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Detrazione per isolamento termico: come funziona, quali sono i limiti

In questo estratto della guida operativa "Immobili 2018", si affronta il tema delle detrazioni fiscali nell'ambito di interventi di riqualificazione energetica per migliorare l'isolamento termico

isolamento termico
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Nel nostro shop è disponibile per l’acquisto la versione aggiornata al 2018 di “Immobili”. Nel volume operativo di Ipsoa – curato da Angelo Busani – si analizzano nel dettaglio le tematiche chiave connesse alla materia immobiliare: si va – tra i numerosissimi temi affrontati – dalla disciplina urbanistica e catastale, da una parte; all’Imu e ai tributi locali, dall’altra.

Ampio spazio è dedicato anche alle detrazioni IRPEF/IRES ottenibili per gli interventi di riqualificazione energetica e di miglioramento dell’isolamento termico. Di seguito un estratto dedicato proprio alle detrazioni per isolamento termico. Per acquistare il volume completo, clicca il box sottostante.

Isolamento termico: detrazioni per riqualificazione energetica

La detrazione del 55-65% spetta per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità imm

obiliari, che riguardino strutture opache verticali (pareti), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi. E che consentano di rispettare i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2 K, definiti:

  • In relazione al periodo d’imposta 2007, dalla Tabella 3 allegata alla stessa L. 296/2006, come sostituita dall’art. 1 co. 23 della L. 244/2007;
  • In relazione ai periodi d’imposta 2008-2009, dal co. 1 dell’Allegato B al DM 11.3.2008, emanato ai sensi dell’art. 1 co. 24 lett. a) della L. 244/2007;
  • Dal periodo d’imposta 2010, dal co. 2 dell’Allegato B al DM 11.3.2008.

I valori di trasmittanza termica U, cui fare riferimento al fine di discernere se un intervento possa o meno beneficiare della detrazione IRPEF/IRES del 55%, sono quelli applicabili alla data di inizio dei lavori.

Anche ai fini della detrazione IRPEF/IRES del 55%, devono essere utilizzate le metodologie di calcolo delle trasmittanze termiche degli elementi costituenti l’involucro esterno degli edifici definite dall’art. 3 del DPR 2.4.2009 n. 59, in materia di rendimento energetico in edilizia.

Gli edifici interessati devono essere dotati di impianti di riscaldamento funzionanti, presenti negli ambienti in cui si realizza l’intervento di risparmio energetico agevolabile.

Il sistema di riscaldamento costituito da camini e stufe, con potenza complessiva superiore a 15 kw, può assumere la qualificazione di impianto termico, con conseguente applicabilità del beneficio fiscale.

(Leggi anche: gli italiani e l’ecobonus)

Isolamento termico: detrazione per strutture opache conformi ai valori obiettivo di trasmittanza

La detrazione compete anche per gli interventi riguardanti strutture opache ed infissi già conformi agli indici di trasmittanza termica individuati dalle tabelle ministeriali, a condizione che gli indici, a seguito dell’intervento, migliorino (riducendosi) ulteriormente.

A tal fine, il tecnico chiamato a redigere l’asseverazione deve: – indicare il valore di trasmittanza termica del componente originario su cui si interviene (parete, infisso, ecc.); – asseverare che, a seguito dell’intervento, la trasmittanza sia inferiore a quella originaria.

Isolamento termico: opere e spese rilevanti

Per quanto concerne gli interventi sulle strutture opache orizzontali e verticali dell’involucro edilizio esistente rilevano le spese sostenute per:

  • La fornitura e la posa in opera di materiale coibente nelle strutture esistenti;
  • La fornitura e la posa in opera di materiali ordinari, anche utilizzati per la realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle esistenti (es. costruzione di un secondo muro interno contro un perimetrale, con frapposta intercapedine e posa di isolante);
  • La demolizione e la successiva ricostruzione di elementi costruttivi (con altri dotati di maggior capacità di isolamento termico).

Per gli interventi che perseguono la riduzione della trasmittanza termica U di finestre ed infissi, rilevano le spese sostenute per:

  • La fornitura e posa in opera di nuove finestre, comprensive di infissi;
  • L’integrazione e/o la sostituzione dei vetri esistenti (es. posa di vetri doppi con intercapedine – c.d. “vetro a camera”).

Gli infissi devono ritenersi comprensivi delle strutture accessorie che abbiano effetto sulla dispersione di calore, quali ad esempio scuri, persiane, o che risultino strutturalmente accorpate al manufatto, quali ad esempio i cassonetti incorporati nel telaio dell’infisso.

(Leggi anche: bonus ristrutturazioni e lavori in proprio)

Isolamento termico: portoni, portoncini, porte finestre

I portoni d’ingresso sono interessati dalla detrazione del 55%, a condizione che:

  • Si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali non riscaldati;
  • Siano rispettati gli indici di trasmittanza termica, espressa in W/m2 K, prescritti dalle tabelle ministeriali.

Tuttavia, in merito ai necessari adempimenti, occorre distinguere:

  • Se si tratta di una porta-finestra, sostituita (magari unitamente agli altri serramenti) nella sola unità immobiliare, è sufficiente che sia stata rilasciata la certificazione da parte del produttore del serramento;
  • Diversamente, occorre procurarsi l’asseverazione e l’attestato di certificazione (qualificazione) energetica redatti da un tecnico abilitato.

Per gli interventi consistenti nella sostituzione di finestre comprensive di infissi, l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione del produttore attestante il rispetto dei requisiti minimi in termini di trasmittanza termica.

Non è più richiesto che la certificazione del produttore di finestre e infissi sia corredata dalle certificazioni dei singoli componenti (es. vetri, profilati) rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.

(Leggi anche: bonus ristrutturazioni e bonus energetico nel condominio minimo)

Isolamento termico: spese accessorie

Oltre a quelle direttamente attinenti l’esecuzione dell’intervento di risparmio energetico (es. acquisto e posa in opera di materiale coibente, sostituzione di finestre comprensive di infissi, ecc.), sono comprese tra le spese detraibili al 55%:

  • Le opere murarie connesse;
  • Le spese sostenute per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento, ivi comprese quelle afferenti la redazione dell’attestato di certificazione (o di quello di qualificazione) energetica.

Isolamento termico: limite alla detrazione

In relazione agli interventi volti ad incrementare l’isolamento termico di pareti, coperture, pavimenti, finestre e infissi (fino al 31.12.2017), entro determinati parametri tecnici, l’ammontare massimo della detrazione è di 60.000,00 euro.

Pertanto, l’ammontare massimo delle spese detraibili è pari a:

  • 109.090,91 euro con l’aliquota al 55%;
  • 92.307,69 euro con l’aliquota al 65%.

La Legge di Bilancio 2018 ha modificato i parametri per quanto riguarda le spese relative a finestre e infissi. A decorrere dall’1.1.2018 fino al 31.12.2018 il limite massimo di spesa detraibile è pari a 120.000,00 euro con un limite di detrazione di 60.000,00 euro e un’aliquota al 50%.

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