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Il Protocollo CasaClima e lo “strano” caso del Comune di Sona

Nella rubrica Network 3.0 Cristina Martinuzzi racconta una best practice del Protocollo Casaclima attraverso un viaggio virtuale nel comune in provincia di Verona a caccia di ogni record di efficienza e sostenibilità, il Comune di Sona

Una vista aerea del Comune di Sona, Copyright Terre del Custoza
Una vista aerea del Comune di Sona, Copyright Terre del Custoza
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Siamo arrivati al terzo appuntamento della rubrica Network 3.0, ultimo, per il momento, del Network CasaClima Verona e vi voglio raccontare lo strano caso di un Comune estremamente virtuoso e precursore di alcune norme nazionali in materia di efficienza energetica e sostenibilità.

La scelta del Comune di Sona

Il Comune protagonista di questa bella realtà è quello di Sona, circa 18.000 abitanti, caratterizzato da colline moreniche ad ovest, si estende fino all’alta pianura alluvionale padano-veneta ad est.

Con un territorio ricco di storia e bellezze paesaggistiche è parsa quasi una scelta naturale quella di investire sull’ambiente e sul benessere delle generazioni future. Primo Comune in Provincia di Verona si dota di un piano energetico nel 2010 e adotta, nello stesso anno, un regolamento per l’edilizia sostenibile e il risparmio energetico.

Il municipio del Comune di Sona

Il municipio del Comune di Sona. Copyright Terre del Custoza

I contenuti del Regolamento energetico

Il regolamento energetico pone molta attenzione già all’epoca alla progettazione dell’involucro degli edifici, con valori di trasmittanza molto più restrittivi di quanto poi indicato nelle varie modifiche normative ai requisiti minimi di efficienza energetica e quasi in linea con quelle del DM 26/06/2015.

Inoltre, rende obbligatorio l’uso di fonti rinnovabili nell’ordine del 50 % di ACS e di 1 kW di fotovoltaico, in anticipo rispetto agli obiettivi imposti dal D. Lgs. 28/2011.

Molta attenzione è posta anche sul tema della sostenibilità: viene consigliato l’uso di materiali ecosostenibili, il recupero delle acque piovane, la riduzione dell’effetto gas radon, la diminuzione dell’inquinamento luminoso e quello elettromagnetico.

Il valore aggiunto CasaClima

Riconoscendo la qualità del protocollo CasaClima, in termini di serietà nel controllo dell’iter progettuale e delle fasi operative di cantiere, con conseguente garanzia di raggiungimento degli obbiettivi fissati, il Comune ha optato per due scelte molto significative all’interno del regolamento. La prima prevede che quanto richiesto in termini di requisiti si ritiene soddisfatto con la certificazione CasaClima. La seconda concede un incentivo in termini di oneri e tasse con una riduzione dei primi dal 70% fino alla gratuità, a seconda della classe energetica raggiunta, e una aliquota agevolata da sei fino a un massimo di 10 anni, sempre in relazione agli obiettivi energetici raggiunti.

Il buon esempio della pubblica Amministrazione

Naturalmente una pubblica Amministrazione non può esimersi dal dare il buon esempio, quindi anche i nuovi edifici pubblici che vengono eretti in territorio Comunale seguono il protocollo CasaClima, ma non si limitano a questo. Infatti, sempre precedendo di un passo il legislatore, sta sorgendo nella frazione di Lugagnano un Polo scolastico che non solo prevede il risanamento della vecchia scuola e la costruzione di una nuova secondo i dettami CasaClima, ma l’applicazione del ben più complesso protocollo di sostenibilitàSchool”, che contiene al suo interno molti aspetti sviluppati dal recente decreto dei CAM, Dm10/11/17.

Diceva Mikhail GorbachevQuando le generazioni future giudicheranno coloro che sono venuti prima di loro sulle questioni ambientali, potranno arrivare alla conclusione che questi “non sapevano”. Accertiamoci di non passare alla storia come la generazione che sapeva, ma non si è preoccupata”.

Il Comune di Sona ha fatto suo questo dilemma etico, e noi?

Su un tema affine puoi leggere l’articolo pubblicato su architetto.info su: I criteri di valutazione dei protocolli di sostenibilità CasaClima

Il Network CasaClima Verona

CasaClima-Verona - Copia

CasaClima Network Verona è una associazione senza scopo di lucro, che opera in sinergia con l’Agenzia CasaClima della Provincia di Bolzano, per promuovere lo sviluppo energeticamente sostenibile dell’edilizia. L’obiettivo che si pone è l’efficienza energetica degli edifici, preservando le risorse disponibili e l’uso sempre più diffuso delle fonti energetiche rinnovabili, per salvaguardare l’ambiente e migliorare la qualità della vita dell’uomo. CCNV organizza corsi per la formazione degli attori del processo edilizio ed eventi per la sensibilizzazione dei cittadini sui temi della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica degli edifici, garantita da una corretta scelta delle tecnologie e dei materiali da costruzione. CCNV, intende confrontarsi con le Istituzioni pubbliche e private, le Aziende produttrici, i tecnici progettisti e i cittadini, sui temi legati al risparmio energetico e al conseguente risparmio economico.

L’Agenzia CasaClima

CasaClima - Copia

Con più di 15.000 edifici certificati su tutto il territorio nazionale, tra nuove costruzioni e risanamenti, CasaClima rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nel campo della certificazione energetica degli edifici. Nel corso dei suoi 15 anni di vita, il progetto CasaClima ha saputo diffondere una vera e propria cultura dell’efficienza energetica e dell’abitare sostenibile, diventando un marchio di qualità che garantisce non solo bassi consumi energetici e limitati impatti ambientali, ma anche un ottimo comfort abitativo e, conseguentemente, un più elevato valore dell’immobile. Promotrice e referente del progetto CasaClima è l’Agenzia CasaClima, ente strumentale della Provincia Autonoma di Bolzano, che, con professionalità, concretezza e neutralità si fa carico dell’iter di certificazione degli edifici, obbligatoria nel territorio dell’Alto Adige, su base volontaria nel resto d’Italia. Dal 2014 le competenze di CasaClima si sono ampliate con la nuova denominazione alle questioni energetiche e climatiche in generale. Con l’accresciuto portafoglio di competenze ha rafforzato il reparto di ricerca e sviluppo e moltiplicato la partecipazione a progetti internazionali.

 

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