Decreti certificazione energetica: faq del MiSe su requisiti minimi e APE | Ingegneri.info

Decreti certificazione energetica: faq del MiSe su requisiti minimi e APE

Pubblicata sul sito del Ministero una raccolta di risposte ai quesiti più frequenti sull'applicazione delle nuove regole.

Faq APE
image_pdf

Dal primo ottobre 2015 – a seguito della pubblicazione dei relativi decreti del 26 giugno 2015 (rispettivamente, “Modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici nonché dell’applicazione di prescrizioni e requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici” e “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”) -, sono entrate in vigore le nuove regole sui requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e per la redazione dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica),

Le nuove regole hanno suscitato dubbi applicativi ricorrenti che il Ministero dello sviluppo economico ha chiarito con una serie di risposte raccolte sul sito istituzionale. Il documento,  redatto in la collaborazione con ENEA e  CTI, contiene 19 quesiti che vengono presentati  indicando  la disposizione oggetto di analisi, il dubbio più frequente, il relativo chiarimento.

Si va dalla durata dell’APE (l’attestazione perde la sua efficacia sia allo scadere del decennio, sia pure allorquando il proprietario o l’inquilino di un immobile non facciano effettuare le previste manutenzioni periodiche degli impianti tecnici, in particolare di quelli termici), alla sorte delle pratiche edilizie in corso (non essendovi norme transitorie, si applicheranno le procedure e le metodologie di calcolo previgenti), al caso in cui l’APE possa valere per più unità immobiliari, oppure alla necessità o meno di inserire nel certificato le “raccomandazioni” (il MiSe dice chiaramente che le raccomandazioni sono un elemento obbligatorio del certificato, pena la sua invalidità, e vanno, quindi, sempre inserite, anche per quelli ad altissima prestazione energetica). Di seguito alcuni esempi:

Sostituzione di caldaia tradizionale a gas con una caldaia a condensazione (DM requisiti minimi – Allegato 1 punto 2.2)

La sostituzione di una caldaia tradizionale a gas con una caldaia a condensazione a gas deve essere intesa come cambio di tipologia di generatore? Non costituisce cambio di tipologia poiché utilizza lo stesso vettore energetico e la stessa tecnologia di combustione.

 

Pratiche edilizie in corso (DM Linee guida APE – DM articolo 10)

Non esistono norme transitorie, per cui, mentre è chiaro che per compravendite e locazioni i nuovi APE seguiranno le nuove linee guida, cosa succede per le pratiche edilizie in corso, cioè le pratiche che hanno la richiesta di permesso a costruire prima dell’entrata in vigore del decreto requisiti e/o delle linee guida nazionali (e anche il i requisiti minimi)?

Posso prospettarsi più casi:

– Visto che nella normativa si fa riferimento alla data di richiesta del permesso a costruire, i requisiti minimi restano quelli della normativa precedente e nella redazione dell’APE/AQE finale si fa riferimento alle vecchie linee guida, ameno che non intervengano variazioni tali da richiedere un nuovo permesso a costruire

– Oppure i requisiti minimi restano quelli della normativa precedente, mentre la redazione dell’APE/AQE va fatta secondo le nuove linee guida (ma in questo caso verranno analizzati solo riscaldamento e acs o comunque tutti i servizi?…)

– Oppure sia requisiti minimi che linee guida non seguono “la regola” della data della richiesta del permesso a costruire e quindi si applicano i nuovi decreti anche alle pratiche edilizie in corso.

C’è la possibilità di scegliere tra APE vecchio e metodo nuovo?

I requisiti minimi da rispettare dipendono dalla data di richiesta del titolo abilitativo. La procedura e la normativa da seguire è quella in vigore a tale data. La redazione dell’AQE a cura del direttore dei lavori avverrà secondo le procedure e le metodologie di calcolo vigenti alla data della richiesta del permesso a costruire.

L’attestato di prestazione energetica deve essere redatto seguendo la legislazione e la normativa in vigore al momento della produzione dell’attestato. Dal 1 ottobre 2015 varrà quindi solo la nuova procedura (DM interministeriale 26 giugno 2015) di redazione dell’APE.

Nel campo “informazioni aggiuntive” del nuovo APE può essere riportata la vecchia classe energetica e la vecchia prestazione energetica. 

 

 

La certificazione di un intero edificio: unità immobiliare e gruppo di unità immobiliari?

(DM Linee guida APE -Appendice B, prima pagina, campo oggetto dell’attestato)

Cosa si intende per intero edificio, unità immobiliare e gruppo di unità immobiliari? Quando si può certificare un intero edificio, una unità immobiliare e un gruppo di unità immobiliari? Per intero edificio si intende un edificio con una sola unità immobiliare (per esempio una villetta monofamiliare, una palazzina uffici, un hotel,). Per unità immobiliare si intende una sola unità in un edificio pluri-unità. Per il gruppo di unità immobiliari si deve far riferimento a quanto previsto dall’art.6 del D.Lgs.192/2005:

4. L’attestazione della prestazione energetica può riferirsi a una o più unità immobiliari facenti parte di un medesimo edificio. L’attestazione di prestazione energetica riferita a più unità immobiliari può essere prodotta solo qualora esse abbiamo la medesima destinazione d’uso, la medesima situazione al contorno, il medesimo orientamento e la medesima geometria e siano servite, qualora presente, dal medesimo impianto termico destinato alla climatizzazione invernale e, qualora presente, dal medesimo sistema di climatizzazione estiva.

L’attestato di prestazione energetica, di norma, si riferisce ad una sola unità immobiliare.

La certificazione per “intero edificio” è possibile quando si tratta di un edificio composto da una sola unità immobiliare (per esempio una villetta monofamiliare, una palazzina uffici, un hotel).

La redazione di un solo attestato di prestazione energetica per un “gruppo di unità immobiliari” è raro e deve far riferimento a quanto previsto dall’art.6 del D.Lgs.192/2005. In questo caso l’attestato fa riferimento ad una unità rappresentativa e i valori riportati nell’ape sono ad essa riferiti.

 

Collegandosi al sito istituzionale del Ministero è possibile vedere tutta la raccolta delle FAQ ufficiali.

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Decreti certificazione energetica: faq del MiSe su requisiti minimi e APE Ingegneri.info