:

  • tipologia di danno, natura e origine;
  • chi ne è responsabile;
  • livello di gravità del danno e sue conseguenze.

La valutazione del danno, in questi tre macro-aspetti, servirà poi nel quantificare da un punto di vista economico l’eventuale risarcimento che spetterebbe alla parte lesa, vittima di:

  • azioni colpose da parte di altre persone (vicini di casa, condomini, imprese, chiunque si trovi a svolgere delle attività nei pressi dell’abitazione…);
  • danni derivanti da problematiche progettuali e costruttive.

L’elaborazione di una perizia si compone delle seguenti fasi:

  • definizione delle operazioni da svolgere per la valutazione del danno e delle sue caratteristiche (sopralluoghi, rilievi fotografici, verifiche statiche, analisi di vario genere);
  • definizione dei danni rilevati e della loro entità;
  • calcolo dell’eventuale risarcimento economico spettante alla parte lesa;
  • individuazione del responsabile, ovvero la persona fisica o l’impresa a cui chiedere il risarcimento.

La perizia sarà arricchita da fotografie, planimetrie dell’immobile e altra documentazione utile a descrivere il danno.

La procedura di analisi stabilirà se per quel particolare tipo di danno il soggetto che ne è vittima ha effettivamente diritto a essere risarcito dall’assicurazione – se il danno è appunto indennizzabile – o direttamente dal responsabile individuato, laddove per responsabile si intende colui che è proprietario della cosa che ha generato il danno, in accordo all’art. 2051 del Codice Civile, il quale recita:

Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”.

Una tipica situazione potrebbe essere quella in cui, un vicino di casa, nello svolgimento di interventi di ristrutturazione del proprio appartamento, vada ad arrecare danni alle strutture adiacenti o agli impianti.

Le lacune a monte del progetto, potrebbero invece essere relazionate ad una non corretta coibentazione degli elementi architettonici, sia verticali sia orizzontali (murature di tamponamento, coperture), con la conseguente formazione di ponti termici, condensa interstiziale e altre problematiche che influenzano la performance ambientale del manufatto in termini di isolamento e protezione dagli agenti atmosferici.

Come procedere per la richiesta di una perizia per danni: a chi affidarsi, costi, procedure

Affidarsi ad esperti del settore è certamente il primo passo da compiere nel momento in cui si debba chiedere una perizia per danni in casa. Un professionista preparato e competente sarà in grado di capire la tipologia di danno e risalire alle relative cause, stabilendo di riflesso a chi attribuirne le responsabilità. Nello specifico, ci si può rivolgere alle seguenti figure:

  • compagnie di assicurazione,
  • periti tecnici privati;
  • avvocati.

L’assicurazione sarà la scelta spontanea da effettuare nel caso in cui si sia stipulata una polizza assicurativa. Tuttavia, resta ferma la possibilità di potersi comunque rivolgere ad un consulente privato onde evitare sottostime del danno subito, spesso frequenti, da parte delle agenzie di assicurazione. Il tecnico, una volta effettuata la perizia, chiederà all’assicurazione il dovuto risarcimento, ovvero il massimo possibile, nell’interesse del suo cliente.

Potrebbe poi essere un avvocato ad occuparsi della gestione del risarcimento: in tal caso la scelta del perito sarà a discrezione dell’avvocato incaricato e si tratterà di un consulente tecnico di parte.

Se l’intenzione è quella di procedere con una causa civile, si parlerà invece di perizia giurata, che, al contrario di quella semplice, viene effettuata oltre che dal consulente tecnico di parte designato dall’avvocato, anche da un consulente tecnico d’ufficio e da un ulteriore tecnico nominato dal giudice.

La perizia semplice, firmata e timbrata dal tecnico, si presenta come una relazione corredata da allegati che illustrano l’esito delle verifiche e le motivazioni che spingono alla richiesta di risarcimento.

La perizia giurata – che implica appunto un giuramento – è strutturata come una serie di “risposte” a domande formulate dal giudice che deve valutare il danno oggetto della causa.

I costi, secondo quanto stabilito dall’art.5 della legge 143/49, vengono stimati dal professionista in base alla tipologia di perizia e alle difficoltà che si hanno del redigerla. I prezzi variano in genere dai 200-300 euro in su.

Il tecnico a cui affidare la perizia deve possedere le giuste competenze in relazione alla tipologia di danno rilevata: se si tratta di problemi legati agli impianti idraulici, termici ecc. sarà necessario contattare un tecnico impiantista, per danni relativi a condensa, umidità, lesioni e crepe nelle strutture, sarà bene affidarsi ad un ingegnere o ad un architetto.

Dato il possibile verificarsi di fenomeni molto diversi tra di loro, le modalità di elaborazione della perizia possono subire delle variazioni, adattandosi di volta in volta al singolo caso.

Volendone analizzare soltanto alcune, potremmo sintetizzare le diverse tipologie di perizia in:

  • perizia per danni causati da condensa;
  • perizia per danni causati da allagamenti;
  • perizia per danni causati da infiltrazioni;
  • perizia per danni causati da incendi;
  • perizia per carenze progettuali dell’immobile.

Condensa

Il benessere indoor può essere spesso ostacolato da fenomeni legati alla formazione della condensa, sia all’interno di partizioni verticali e orizzontali – per cui si parla di condensa interstiziale – sia in superficie – condensa superficiale. Eccessiva presenza di umidità nell’aria, scarsa ventilazione naturale e/o meccanica, ponti termici causati da discontinuità geometriche e fisiche (negli angoli in cui si incontrano elementi diversi, ad esempio pilastri e murature di tamponamento) e dalla mancanza di un corretto isolamento dall’esterno (l’adozione del cappotto termico quale sistema di isolamento dell’involucro edilizio può risolvere in gran parte tali criticità), umidità di risalita dal terreno, possono portare alla formazione di condensa che, a lungo andare e in determinate circostanze, può arrecare danni alle strutture di cui si compone la nostra abitazione.

In sintesi, i danni causati da condensa sono:

  • degrado delle strutture;
  • sgretolamento e distacco dell’intonaco;
  • macchie di muffa;
  • problemi di salute.

La muffa, fungo che si riproduce tramite sporogenesi, predilige gli ambienti caldi e umidi poco ventilati, in cui la presenza di umidità e condensa è elevata. Oltre a rappresentare un problema di tipo estetico e/o olfattivo, la muffa minaccia la salute dell’uomo, rendendo insalubri gli ambienti della casa. Utilizzare pitture anti-condensa in casa può aiutare nella risoluzione del problema.

Una perizia tecnica sarà utile nell’attribuire alla formazione di condensa e muffa eventuali responsabili – nonostante non sia sempre facile – da ricercare tra progettisti, ingegneri, architetti, costruttori, e chiunque abbia preso parte alla redazione del progetto del manufatto e alla sua realizzazione fisica. Al contrario, una perizia potrebbe stabilire l’assenza di responsabili a monte del progetto e accertare che le scelte progettuali relative all’isolamento termico hanno rispettato le previsioni di legge.

Infiltrazioni e allagamenti

I danni provocati da infiltrazioni e allagamenti, a seguito di perdite o rotture nel sistema di distribuzione dell’acqua o di un cattivo funzionamento di elettrodomestici quali lavatrici e lavastoviglie, sono certamente tra i più frequenti. L’acqua, trovando le sue vie preferenziali, danneggia solai e pareti, e l’intero locale, rendendo talvolta necessario un vero e proprio intervento di risanamento. Infiltrazioni e allagamenti possono infatti danneggiare fondazioni (a pian terreno o nei seminterrati), massetti in calcestruzzo, strutture portanti dei solai, strati isolanti, mobili. Se l’allagamento o l’infiltrazione sono stati causati da perdite o rotture di tubazioni, si richiede un tempestivo intervento non solo sulle strutture danneggiate ma in primis sull’impianto idraulico.

Nel caso in cui, di fronte al presentarsi di un tale avvenimento, si decidesse di individuare dei presunti responsabili, il primo passo da compiere è la richiesta della perizia tecnica, per danni da infiltrazioni o allagamento.

Anche in questo caso, vige l’articolo 2051 del Codice Civile già precedentemente citato, per cui, se l’infiltrazione o l’allagamento sono stati causati dalla perdita di un tubo d’acqua, il responsabile del danno sarà da individuare nel proprietario del tubo. Si tratta cioè di una ‘responsabilità oggettiva’.

Così come nel caso della condensa, anche le infiltrazioni possono essere causate da scelte progettuali discutibili o errate, o lavori eseguiti non a regola d’arte in fase di cantiere. Una perizia servirà a stabilire proprio questo: l’infiltrazione è causata da un tubo rotto del vicino di casa o da un sistema di coibentazione del tetto non sufficientemente adeguato?

Se è vera la seconda opzione, il responsabile dei lavori  in fase di costruzione dovrà rispondere del danno, risarcendo il soggetto colpito o proponendo un rifacimento del lavoro.

Incendi

Individuare i responsabili di un incendio, che ha causato danni alle strutture, all’arredo, alle finiture interne/esterne, ai rivestimenti, agli infissi ecc. non è sempre facile. L’incendio può essere, infatti, originato da:

  • un fatto accidentale;
  • un fatto doloso di ignoti;
  • un fatto colposo.

L’assicurazione o il perito tecnico privato devono essere contattati tempestivamente, così da poter avere a disposizione maggiori informazioni circa la causa dell’incendio e i danni causati. La perizia stabilirà l’entità del danno e il relativo eventuale risarcimento economico.

Lacune nella progettazione e/o costruzione del manufatto

Come già discusso nei precedenti paragrafi, i fenomeni di condensa, le infiltrazioni e gli incendi possono derivare da carenze di tipo progettuale o esecutivo, che riguardano isolamento, coibentazione, impianti idraulici, termici ed elettrici.

Se si manifestano invece crepe nelle murature, nei solai, nei pilastri o nelle travi, i danni potrebbero riguardare l’assetto strutturale dell’edificio, segnalando la presenza di un probabile cedimento statico. In tal caso, una perizia effettuata da un esperto strutturista non è fondamentale solo in vista della richiesta di un risarcimento economico, ma soprattutto per accertare le condizioni di sicurezza della struttura e programmare i relativi interventi di recupero.

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