Ddl appalti pubblici, Fondazione Inarcassa promuove il testo con riserva | Ingegneri.info

Ddl appalti pubblici, Fondazione Inarcassa promuove il testo con riserva

Positivo il giudizio di Fondazione Inarcassa sul testo base del ddl di riforma del codice degli appalti. Tra le richieste, maggiori restrizioni sull'appalto integrato

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“Accogliamo con grande piacere il nuovo testo base adottato dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato per la riforma del codice degli appalti“: così Fondazione Inarcassa – la fondazione nata per la tutela degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti iscritti alla cassa . ‘promuove’ l’attività svolta nei giorni scorsi dall’8° Commissione permanente a Palazzo Madama.
“Nel testo base sono state accolte alcune delle osservazioni formulate in occasione della nostra Audizione in Commissione”, afferma il Presidente Andrea Tomasi. “La Commissione – prosegue – ha tenuto conto soprattutto dei criteri oggettivi “reputazionali”, con i quali deve avvenire la qualificazione nel processo realizzativo delle opere pubbliche. Infatti, è importante che la validità di tali criteri sia legata alla storia individuale degli operatori economici e dei professionisti. Un altro tema di enorme rilevanza, anch’esso evidenziato in Audizione, riguarda l’ipotesi di prevedere una disciplina specifica per l’appalto di servizi.”
La promozione non nasconde, tuttavia, alcune riserve. La Fondazione Inarcassa ritiene “sia necessario ancora un ulteriore passo in avanti​, che si auspica possa essere fatto già prima che il testo approdi all’esame dell’assemblea di Palazzo Madama”. In particolare​, la Fondazione si riferisce “alla promozione della qualità tecnica in fase progettuale (quella architettonica, seppur fondamentale, da sola non basta​) e soprattutto​ all’​appalto integrato. In questo caso specifico si rende essenziale l’opportunità di farne ricorso solo esclusivamente per quelle opere che, previa palese dimostrazione, per complessità e particolarità tecnica, necessitino – già nella fase di progettazione – dell’apporto del know-how dell’impresa, vietandolo in ogni altro caso”.

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