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Efficienza energetica degli edifici: serve un Testo Unico

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Il quadro legislativo nazionale in tema di efficienza energetica degli edifici è talmente complesso da comportare un problema serio agli operatori del settore, dai progettisti ai certificatori, ma anche ai produttori e agli installatori. Abbiamo considerato nella maniera più involuta le Direttive europee in tema di efficienza energetica e fonti rinnovabili: emanate una dopo l’altra e spesso di difficile interpretazione, sono caratterizzate da recepimenti in Italia tardivi, tautologici, contraddittori e a volte inutili.

L’esempio della legislazione che ha riguardato la certificazione energetica è emblematico: il processo di recepimento è stato completato dopo ben 12 anni dalla pubblicazione della Direttiva Epbd – Energy performance building directive.

La questione normativa non è da meno. Il mandato 343 assegnava al Cen (Comitato europeo di normazione) il compito di definire norme tecniche a supporto della direttiva Epbd, tali norme sono uscite in ritardo rispetto ai tempi previsti per il recepimento della Direttiva stessa, ma hanno dovuto comunque essere interpretate nella loro trasposizione a livello nazionale: l’intenso lavoro del Comitato termotecnico italiano ha reso disponibile il pacchetto Uni-Ts 11300 in tempi brevi, tali però da richiedere aggiornamenti successivi. Per non parlare poi della questione non ancora definita degli edifici a energia quasi zero che dovrebbero essere realizzati con le nuove regole a partire dal 2018.

Questo il quadro dipinto da Aicarr e dal quale nasce l’idea dell’associazione italiana condizionamento dell’aria, riscaldamento, refrigerazione: proporre ai propri soci e alla politica un Testo Unico sull’efficienza energetica negli edifici, con lo scopo di fare chiarezza, di semplificare e rendere più omogenea la regolamentazione legislativa dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio nazionale. Con questa proposta, Aicarr si candida con più forza, e in modo più operativo, a supportare tecnicamente il mondo istituzionale. La semplicità legislativa permette alle istituzioni di esercitare in modo univoco e chiaro le attività di progetto, verifica e controllo, ma soprattutto restituisce agli utenti una maggiore certezza sulle prestazioni energetiche dichiarate di edifici e impianti. L’obiettivo del Testo Unico, oltre a fornire un contributo di semplificazione permette di garantire un accordo interpretativo, possiamo dire comparato, tra ciò che esiste ora e ciò che è in fase di completamento.

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