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Il clima di fiducia delle imprese di costruzione recupera in dicembre

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Secondo l’inchiesta condotta dall’ISAE su un panel di circa 500 imprese, a dicembre il clima di fiducia, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, recupera passando da 67,4 a 71. L’indice, dopo la caduta registrata lo scorso mese, risale posizionandosi comunque ancora al di sotto dei valori medi del 2009

Tra le variabili componenti il clima di fiducia si registra un minor pessimismo sia nei giudizi sui piani di costruzione sia nelle prospettive sull’occupazione.

Si evidenzia inoltre un recupero dei giudizi sull’attività di costruzione e delle aspettative sui piani di costruzione; il saldo delle previsioni sui prezzi praticati nel settore sale leggermente, rimanendo comunque su valori storicamente bassi.

Le previsioni sulla durata dell’attività assicurata, variabile rilevata trimestralmente, espressa in mesi e destagionalizzata, sono invece improntate al pessimismo se confrontate con quelle del trimestre precedente.

Scende anche leggermente il numero di imprese che non trova ostacoli limitanti l’attività di costruzione (la relativa percentuale rimane sempre decisamente inferiore a quella di coloro che dichiarano di trovarne) e, tra gli ostacoli dichiarati, prevale l’insufficienza di domanda, seguita dai vincoli finanziari (variabile rilevata a partire da questo mese)

Il miglioramento dell’indice generale è omogeneo a livello settoriale: nell’edilizia (comprendente l’edilizia residenziale e quella non residenziale) il clima recupera così come nel settore delle opere non edificatorie

 

I dati relativi al mese di gennaio saranno diffusi il 25 febbraio 2010
Le prossime Inchieste ISAE in calendario sono:
23 febbraio: Inchiesta mensile ISAE presso i consumatori(mese di riferimento: febbraio)
Il testo completo delle Inchieste ISAE (in formato cartaceo ed elettronico) è in vendita alle condizioni indicate nel sito www.isae.it

Risultati generali
Secondo l’inchiesta condotta dall’ISAE su un panel di circa 500 imprese, a dicembre il clima di fiducia, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, recupera passando da 67,4 a 71. L’indice, dopo la caduta registrata lo scorso mese, risale posizionandosi comunque al di sotto dei valori medi dell’anno.
Tra le variabili componenti il clima di fiducia si registra un minor pessimismo sia nei giudizi sui piani di costruzione sia nelle prospettive sull’occupazione.
Si evidenzia un recupero dei giudizi sull’attività di costruzione e delle aspettative sui piani di costruzione; il saldo delle previsioni sui prezzi praticati nel settore sale leggermente rimanendo, comunque, su valori storicamente bassi. Le previsioni sulla durata dell’attività assicurata, variabile rilevata trimestralmente, espressa in mesi e destagionalizzata, sono invece improntate al pessimismo se confrontate con quelle del trimestre precedente.
Scende leggermente il numero di imprese che non trova ostacoli limitanti l’attività di costruzione (la relativa percentuale rimane sempre decisamente inferiore a quella di coloro che dichiarano di trovarne) e, tra gli ostacoli dichiarati, prevale l’insufficienza di domanda quale ostacolo principale allo svolgimento dell’attività seguita dai vincoli finanziari, variabile rilevata a partire da questo mese.
Il miglioramento dell’indice generale è omogeneo a livello settoriale: nell’edilizia (comprendente l’edilizia residenziale e quella non residenziale) il clima recupera così come nel settore delle opere non edificatorie.

Situazione nel mese di riferimento (dicembre 2009)
A dicembre, dopo il deterioramento subito lo scorso mese, i giudizi sui piani di costruzione tornano a recuperare: il relativo saldo si posiziona a quota -31 da -35 riportandosi sopra il livello medio del cupo periodo gennaio-maggio 2009; anche i giudizi sulla attività di costruzione risultano meno pessimisti rispetto all’ultimo mese: il saldo destagionalizzato passa infatti da -31 a -30 rimanendo, anche in questo caso, al di sopra del livello medio del periodo gennaio-maggio 2009. La maggior parte degli imprenditori intervistati continua a trovare ostacoli nello svolgimento dell’attività e, nel mese di dicembre, la relativa percentuale è in ulteriore lieve aumento (la percentuale passa dal 63% al 66%); inoltre, tra gli ostacoli dichiarati, prevale l’insufficienza di domanda quale ostacolo principale allo svolgimento dell’attività seguito dai vincoli finanziari, motivo rilevato per la prima volta dal mese di dicembre 2009.

Previsioni per i successivi tre mesi
Indicazioni meno negative rispetto allo scorso mese emergono dalle previsioni a breve termine sui piani di costruzione: dopo il peggioramento subìto a novembre il saldo torna a recuperare, rimanendo comunque negativo e su valori storicamente depressi (da -12 a -10 livello raggiunto in aprile 2009). Inoltre, il numero degli imprenditori che giudica in crescita i prezzi praticati nel settore sale leggermente rispetto allo scorso mese anche se, nel totale del campione, continua ad essere inferiore al numero di coloro che giudicano i prezzi in diminuzione (il saldo passa da -18 a -15 rimanendo comunque negativo e su livelli storicamente bassi). La tendenza dell’occupazione, variabile che entra nel calcolo del clima di fiducia, recupera nel mese di dicembre: il relativo saldo passa da -24, il valore più basso registrato da dicembre 2008, a -21 ritornando sui livelli di gennaio 2009. Per quanto riguarda le aspettative sulla durata dell’attività assicurata, variabile espressa in mesi e rilevata trimestralmente, gli imprenditori prevedono una marcata diminuzione temporale rispetto a quanto dichiarato nella precedente rilevazione (da 18mesi a 12 mesi)

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