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La certificazione di sostenibilità ambientale Regione per Regione

Rispetto a quella energetica, la certificazione di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici nelle regioni italiane rappresenta un livello volontario ma più alto di valutazione della sostenibilità dell’edificio. Il punto, Regione per Regione

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La certificazione di sostenibilità ambientale è un sistema di procedure univoche e normalizzate, attuato nelle Regioni che hanno adottato i Protocolli sulla bioedilizia e le relative linee guida. La certificazione di sostenibilità ambientale rappresenta un livello più alto di valutazione della sostenibilità dell’edificio, rispetto alla certificazione energetica, in quanto prende in considerazione tutti i requisiti richiesti dalla normativa e dalle buone pratiche in materia di bioedilizia, sia in fase di progetto sia nella realizzazione dell’opera.
In generale, la certificazione di sostenibilità ambientale è un sistema volontario, facoltativo, ma in alcuni casi è obbligatorio per l’edilizia pubblica.

Il sistema ha l’obiettivo di:
a) definire le priorità e graduare gli incentivi economici;
b) stabilire le soglie minime al di sotto delle quali non è consentito il rilascio delle certificazioni né l’accesso ai contributi e agli incentivi previsti dalle leggi regionali;
c) consentire l’attribuzione di un punteggio di prestazione del singolo edificio che permetta una valutazione finale del relativo livello di sostenibilità.

Il Certificato di sostenibilità ambientale degli edifici (chiamato anche di sostenibilità energetico-ambientale, laddove comprende anche l’attestato di prestazione energetica degli edifici, Ape) ha validità decennale in tutte le Regioni che lo hanno adottato e va aggiornato in caso di interventi che modificano la prestazione energetica dell’edificio o i suoi caratteri di sostenibilità ambientale:
a) intervento migliorativo della prestazione energetica conseguente alla realizzazione di lavori finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica che interessino almeno il 25% della superficie esterna dell’edificio;
b) intervento migliorativo della prestazione energetica conseguente alla realizzazione di lavori di miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria, che prevedano l’installazione di sistemi con rendimenti più alti di almeno 5 punti percentuali rispetto ai sistemi preesistenti;
c) intervento che modifichi la classificazione della qualità energetica e ambientale dell’edificio.

Contenuti:
a) identificazione dell’edificio,
b) livello globale di sostenibilità ambientale, punteggio degli indicatori di prestazione relativa per aree di valutazione e valore degli indicatori di prestazione assoluta,
c) numero progressivo del certificato, data di emissione, data di validità temporale, firma del certificatore.

Sistemi regionali di certificazione di sostenibilità energetico-ambientale

Friuli-Venezia Giulia Certificazione VEA che sostituisce l’attestato di certificazione energetica degli edifici. Attualmente (luglio 2016), in fase di aggiornamento.
Lazio Certificazione di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici, volontaria, non sostituisce quella energetica.
Marche Certificazione di sostenibilità ambientale, volontaria, ricomprende la certificazione energetica.
Puglia
Umbria Certificazione di sostenibilità ambientale, non sostituisce la certificazione energetica.
Bolzano Certificazione CasaClima.

Quadro normativo: norme regionali sulla certificazione di sostenibilità

Friuli-Venezia Giulia Legge regionale n. 23 del 18 agosto 2005, Disposizioni in materia di edilizia sostenibileProtocollo VEA per la Valutazione della qualità energetica e ambientale degli edifici.
Decreto del Presidente della Giunta regionale 274 del 1° ottobre 2009 modificato con D.p.r.g. n. 28 del 15 febbraio 2010, 125 del 31 maggio 2010 e con D.g.r. n. 1037 e 1589 del 2010 e con D.g.r. n. 2055 del 2011 Regolamento recante le procedure per la certificazione VEA di sostenibilità energetico ambientale degli edifici.
Deliberazione della Giunta Regionale n. 199 del 25 agosto 2010 Regolamento recante il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati alla certificazione VEA.
Deliberazione della Giunta regionale n. 2055 del 27 ottobre 2011 Approvazione del protocollo VEA ed entrata in vigore delle nuove schede.
Lazio Deliberazione della Giunta regionale 72 del 5 febbraio 2010 Sistema per la Certificazione di sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia e l’accreditamento dei soggetti certificatori.
Deliberazione della Giunta regionale 125 del 23 marzo 2012 Regolamento regionale concernente il sistema per la certificazione di sostenibilità energetico-ambientale degli interventi di bioedilizia e per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio del certificato di sostenibilità energetico-ambientale.
Regolamento regionale n. 6 del 23 Aprile 2012 Sistema per la certificazione di sostenibilità energetico – ambientale degli interventi di bioedilizia e per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio del certificato di sostenibilità energetico-ambientale.
Marche Deliberazione della Giunta Regionale 361 del 1° marzo 2010 Piano di formazione e procedure per l’accreditamento dei certificatori della sostenibilità energetica e ambientale degli edifici.
Deliberazione della Giunta Regionale 1689 del 19 dicembre 2011 (sostituisce gli allegati a d.g.r. 1141/2009 e d.g.r. 1494/2010) Sistema e procedure per la certificazione energetica e ambientale degli edifici, criteri e procedure per la formazione e l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione e criteri e modalità per l’erogazione dei contributi e per l’adozione degli incentivi.
Deliberazione della Giunta Regionale n. 382 del 19 marzo 2013, D.Lgs. n. 192/2005 e D.M. 26 giugno 2009 Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici: disposizioni di attuazione in materia di certificazione energetica degli edifici nella Regione Marche e istituzione del Registro Regionale degli Attestati di Certificazione Energetica.
Puglia Deliberazione della Giunta Regionale 2272 del 24 novembre 2009 Certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale: Procedure, Sistema di Accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio, Rapporto con la Certificazione Energetica e integrazione a tal fine del Sistema di Valutazione approvato con D.G.R. n. 1471/2009.
Deliberazione della Giunta Regionale 924 del 25 marzo 2010 Specificazioni in merito alla D.G.R. n. 2272/2009.
Umbria Deliberazione della Giunta regionale 581 del 27 aprile 2009 (modificata con d.g.r. 1322/2009) Approvazione del disciplinare tecnico per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici.
Bolzano Decreto del Presidente della Giunta Provinciale 34 del 29 settembre 2004 Regolamento di esecuzione della legge urbanistica in materia di risparmio energetico. Certificazione CasaClima.

Ambito di applicazione

Friuli-Venezia Giulia

Certificazione VEA

a) Nuova costruzione con superficie netta totale > 50 m2;
b) ampliamento con volume a temperatura controllata della nuova porzione di costruzione > al 20% rispetto a quello esistente e nei casi in cui la superficie netta dell’ampliamento è > 50 m2;
c) ristrutturazione edilizia.

Si applica alle nuove domande di rilascio del titolo abilitativo edilizio presentate dal 31 ottobre 2011

Lazio Tutti gli edifici, indipendentemente dalla presenza o meno di uno o più impianti tecnici esplicitamente o evidentemente dedicati a uno dei servizi energetici di cui è previsto il calcolo delle prestazioni.
Sono esclusi: box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi ecc., se non limitatamente alle porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purché scorporagli agli effetti dell’isolamento termico.
La certificazione di sostenibilità può essere richiesta per edifici esistenti anche in assenza di interventi.
Marche Nuovi edifici a destinazione residenziale.
Puglia
Umbria Edifici con destinazione residenziale, direzionale e per servizi e riguarda:
a) la fase di progettazione e realizzazione di edifici di nuova costruzione;
b) la fase di progettazione e di realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica riferiti a tutte le unità immobiliari esistenti o previste;
c) il riconoscimento delle caratteristiche di sostenibilità ambientale degli edifici esistenti, anche sottoposti a interventi di adeguamento.
Bolzano La certificazione CasaClima Nature può essere richiesta sia per edifici residenziali sia per edifici non-residenziali.
Sono escluse le tipologie per le quali esistono già delle certificazioni specifiche di sostenibilità (p. es. ClimaHotel, CasaClima Work&Life, CasaClima Wine ecc.).

La certificazione è obbligatoria nei seguenti casi:

Friuli-Venezia Giulia Contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici o nei quali il committente è un soggetto pubblico: la certificazione è redatta dal contraente o dall’aggiudicatario entro i primi sei mesi di vigenza contrattuale o entro i primi sei mesi dal rinnovo ed è esposta al pubblico nell’atrio di ingresso dell’edificio interessato.
La legge finanziaria regionale 2012 (L.R. n. 18/2011), modificando la L.R. n. 23/2005 ha cancellato l’obbligatorietà dell’applicazione della certificazione VEA a partire dal 1° gennaio 2012 nei casi di trasferimento a titolo oneroso e contratto di locazione, di locazione finanziaria, di affitto di azienda o rinnovo di tali contratti. Per quanto riguarda i trasferimenti di immobili con compravendita, si applicano le norme nazionali (clausola con cui le parti sono informate degli adempimenti sulla certificazione energetica, obbligo negli annunci di vendita di indicare la classe energetica dell’edificio).
Lazio Interventi relativi agli immobili di proprietà della Regione.
Marche In caso di demolizione e ricostruzione con incrementi della volumetria utile sino a un massimo del 35% del volume preesistente.
Puglia Interventi con finanziamento pubblico superiore al 50%.
Umbria a) Realizzazione di edifici pubblici da parte della Regione, di enti, di agenzie e società regionali;
b) realizzazione di edifici da parte di Province, Comuni e loro forme associative;
c) edifici di edilizia residenziale di proprietà delle Agenzie Territoriali per l’Edilizia Residenziale (ATER).
Trento La concessione di incentivi alle imprese o ad altri soggetti comunque beneficiari di incentivi provinciali, ai sensi delle leggi di settore, per interventi sul patrimonio immobiliare esistente è subordinata alla presentazione del certificato di sostenibilità elaborato secondo il sistema di certificazione LEED o di altri protocolli. Le certificazioni di sostenibilità considerano almeno i seguenti parametri:
a) impatto ambientale dell’edificio e del cantiere;
b) consumo complessivo di energia per le diverse funzioni;
c) consumo di acqua con il recupero delle acque piovane;
d) utilizzo di materiali riciclati e di prodotti naturali;
e) provenienza dei materiali edilizi;
f) utilizzo del legno certificato di provenienza regionale;
g) comfort interno in relazione alla qualità dell’aria e all’illuminazione naturale;
h) utilizzo di fonti rinnovabili di energia;
i) costi di gestione e di manutenzione del complesso edificio – impianti;
j) progettazione integrata di strutture e di impianti;
k) processo certificativo secondo le norme o gli standard internazionali.
(articolo 85 della legge urbanistica provinciale).

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