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Ingegneri e tecnici per l’emergenza terremoto

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È stata allestita a Cento, in provincia di Ferrara, una base operativa mobile per la valutazione dei danni sugli edifici e le infrastrutture più colpite dal sisma in Emilia Romagna. Il laboratorio, che coinvolge 25 esperti tra ingegneri e tecnici, è stato allestito dalla Fondazione Eucentre di Pavia, fondazione senza scopo di lucro che promuove la formazione e la ricerca in ingegneria sismica.

Obiettivo della base operativa è seguire da vicino le ispezioni e le verifiche di agibilità su edifici e infrastrutture colpiti dal sisma e accogliere celermente le richieste che saranno veicolate dal coordinamento della Protezione Civile e dalla Regione Emilia Romagna. Le sette squadre di esperti coinvolte sono così suddivise: tre si occuperanno del monitoraggio di edifici prefabbricati, una delle strutture in muratura e monumenti, una delle valutazioni geotecniche, una dei ponti e una dei rilievi sperimentali condotti sul laboratorio mobile. La missione fa capo a Alberto Pavese, direttore di TreesLab, il laboratorio per la simulazione sismica di Eucentre.

Il furgone è attrezzato con tecnologie avanzate come i geofoni, strumenti utilizzati per rilevare eventuali vibrazioni all’interno degli edifici, e apparecchi a ultrasuoni per monitorare la qualità dei materiali utilizzati. Già dallo scorso 22 maggio, a pochi giorni di distanza dal primo terremoto che aveva messo in ginocchio in particolare comuni come Finale Emilia e Mirandola, sono stati avviati i primi accertamenti nei luoghi più colpiti.

Eucentre, inoltre, ha attivato un portale web (www.terremotoemilia.it) per mettere a disposizione della comunità scientifica e delle istituzioni dati utili sul sisma come foto e mappe dettagliate delle aree più colpite e aggiornamenti sui danni subiti dagli edifici secondo i rilievi effettuati sul territorio. Il sito è realizzato in collaborazione con l’Earthquake Engineering Research Institute di Oakland in California, ed impiega per la prima volta in Italia lo strumento della “clearinghouse”, molto utilizzato all’estero. Le “clearinghouse” sono portali per la condivisione di informazioni tecnico-scientifiche che a livello internazionale sono creati ad hoc in seguito al verificarsi di ogni tipo di calamità.

V.R.

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