Durc di congruità e Durc online nella ricostruzione: contenuti e differenze | Ingegneri.info

Durc di congruità e Durc online nella ricostruzione: contenuti e differenze

L’ordinanza n. 41/2017 del Commissario straordinario e i chiarimenti Inps sulla disciplina del Durc negli interventi per la ricostruzione post-sisma

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L’Ordinanza n. 41 del 2 novembre 2017 del Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016, aveva disposto ‘Misure dirette ad assicurare la regolarità contributiva delle imprese operanti nella ricostruzione pubblica e privata’.
In particolare, il responsabile unico del procedimento (Rup), relativamente gli interventi di ricostruzione pubblica, e gli Uffici speciali per la ricostruzione, relativamente agli interventi di ricostruzione privata:
a) verificano che l’impresa esecutrice dei lavori sia in regola con il documento unico attestante la regolarità contributiva (Durc on line): al momento dell’aggiudicazione e alla stipula del contratto, per gli interventi di ricostruzione pubblica; al momento dell’adozione del provvedimento di concessione di contributo, in attuazione di quanto previsto nelle ordinanze adottate dal Commissario straordinario del Governo per gli interventi di ricostruzione privata;
b) in occasione della presentazione degli stati di avanzamento lavori e al termine degli stessi, verificano che l’impresa esecutrice dei lavori sia in regola con il documento unico attestante la regolarità contributiva (Durc on line) ed acquisisce dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente la certificazione relativa alla congruità dell’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa nel cantiere interessato dai lavori (Durc di congruità).
Durc online
Il Durc online, disciplinato dal Dm 30 gennaio 2015, è il documento con il quale, con modalità esclusivamente telematica e in tempo reale:
a) amministrazioni aggiudicatrici, organismi di diritto pubblico, enti aggiudicatori, altri soggetti aggiudicatori, soggetti aggiudicatori e stazioni appaltanti;
b) gli Organismi di attestazione Soa;
c) le amministrazioni pubbliche concedenti;
d) le amministrazioni pubbliche procedenti, i concessionari ed i gestori di pubblici servizi;
e) l’impresa o il lavoratore autonomo in relazione alla propria posizione contributiva o, previa delega dell’impresa o del lavoratore autonomo medesimo, chiunque vi abbia interesse;
f) le banche o gli intermediari finanziari, previa delega da parte del soggetto titolare del credito, in relazione alle cessioni dei crediti certificati,
verificano la regolarità contributiva nei confronti dell’Inps, dell’Inail e delle Casse Edili.
La regolarità dell’impresa è attestata secondo i criteri fissati dal predetto decreto attraverso l’apposito servizio Durc On Line disponibile nei portali di Inps e Inail.
L’esito positivo della verifica di regolarità genera un documento pdf non modificabile avente i seguenti contenuti minimi:
a) la denominazione o ragione sociale, la sede legale e il codice fiscale del soggetto nei cui confronti è effettuata la verifica;
b) l’iscrizione all’Inps, all’Inail e, ove previsto, alle Casse edili;
c) la dichiarazione di regolarità;
d) il numero identificativo, la data di effettuazione della verifica e quella di scadenza di validità del Documento (120 giorni dalla data di effettuazione della verifica).
Il documento pdf sostituisce ad ogni effetto il Durc previsto:
a) per l’erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici, di qualunque genere;
b) nell’ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell’edilizia;
c) per il rilascio dell’attestazione Soa.
Requisiti di regolarità
La verifica della regolarità in tempo reale riguarda i pagamenti dovuti dall’impresa ai lavoratori subordinati,  a quelli impiegati con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e ai lavoratori autonomi sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui la verifica è effettuata, a condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce retributive.

La regolarità sussiste comunque in caso di:
a) rateizzazioni concesse dall’Inps, dall’Inail o dalle Casse edili ovvero dagli Agenti della riscossione sulla base delle disposizioni di legge e dei rispettivi regolamenti;
b) sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative;
c) crediti in fase amministrativa oggetto di compensazione per la quale sia stato verificato il credito;
d) crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso amministrativo sino alla decisione che respinge il ricorso;
e) crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso giudiziario sino al passaggio in giudicato della sentenza;
f) crediti affidati per il recupero agli Agenti della riscossione per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella di pagamento o dell’avviso di addebito a seguito di ricorso giudiziario.

La regolarità sussiste, inoltre, in presenza di uno scostamento non grave (pari o inferiore ad € 150,00) tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun Istituto previdenziale ed a ciascuna Cassa edile.
Qualora non sia possibile attestare la regolarità contributiva in tempo reale, l’Inps, l’Inail e le Casse edili trasmettono tramite Pec, all’interessato o al soggetto da esso delegato, l’invito a regolarizzare con indicazione analitica delle cause di irregolarità entro un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica. Decorso inutilmente detto termine, la risultanza negativa della verifica è comunicata con indicazione degli importi a debito e delle cause di irregolarità.

Durc di congruità

Il Durc di congruità è la certificazione relativa alla congruità dell’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa nel cantiere interessato dai lavori di ricostruzione pubblica e privata ed è rilasciato esclusivamente dalle Casse Edili/ Edilcassa territorialmente competenti. Il Durc di congruità integra il Durc on line alla presentazione e al termine degli stati di avanzamento lavori.
Secondo l’Ordinanza del Commissario straordinario n. 41, nelle aree del cratere del sisma del Centro Italia, il Durc di congruità deve essere richiesto anche alle imprese che lavorano con i privati per la ricostruzione.
Il Durc di congruità è previsto dal comma 4 dell’art. 30 (principi per l’aggiudicazione e l’esecuzione di appalti e concessioni) e dal comma 16 dell’art. 105 (subappalto) del Codice degli Appalti, con la finalità di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare, e comprende la verifica della congruità della incidenza della mano d’opera relativa allo specifico contratto affidato, con i criteri stabiliti dall’accordo nazionale tra le parti sociali firmatarie del contratto collettivo nazionale comparativamente più rappresentative per l’ambito del settore edile ed il Ministero del lavoro e delle politiche sociali; per i lavori non edili, la congruità è verificata in comparazione con lo specifico contratto collettivo applicato.
Il Consiglio di Stato, nel Parere n. 782 del 30 marzo 2017, ha rilevato alcuni aspetti critici delle norme in esame:
a) la diversità dei soggetti che effettuano la verifica di congruità: nell’ambito dell’art. 30, comma 4, gli enti previdenziali e assicurativi; nell’ambito dell’art. 105, comma 16, le casse edili per i lavori edili ed enti analoghi riconosciuti dai contratti collettivi applicati, per quelli non edili;
b) la discrepanza tra il regime transitorio previsto per l’art. 30, comma 4, ultimo periodo, e la previsione dell’art. 105, comma 16, già in vigore;
c) la mancata valutazione dell’effettiva capacità degli enti e delle casse previdenziali di svolgere il compito loro affidato;
d) l’assenza di coordinamento tra la nuova previsione e la vigente disciplina, in particolare sotto il profilo della validità temporale del Durc, che non potrebbe più essere utilizzato in relazione a varie procedure di affidamento, dato che il Durc di congruità indica l’incidenza della manodopera in uno specifico appalto.
I criteri per la determinazione e la verifica della congruità e le modalità di rilascio del Durc di congruità saranno definiti a breve con una successiva ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione. Un protocollo siglato dai sindacati con il Commissario straordinario prevede il supporto tecnico gratuito dei Comitati tecnici territoriali alle aziende impegnate nei cantieri, la formazione d’ingresso contrattualmente già prevista in materia di sicurezza, il miglioramento del sistema di informazione sulle aziende e la forza lavoro impiegate nei cantieri, la costituzione di un osservatorio per il rispetto della legalità e di white list dei manager.
In attesa dei necessari adeguamenti normativi, il messaggio Inps n. 5183 del 28 dicembre 2017 chiarisce che “si devono ritenere superate le indicazioni fornite al punto 4. del messaggio n. 2174 del 25 maggio 2017, con le quali era stata prevista, per le imprese affidatarie o esecutrici dei lavori di ricostruzione e riparazione di edifici privati danneggiati o distrutti dal sisma 2016, l’apertura di una specifica posizione contributiva contraddistinta dal codice di autorizzazione “7U”. Pertanto, le imprese che hanno già provveduto a richiedere l’attivazione di tali posizioni potranno chiedere la loro cessazione utilizzando le consuete modalità.”

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