Direttore dei lavori e dell’esecuzione: in Gazzetta ufficiale il decreto | Ingegneri.info

Direttore dei lavori e dell’esecuzione: in Gazzetta ufficiale il decreto

Dal 30 maggio operativo il decreto del Mit contenente le nuove linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione

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E’ entrato in vigore il Decreto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 7 marzo 2018, n. 49 con cui sono state approvate le nuove linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione. Il Regolamento definitivo tiene conto del parere della commissione Ambiente della Camera e del lavoro tecnico in sede di Conferenza Unificata e delle osservazioni del Consiglio di Stato. Il provvedimento ha avuto una gestazione lunghissima, di quasi due anni con passaggi e pareri legislativi a multipli livelli. Si poteva essere più celeri? Una domanda che resta nel passato. Dal 30 maggio bisogna rispettare le nuove regole: vediamo nel dettaglio di cosa si tratta:

La fase preliminare e di esecuzione dei lavori

Il decreto n. 49 del 7 marzo 2018 del con ben 15 articoli definisce i compiti del direttore dei lavori sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione dei lavori con indicazione anche sulle attività da svolgere a conclusione dei lavori in fase di collaudo. In fase preliminare, quindi prima dell’inizio dei lavori il direttore dei lavori ai sensi degli articoli 4 e 5 provvede all’attestazione dello stato dei luoghi e alla consegna dei lavori, confermando l’importanza del rapporto con le altre figure professionali come il RUP e il coordinatore alla sicurezza, come disciplinato all’art. 2 dello stesso decreto.

Il decreto con gli articoli 3, 6 e 7 sottolineano le procedure da seguire in fase di esecuzione dei lavori con la consegna ed accettazione dei materiali e gli strumenti per l’esercizio dell’attività di direzione e controllo, focalizzando l’attenzione sugli obblighi di verifica da parte del direttore dei lavori nei confronti del rispetto degli obblighi dell’esecutore e del subappaltatore.

In caso di varianti contrattuali e di modifiche l’art. 8 fa una disamina molto approfondita con ben 8 commi in merito, così come le fasi di sospensione dei lavori e gestioni di sinistri in caso di incidente in cantiere.

La fase di ultimazione dei lavori e collaudo

Le attività che la direzione dei lavori deve compiere in fase di ultimazione dei lavori e di collaudo delle opere realizzate, invece sono disciplinate dagli articoli 12 e 13. Il decreto infatti prevede che il direttore dei lavori in fase di collaudo fornisce all’organo di collaudo i chiarimenti e le spiegazioni di cui dovesse necessitare e trasmette allo stesso la documentazione relativa all’esecuzione dei lavori, assiste i collaudatori nell’espletamento delle operazioni di collaudo, ed esamina e approva il programma delle prove di collaudo e messa in servizio degli impianti.

I documenti da verificare e produrre sia di tipo contabile che amministrativo sono dettagliati negli articoli 13 e 14 i quali forniscono modalità e contenuti degli stessi.

Il direttore dell’esecuzione dei contratti relativi a servizi o forniture

Il titolo III del decreto, con ben 10 articoli definisce in dettaglio i compiti e gli adempimenti del direttore dell’esecuzione del contratto sia in fase preliminare che in fase di svolgimento e conclusione del contratto.

Tali articoli vanno a colmare il vuoto normativo che le linee guida ANAC hanno cercato di riempire.

Il nuovo decreto consentirà pertanto di fare luce su tante questioni in materia di esecuzione dei compiti del direttore dei lavori e del direttore di esecuzione del contratto fornendo un utile strumento per i professionisti che operano a contatto con le pubbliche amministrazioni sia in materia di lavori che di servizi e forniture.

 

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