Indagini sui solai delle scuole: i criteri per calcolare il punteggio del bando | Ingegneri.info

Indagini sui solai delle scuole: i criteri per calcolare il punteggio del bando

Analizziamo nel dettaglio i parametri richiesti dal bando del Miur che permetterà di finanziare gli interventi di verifica diagnostica sui solai degli edifici scolastici

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Nei giorni scorsi il Miur ha pubblicato il bando che finanzia le verifiche diagnostiche sui solai degli edifici scolastici italiani, una delle operazioni con cui il Governo punta a stimolare attività di ammodernamento e rinnovamento del vetusto parco edilizio scolastico italiano. Ma come verranno attribuiti i fondi a disposizione?

Nello specifico saranno oggetto di diagnosi strutturale e non strutturale gli orizzontamenti dei plessi scolastici italiani, oggetto di crolli piuttosto recenti, basti ricordare la scuola elementare di Ostuni (13 aprile 2015) e l’asilo a Sesto San Giovanni (8 gennaio 2015).  La conoscenza strutturale dei solai, doveva essere già in qualche modo nota a seguito dell’Ordinanza 3274/2003, che stabiliva che entro cinque anni fossero condotte le verifiche sismiche sui plessi scolastici esistenti. Ferma restando la responsabilità riguardo al mancato svolgimento di suddette verifiche entro il 31 dicembre 2010 (proroga alla scadenza del 2008, art. 2 legge 31/2008), il DPC (Dipartimento di Protezione Civile) aveva richiesto il censimento di tutte le opere di interesse strategico e rilevante (scheda di livello 0) e la redazione di cronoprogrammi per il completamento delle verifiche qualora non concluse. Lo scorso 15 maggio è stato pubblicato, in G.U., il decreto recante il titolo “Modalità per l’individuazione di un modello unico di rilevamento e potenziamento della rete di monitoraggio e di prevenzione del rischio sismico per la predisposizione del piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici”.

All’interno di suddetto decreto, precisamente nell’allegato 1 paragrafo 2 punto g), veniva richiesta l’“acquisizione dei dati relativi ad elementi strutturali e non strutturali e di utilizzazione della scuola al fine di produrre valutazioni di vulnerabilità ed esposizione per le successive valutazioni di rischio”, il che implicava la conoscenza dell’edificio e dei suoi elementi portanti, orizzontali e verticali.

L’avviso pubblicato il 15 ottobre 2015 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sembra essere la logica conseguenza al decreto; infatti tra i requisiti che l’ente locale deve saper definire, per accedere a questi fondi, vi è appunto la valutazione dell’indice di rischio sismico (IR), che può essere dedotto o in relazione all’analisi di vulnerabilità condotta a seguito o dell’Ordinanza 3274/2003 o delle NTC08, altrimenti in modo forfettario, incrociando l’età della struttura con la zona sismica del sito di costruzione.
Criteri di valutazione delle candidature degli Enti Locali

L’accesso e l’importo dei contributi statali sarà valutato a seguito della definizione di un punteggio.
La graduatoria avrà carattere regionale e provinciale.
Il punteggio corrisponderà alla somma dei punteggi attribuiti ai seguenti quattro parametri:

1) Età dell’edificio

Prima del 1970 1971 – 1980 1981 – 1990 1991 – 2000 Dopo il 2001
30 punti 25 punti 15 punti 10 punti 5 punti

Si osserva che all’aumentare dell’età dell’edificio il punteggio attribuito decresce, è quindi insita la speranza che la tecnologia costruttiva più recente contenga crismi progettuali di migliore qualità, rispetto alle strutture più vetuste. È forse implicito anche il seguente concetto: prima del 1970, molti edifici catalogati “scuola”, in realtà avevano prima una diversa destinazione d’uso.

Si può trattare quindi di costruzioni che hanno cambiato destinazione d’uso: ad esempio da villa è diventata scuola elementare, ciò implica una diversa entità del carico accidentale di esercizio e quindi laddove necessario e richiesto il rinforzo dei solai.
Attribuire 30 punti quindi implica un controllo anche in tal senso e quindi una priorità di intervento.

2) Quota di cofinanziamento per l’espletamento di ciascuna indagine

Ovvero si attribuisce un punteggio direttamente proporzionale all’importo percentuale del cofinanziamento.

 

5% – 15% 16% – 25% 26% – 40% 41% – 50 % Oltre il 51%
10 punti 15 punti 20 punti 25 punti 30 punti

3) Indice di rischio sismico

Come già anticipato questo punteggio è correlato all’indice di rischio (IR), quest’ultimo può essere dedotto:

  • o sulla base degli allegati 2 e 3 dell’ordinanza 3274/2003 o coerentemente alle NTC08;
IR ≤ 0,20 0,20 < IR < 0,80 IR ≥ 0,80
20 punti [20-25*(IR-0,2)] punti 5 punti
  • in modo forfettario, attraverso l’equazione P = 5 + 15 a, dove a è un parametro funzione della zona sismica e dell’età della struttura (definito in tabella).

a

Età < 1970

1970 – 1980

1980 – 1990

1990 – 2000

Dopo il 2000

Zona 1

1,000

0,775

0,575

0,400

0,300

Zona 2

0,800

0,600

0,425

0,275

0,200

Zona 3

0,600

0,425

0,275

0,150

0,100

Zona 4

0,400

0,250

0,125

0,040

0

L’indice di rischio sismico (IR) corrisponde al rapporto tra l’accelerazione che in grado di sopportare la costruzione e quella a cui è soggetta. Un basso valore di IR corrisponde quindi a una costruzione che risponde a un’accelerazione molto inferiore rispetto a quella che gli sarebbe in realtà richiesta.

Pertanto a bassi valori di IR, corrispondenti per lo più a edifici vetusti, è attribuito in entrambi i metodi un alto.

4) Finanziamento avuto negli ultimi 5 anni per interventi strutturali o per indagini diagnostiche

Nel caso non siano stati effettuati interventi viene attribuito il punteggio massimo di 20 punti, al fine di incentivare i plessi e gli enti locali proprietari a mettere in sicurezza la scuola. Qualora , invece, fossero già state effettuate suddette operazioni il punteggio attribuito sarà nullo, dando la priorità quindi alla scuole non ancora consolidate o indagate adeguatamente.

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