Isolatori sismici irregolari all'Aquila: la posizione della ProCiv | Ingegneri.info

Isolatori sismici irregolari all’Aquila: la posizione della ProCiv

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Il Dipartimento della Protezione Civile interviene nella vicenda degli isolatori sismici dell’Aquila, ricordando in una nota diffusa nei giorni scorsi che i dispositivi, installati sotto i 4.449 appartamenti realizzati nell’ambito del Progetto Case, hanno superato tutti i collaudi previsti dalle norme e hanno ottenuto nell’ottobre 2010 i certificati di omologazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Inoltre, tutti gli edifici del progetto hanno ricevuto il certificato di collaudo statico”.

La vicenda che coinvolge 7.300 isolatori sismici installati sotto le piastre di cemento armato nei 185 edifici del Progetto Case (Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili), le abitazioni provvisorie assegnate dalla Protezione civile ai terremotati dell’Aquila dopo il sisma del 6 aprile 2009, inizia con la denuncia di un dirigente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, e da una lettera della Tis, società che ha partecipato alla gara d’appalto per gli isolatori sismici, nella quale si evidenziava l’utilizzo di una nuova tipologia di isolatori sismici, a detta della Tis, non sufficientemente testati.

In particolare, gli isolatori contestati adottano una nuova tecnologia, detta del “friction pendulum”, fornita in Italia dalle società Alga e Fip, aggiudicatarie dell’appalto. Secondo la Tis, nella gara d’appalto ci sarebbe stata “una precisa volontà a forzare una tecnologia nuova per imporla sul mercato come unica soluzione possibile”, tecnologia che, diversamente dall’isolamento in gomma, non era ancora sufficientemente sperimentata in Italia, sebbene esistente da più di vent’anni e largamente utilizzata con importanti applicazioni in tutto il mondo.

Secondo quanto riportato dalla perizia disposta dalla Procura della Repubblica de L’Aquila ed effettuata dall’Ing. Alessandro De Stefano del Politecnico di Torino, circa 200 isolatori sismici forniti dalla società Alga di Milano presenterebbero “criticità sostanziali ai fini della sicurezza e del funzionamento” tanto che i periti del tribunale ne auspicherebbero “un intervento di sostituzione”. I periti inoltre sostengono che quasi 4.900 dispositivi realizzati da Alga risulterebbero differenti dalla tipologia offerta in gara, presentando “materiali diversi da quelli offerti in gara”, seppur con prestazioni in linea con quanto richiesto.

Per valutarne il funzionamento, nei laboratori di Torino, Alessandria e San Diego (California) sono stati effettuati specifici test su 9 isolatori campione, a seguito dei quali sarebbero emerse anomalie e uno di questi si sarebbe rotto durante il test. “Nel corso della riproduzione degli effetti di un sisma vero – affermano i periti – si è manifestato, anche in misura drammaticamente evidente, il fenomeno dello ‘stick-slip’, fenomeno potenzialmente distruttivo che può essere presente anche nel moto reale di origine sismica nel quale sono presenti frequenti arresti e cambi di direzione”.

La perizia comunque evidenzia un’idoneità generale dei dispositivi installati in base alle normative nazionali o europee vigenti, le quali però “non sempre possono essere sufficientemente rappresentative e cautelative perché non includono componenti a frequenza relativamente elevata come quelle presenti nei terremoti reali“. L’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari per discutere la perizia sugli isolatori sismici del progetto Case è stata per ora rinviata al prossimo 29 ottobre.

O.O.

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