Fallimento dell’impresa, più tutele per chi acquista la casa “su carta” | Ingegneri.info

Fallimento dell’impresa, più tutele per chi acquista la casa “su carta”

La legge 155/2017, in vigore dal 14 novembre, introduce una serie di garanzie a favore dei cittadini alle prese con l’insolvenza delle ditte costruttrici degli immobili appena acquistati

image_pdf

Arrivano maggiori tutele per tutti coloro che acquistano la casa vedendola solo “su carta” e poi devono fare i conti con il fallimento dell’impresa costruttrice.
La Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 ottobre ha pubblicato la Legge n. 155/2017 riguardante la delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza. La normativa entrerà in vigore il 14 novembre e all’articolo 12 intitolato “Garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire” viene incontro a tutti i cittadini alle prese con il fallimento o stato di insolvenza delle ditte costruttrici degli appartamenti appena acquistati dopo averli visti solo in progetto. Insomma, comperati sulla fiducia.
In generale per approfondire questa disciplina bisogna risalire al decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, che cerca di mettere ordine in un ambito piuttosto insidioso del settore immobiliare, vale a dire quello di imbattersi in imprenditori senza scrupoli, insolventi, che spariscono da un giorno all’altro senza lasciare traccia di sé.

Spesso il neo proprietario anticipa una consistente caparra al venditore in attesa della “consegna delle chiavi”. Il pericolo reale è poi di non poter entrare nelle disponibilità dell’immobile o addirittura di subire, una volta entrato in possesso dell’immobile, azioni di rivendicazione, di rilascio, di revoca ad opera del curatore fallimentare qualora l’alienante abbia contratto debiti con terzi soggetti anteriormente al definitivo atto di vendita, sempre che tali debiti gli siano opponibili. Il decreto n. 122 ha previsto pertanto che il costruttore debba consegnare all’acquirente una fideiussione bancaria o di impresa assicuratrice o da intermediari finanziari iscritti all’albo speciale tenuto dalla Banca d’Italia di importo pari alle somme già riscosse e da riscuotere e una polizza assicurativa indennitaria di durata decennale a garanzia dell’obbligo posto a carico dello stesso di risarcire gli eventuali danni materiali e diretti dell’immobile derivanti da rovina totale o parziale o da gravi difetti costruttivi.
Al fine di rendere questa tutela effettiva il Governo ha dovuto promulgare, dunque, la Legge 155/2017. La legge delega permette all’Esecutivo di adottare una serie di provvedimenti per rendere obbligatoria la stipula del contratto per atto pubblico o scrittura privata autenticata. In questo modo, i notai potranno verificare più facilmente che il costruttore abbia rispettato gli obblighi nei confronti dell’acquirente.

In particolare, l’articolo 12 indica che “al fine di garantire il controllo di legalità da parte del notaio sull’adempimento dell’obbligo di stipulazione della fideiussione di cui agli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, nonché dell’obbligo di rilascio della polizza assicurativa indennitaria di cui all’articolo 4 del medesimo decreto legislativo”, è necessario “stabilire che l’atto o il contratto avente come finalità il trasferimento non immediato della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, nonché qualunque atto avente le medesime finalità, debba essere stipulato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata”. Inoltre, la Legge stabilisce che “dall’inadempimento dell’obbligo assicurativo di cui all’articolo 4 del citato decreto legislativo n. 122 del 2005 consegua la nullità relativa del contratto”.

Leggi ancheBonus casa, in arrivo una lunga proroga

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Fallimento dell’impresa, più tutele per chi acquista la casa “su carta” Ingegneri.info