Il calcestruzzo tra ricerca e innovazione per il workshop dell'American Concrete Institute | Ingegneri.info

Il calcestruzzo tra ricerca e innovazione per il workshop dell’American Concrete Institute

Armature in materiali compositi polimerici e fibre non metalliche e riduzione del cemento grazie a filler e additivi: di questo ed altro si è parlato al workshop organizzato dall'Aci insieme all'Università di Bologna

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I nuovi sviluppi e le ricerche di frontiera nei sempre più fondamentali campi della durabilità e sostenibilità delle costruzioni in calcestruzzo sono stati esposti e sviluppati nei locali della Borsa di Bologna, che hanno ospitato il workshop internazionale “Durability and Sustainability of Concrete Structures – Dscs 2015”, organizzato dalla sezione italiana dell’American Concrete Institute, l’Aci Italy Chapter, e dal Dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali (Dicam) dell’Università di Bologna. Patrocinati da Aci e Università di Bologna, ha avuto tra i principali sponsor Kerakoll e Italcementi, oltre a General Admixtures e Basf. Durabilità e sostenibilità al centro ma con un occhio rivolto a tematiche come la riduzione dei gas serra nelle industrie dei cementi e calcestruzzi, l’impiego di materiali riciclati nella produzione, la creazione di prodotti cementizi innovativi e geopolimeri, durabilità, riuso e resilienza funzionale delle strutture in calcestruzzo armato, metodi di indagine, ispezione e monitoraggio e problemi di riparazione e manutenzione.

Un ampio numero di studiosi provenienti da tutto il mondo, e una significativa presenza di giovani ricercatori, ha animato il workshop, con relatori delle keynote lectures che comprendevano i massimi esperti internazionali del dibattito attuale su questi temi: oltre allo stato dell’arte in seno ad Aci, hanno presentato le linee guida sviluppate, sintesi della ricerca più avanzata, dalle principali associazioni internazionali quali Fib-Fédération internationale du béton, Rilem-International Union of Laboratories and Experts in Construction Materials, Systems and Structures, Iso-International Organization for Standardization e Cen/TC250 – Eurocodici.

Koji Sakai del Japan Sustainability Institute, responsabile di comitati tecnici per Fib, Iso e Aci e promotore dei Concrete Sustainability Forum di Aci e dell’Asian Concrete Federation e delle conferenze internazionali Consec (Concrete Under Severe Condition), ha introdotto i lavori con “From the “old” to a “new” construction industry – sustainability design of structures”, in cui ha rimarcato la necessità di un nuovo tipo di progettazione, più consapevole, con la sostenibilità, la sfida più grande per l’umanità, concetto fondamentale nel processo produttivo e costruttivo.

Vyatcheslav Falikman (Moscow State University e Centro nazionale russo di ricerca sulle costruzioni) ha riferito degli sviluppi della ricerca sui temi della durabilità e sostenibilità nelle istituzioni scientifiche della Federazione Russa, distinguendo le tre strategie per migliorare la sostenibilità a livello di cementi, calcestruzzi e strutture, le prime due delle quali devono mirare alla riduzione della quantità di cemento utilizzato nel calcestruzzo, combinando filler e additivi costituiti da materie alternative. A livello di struttura, la strategia si basa su una nuova progettazione degli elementi strutturali, prendendo in considerazione l’uso di materiali diversi, quali armature in materiali compositi polimerici e fibre non metalliche.

In questo filone sono stati proposti e discussi, per quanto attiene ai cementi, materiali innovativi e geopolimeri parzialmente sostitutivi dei cementi e in parte provenienti da ricicli di materiali: dall’uso del vetro in polvere (di cui hanno parlato L. Fagandini, G. Mailli e L. Barbieri e P. Kara e G. Moriconi) o come inerte in forma granulare (T. Naik e G. Moriconi), all’uso di pneumatici e plastica come inerti o sostitutivi parziali del cemento (B. Coppola, L. Di Maio, L. Courard, P. Scarfato, L. Incarnato, di G. Moriconi e T. Naik).

Per quanto riguarda il tema della durabilità, la keynote dell’autorevole Carmen Andrade, Past President di Rilem e UEAtc, ha fatto riferimento agli approcci di Service life calculations affrontatati dalle moderne linee guida come il Fib Model Code 2010, e propone alcuni modelli migliorativi per la previsione della service life.

All’interno della sessione sulla durabilità sono stati presentati interventi che spaziavano dalla resistenza e durabilità del cemento sottoposto a particolari condizioni di fatica, temperatura e degrado (C. Faella, C. Lima, E. Martinelli, M. Pepe, R. Realfonzo, B. Palazzo, P. Castaldo, A. Mariniello), oltre che gli interventi che hanno illustrato gli studi su cementi self-healing (A. Formia, P. Antonaci, S. Irico, F. Canonico, J.-M. Tulliani, L. Ferrara, I. Albertini, R. Gettu, V. Krelani, S. Moscato, F. Pirritano, M. Roig Flores, P. Serna Ros, S. M. Theeda).

Attenzione particolare è stata data al tema, ancora troppo poco discusso e diffuso in Italia, della Conservazione delle strutture del patrimonio architettonico del XX secolo. In particolare, sono state affrontate le problematiche relative alla conservazione del calcestruzzo a vista, con relativi casi studio (F. Albani), e la conservazione e il recupero degli edifici del XX secolo (C. Di Biase).

Il workshop ha rappresentato dunque una preziosa occasione per un confronto e una discussione al più alto livello internazionale. Si inserisce all’interno dell’azione promossa con forte impegno negli anni recenti da Aci Italy Chapter a favore di un’armonizzazione a livello mondiale dei codici e delle norme per le strutture in calcestruzzo, da perseguirsi attraverso una collaborazione tra le organizzazioni internazionali del settore. L’auspicio è che ai temi della durabilità e della sostenibilità vengano dedicate attenzioni sempre maggiori, favorendo un approccio virtuoso rispetto ad essi da parte dell’industria delle costruzioni.

Gli atti del workshop sono stati raccolti nella Aci Special Publication 305 “Durability and Sustainability of Concrete Structures”, che negli anni a venire rappresenterà un importante termine di riferimento per la comunità scientifica e tecnica. La seconda edizione del workshop sarà ospitata a Mosca nel 2018 su invito delle istituzioni e accademie scientifiche russe. Erica Lenticchia

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