Edilizia sostenibile: Federbeton presenta il Libro Bianco | Ingegneri.info

Edilizia sostenibile: Federbeton presenta il Libro Bianco

Il testo, in linea con il nuovo Codice Appalti, riassume proposte della “Fabbrica delle idee”, organizzata al SAIE dalla federazione, per rilanciare qualità e innovazione nel settore edile

Sergio Crippa, presidente di Federbeton
Sergio Crippa, presidente di Federbeton
image_pdf

“Per uscire dalla crisi il settore edile ha bisogno di una nuova visione. Due degli elementi portanti sono l’innovazione e la qualità. Non a caso sono due punti che ritroviamo nel recente codice degli appalti”. Queste le parole del presidente di Federbeton, Sergio Crippa, pronunciate durante la presentazione del Libro Bianco che contiene le proposte per il rilancio del settore. “All’interno del nuovo codice – ha commentato – ci sono alcuni passaggi che spostano la visione da un aspetto meramente economico volto al massimo risparmio, legato al concetto del massimo ribasso nelle gare d’appalto” che ha portato “effetti devastanti all’interno della nostra filiera”.

Si è tenuta oggi la presentazione appunto di un Libro Bianco, in cui  sono riassunte le istanze emerse dal confronto di oltre cento rappresentanti delle istituzioni, dell’università e delle aziende confrontatisi a Bologna in occasione del Saie. Federbeton, la federazione di Confindustria che riunisce le associazioni del settore cemento, calcestruzzo dei materiali di base per le costruzioni, ha sostenuto che personalità di diversa provenienza culturale e professionale avessero una parte attiva e si affermassero come elemento vitale nel rilancio concreto e sostenibile del settore delle costruzioni in Italia. Il Libro si rivolge in primis ai decisori.

Dopo le importanti novità introdotte dal Codice Appalti, con un quadro normativo più chiaro e snello, il settore delle costruzioni è pronto a ripartire all’insegna dell’innovazione e della maggior qualità delle opere. Non ragionare più in termini di massimo ribasso permetterà di realizzare progetti di maggior valore e cantieri tecnologicamente evoluti per opere di qualità a partire dai materiali da costruzione.

Primo punto del Libro Bianco è la necessità di un “industrial compact” che riprogrammi e rilanci il settore delle costruzioni, prendendo spunto dalle iniziative di successo realizzate in altri Paesi europei come la Francia e la Gran Bretagna. Centrale è anche il tema della rigenerazione urbana, nel documento appena presentato, seguito dalla richiesta di semplificare la normativa, snellire la burocrazia, trasformare gli incentivi temporanei in una politica fiscale strutturale, rottamare gli edifici che non offrono più garanzie di sicurezza e favorire lo sviluppo verticale degli edifici nelle città per ridurre il consumo di suolo e “creare un nuovo patrimonio collettivo come dimostra il caso del quartiere di Porta Nuova a Milano”, detto Crippa.

Le costruzioni hanno un ruolo centrale nello sviluppo economico e nell’evoluzione sociale di ogni Paese. Non a caso, alla radice della parola civiltà vi è la civitas (città), e quindi una forte cognizione di ambiente costruito. Le radici della crisi del settore sono riconducibili soprattutto ad aspetti di carattere economico e congiunturale del contesto, tuttavia Federbeton ha voluto confrontarsi più ampiamente su temi frutto di un cambiamento epocale guidato da mutamenti delle sensibilità collettive e dalla rivoluzione tecnologica che ha effetti su tutti i paradigmi d’impresa: sociali, economici e culturali. Occorre confrontarsi apertamente e senza pregiudizi sul ruolo che le costruzioni – e i settori connessi – possono svolgere in questa evoluzione/rivoluzione.

Anche di recente il Cresme, come testimonia l’ultimo rapporto Congiunturale, ha evidenziato come la seconda rivoluzione industriale delle costruzioni sia alla base della nascita del settimo ciclo dell’edilizia italiana. Questo è stato lo scenario di un evento di grande rilevanza che Federbeton ha organizzato con Saie 2015, in cui temi di primaria importanza sono stati affrontati e dibattuti da oltre cento personalità del mondo della cultura, delle istituzioni, dell’università e della ricerca, delle professioni e dell’industria, con una domanda di fondo: che ruolo attivo le costruzioni possono svolgere oggi in un mondo che si trasforma?

A Bologna si sono quindi affrontati argomenti, come la gestione consapevole e contemporanea dell’ambiente costruito, il ruolo della progettazione per uno sviluppo antropologico delle città, la valorizzazione dell’interdisciplinarietà nella programmazione delle infrastrutture per un nuovo rapporto tra territorio e costruzioni, le soluzioni per l’emergenza casa e un nuovo piano di interventi di social housing, il coinvolgimento delle esigenze didattiche per un piano di rinnovamento dell’edilizia scolastica e, non ultimo, il valore del riuso per portare l’attenzione su un’economia che torni ad essere circolare.

A questi temi di carattere generale sono state associate alcune aree di discussione tecnica, più strutturali e interne al mondo delle costruzioni: la digitalizzazione dei processi, la scelta dell’innovazione tecnologica e l’organizzazione efficiente e sicura dei cantieri. Ogni tema è stato approfondito in uno specifico tavolo, composto da rappresentanti della pubblica amministrazione, ingegneri, architetti, industriali, ma anche filosofi, sociologi, pedagoghi e giornalisti. Tutto questo per un confronto culturale strutturato da cui sono nate idee e proposte concrete, raccolte nella pubblicazione “#Costruiamo #Concretamente, la Fabbrica delle Idee” curata da Federbeton.

Copyright © - Riproduzione riservata
Edilizia sostenibile: Federbeton presenta il Libro Bianco Ingegneri.info