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Ecobonus, come funzionano i controlli a campione da parte di ENEA

Il Decreto del Mise stabilisce le procedure e le modalità per l’esecuzione dei controlli a campione per verificare la sussistenza dei requisiti per le agevolazioni fiscali legate alla riqualificazione energetica

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Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico dell’11 maggio 2018 (Gu n. 211 dell’11 settembre 2018) stabilisce le procedure e le modalità per l’esecuzione, da parte dell’ENEA, dei controlli a campione per verificare la sussistenza delle condizioni di accesso all’Ecobonus in caso di interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni di edifici condominiali e, dal 2018, anche su tutte le agevolazioni spettanti in caso di interventi di riqualificazione energetica.

Il decreto comprende 7 articoli e 1 allegato:
Art. 1 Oggetto
Art. 2 Programma dei controlli e criteri di selezione degli interventi
Art. 3 Avvio della procedura e documentazione attestante la sussistenza dei requisiti richiesti
Art. 4 Accertamenti documentali e controlli in situ
Art. 5 Attività complementare e sistema informativo
Art. 6 Rendicontazione attività
Art. 7 Disposizioni finali
Allegato 1 Criteri e modalità per la copertura dei costi rendicontati

Controlli a campione

Entro il 30 giugno di ogni anno, l’Enea dovrà elaborare e sottoporre alla Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare (Mise-Dg Mereen), un programma di controlli a campione delle istanze relative agli interventi di riqualificazione energetica che consentono l’accesso all’Ecobonus, conclusi entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

Il campione non potrà superare lo 0,5% delle istanze di accesso al beneficio, selezionate fra quelle che sono state caricate sul portale informativo dedicato allo scopo dall’Enea, prendendo prioritariamente in considerazione gli interventi che:

  • hanno diritto a una maggiore aliquota;
  • comportano una spesa più elevata;
  • presentano criticità in relazione ai requisiti di accesso alla detrazione fiscale ed ai massimali dei costi unitari.

Procedura di controllo da parte dell’ENEA

ENEA comunica l’avvio del controllo al beneficiario della detrazione o, in caso di controllo effettuato su istanze per interventi su parti comuni condominiali, all’amministratore di condominio, legale rappresentante pro-tempore, tramite raccomandata a/r o mediante posta elettronica certificata (Pec), all’indirizzo indicato all’atto della trasmissione dei dati.

Questi soggetti, entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione, dovranno trasmettere, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected] in formato Pdf, se non già trasmessa, la documentazione richiesta, sottoscritta digitalmente da un tecnico abilitato, se è prevista l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici, o negli altri casi, dall’amministratore per gli interventi sulle parti comuni o dallo stesso soggetto interessato per gli interventi sulle singole unità immobiliari. Nel caso di interventi sugli impianti, dovranno essere trasmesse, inoltre, le copie della dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore e, se pertinente, del libretto di impianto.

In attesa del decreto che definirà i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni, continuano a valere le disposizioni dei decreti 19 febbraio 2007 e 11 marzo 2008.

L’esito della verifica sarà comunicato al beneficiario del bonus fiscale entro il termine di novanta giorni. Qualora la documentazione inviata risulti carente (anche a seguito di eventuali integrazioni richieste dall’Enea) l’accertamento avrà esito negativo.

Sopralluoghi

L’ENEA potrà, inoltre, effettuare sopralluoghi sui lavori effettuati, in una percentuale non inferiore al 3% degli interventi del campione selezionato, comunicandoli al beneficiario, nelle stesse modalità sopra indicate, ma con un preavviso minimo di 15 giorni. Il sopralluogo si svolgerà alla presenza del soggetto beneficiario della detrazione o dell’amministratore per conto del condominio e, quando pertinente, alla presenza del tecnico o dei tecnici firmatari della relazione di fine lavori. Tale controllo potrà essere rinviato per una sola volta e comunque andrà eseguito entro 60 giorni dalla comunicazione.

Durante il sopralluogo, i tecnici Enea potranno acquisire atti, documenti, schemi tecnici ed effettuare rilievi fotografici. Al termine del controllo, i tecnici redigeranno un verbale contenente l’indicazione delle operazioni effettuate, della documentazione esaminata, delle informazioni acquisite e delle eventuali dichiarazioni dei firmatari della relazione di fine lavori, del beneficiario della detrazione o dell’amministratore del condominio, rilasciandone copia. Se il soggetto beneficiario della detrazione, o l’amministratore di condominio, si rifiutasse di sottoscrivere il verbale, ne sarà dato atto nel verbale stesso.

Il controllo avrà esito negativo qualora fossero riscontrate differenze tra la documentazione trasmessa dal beneficiario della detrazione e le operazioni effettivamente realizzate; in tal caso, Enea invierà apposita relazione all’Agenzia delle Entrate sulle motivazioni degli accertamenti eseguiti, per valutare la decadenza dal beneficio.

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