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Finanziamento delle costruzioni: interviene la normativa tecnica

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“Il mercato sente la necessità di trovare punti di riferimento condivisi e certezze precise che disciplinassero il rapporto tra il mondo del credito e quello delle costruzioni, soprattutto alla luce del peso rilevante che il settore ha nell’economia italiana ed europea”. Così Piero Torretta, presidente UNI, ha aperto il convegno “Linee guida per il finanziamento delle costruzioni: la specifica tecnica UNI”, organizzato in collaborazione con i Politecnici e gli Ordini degli ingegneri di Milano e di Torino.

L’incontro ha presentato lo stato di avanzamento dei lavori tecnico-normativi del gruppo di Lavoro UNI GL 13 “Valorizzazione degli asset immobiliari”, nato con la finalità di elaborare un progetto di specifica tecnica che definisca criteri e parametri cui riferirsi per il finanziamento degli interventi di costruzione.

“Dal 2007 al 2010 il credito alle imprese è diminuito del 25% per quanto riguarda l’edilizia residenziale e dell’11% per l’edilizia non residenziale. Nei primi tre mesi del 2011 l’edilizia residenziale è diminuita dell’11% e l’edilizia non residenziale del 4%” – ha affermato Giorgio Gallesio, vicepresidente Ance, sottolineando le principali criticità del rapporto tra il settore creditizio e quello delle costruzioni -”.

Fabrizio Calabrò Massey, coordinatore del GL 13 UNI, ha così sintetizzato i motivi fondanti del progetto: “è la necessità di pervenire alla definizione di criteri e di parametri oggettivi cui riferirsi nell’iter di finanziamento delle operazioni immobiliari e delle costruzioni, attraverso le quali sia possibile fornire le giuste garanzie agli istituti di credito sulla regolarità del generale andamento del progetto e assicurare all’impresa la possibilità di avere concesse le erogazioni delle rate di finanziamento”.

Il gruppo di lavoro dell’UNI si è posto come obiettivo temporale di arrivare alla pubblicazione della specifica tecnica nel primo semestre 2012, per sperimentarla almeno un paio di anni – con l’aiuto dei Politecnici e gli Ordini degli ingegneri di Milano e di Torino – e, quindi, farla evolvere in una vera e propria norma UNI nel corso del 2014.

Tra le finalità specifiche, la tecnica si propone di divulgare e allargare il livello di conoscenza dei principi di valutazione e controllo adottati dalla finanza nelle costruzioni; valutare con pari dignità il soggetto e il progetto nella fase di richiesta ed erogazione del finanziamento; semplificare il rapporto fra i soggetti banca, imprese, professionisti, Pubblica Amministrazione e creare un protocollo procedurale di riferimento finalizzato al controllo tecnico-finanziario condiviso e adottabile da tutti i soggetti coinvolti e interessati.

O.O.

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