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La riqualificazione da muffa: un percorso da valorizzare

La riqualificazione da muffa è un passo fondamentale per garantire salubrità e comfort indoor ma spesso le conseguenze che comporta sono sconosciute. Un’analisi su diagnosi e trattamenti firmata dall’Ing. Elena Tallone, esperto CasaClima

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La rubrica Network 3.0, nata dalla collaborazione tra l’Agenzia CasaClima e il gruppo Wolters Kluwer è arrivata al suo 5°appuntamento. Quello che segue è un articolo tecnico-didascalico in cui l’Ing. Elena Tallone, esperto CasaClima Junior, analizza il fenomeno della muffa e le sue conseguenze sul comfort abitativo indoor e sulla salute degli abitanti di un edificio, come effettuare una diagnosi e l’importanza della riqualificazione da muffa.

La muffa è un problema diffuso e spesso è affrontato con soluzioni confuse ed approssimative; crea fastidio e va tolta; ma come e da chi? Spesso la muffa viene considerata come problema estetico; l’addetto di prima scelta è l’imbianchino che con una spesa possibilmente minima toglie la macchia fastidiosa alla vista.

Va compreso invece che per eliminare la muffa bisogna identificare prima le cause che hanno originato il fenomeno ed eliminarle. L’infestazione biologica va risanata sapendo che la struttura della muffa non é solo in superficie ed è necessario seguire dei protocolli precisi. L’obiettivo è una riqualificazione che mette in sicurezza sia l’artigiano, sia l’inquilino, sia l’ambiente.

Cosa è una muffa e perché può essere pericoloso conviverci?

Le muffe sono organismi molto diversificati, alcune hanno proprietà tossiche altre sono infettive o allergiche. Nell’aria una muffa molto pericolosa che può causare infezioni è l’Aspergillus Fumigatus.

Anche quelle non tossiche possono rappresentare un problema e vanno eliminate perché anche frazioni, se inalate in grandi quantità o per lungo tempo, possono provocare problemi respiratori veri e propri come l’asma. In casi estremi le conseguenze, ad esempio sui bambini o su adulti con immunodeficienze, possono essere irreversibili tipo la fibrosi polmonare.

Qual è il trattamento corretto dei danni dovuti alla muffa negli edifici?

Per poter trattare la riqualificazione da muffa bisogna formarsi come esperti nel settore; esiste una Direttiva specifica tedesca emessa dal Schimmelnetzwerk essenziale a questo scopo che prevede la campionatura microbiologica e la sua analisi. Infatti è proprio grazie all’analisi microbiologica delle specie di muffa presenti nell’ambiente che l’esperto può trarre indicazioni importanti sulle cause, conoscendo l’habitat preferito delle singole muffe. Nel caso di Stachybotrys, per esempio, sa di dover trovare una perdita d’acqua, nel caso di Aspergillus valuterà la scarsa ventilazione e polveri elevate.

Come si deve procedere? Serve una diagnosi sostenuta da prove di misurazioni in loco poiché l’aspetto visibile è solo la punta dell’iceberg. La presenza di muffa più pericolosa e diffusa è spesso invisibile in quanto nascosta all’interno dei materiali; questi microorganismi sono veri artisti di sopravvivenza, radicati con le loro ife sottili nell’intonaco ad una profondità notevole. Come i funghi Champignon, la “madre” sta ben nascosta nel terreno e solo il “frutto” è visibile ossia le spore con macchie colorate che stanno in superficie. La muffa è un organismo biologico soggetto a stress, e stimolare la superficie con liquidi o panni, provoca una risposta, con un lancio violento di spore come difesa; per risanare bisogna agire in profondità.

Come valutare le cause di un attacco da muffa?

Per valutare le cause bisogna perciò conoscere molto bene i materiali edili, la loro composizione e il comportamento sinergico con altri materiali in un elemento strutturale. La calce, per esempio, ha delle ottime caratteristiche disinfettanti creando un ambiente alcalino avverso alla proliferazione di muffa; ovviamente se puro, senza aggiunta di resine. La scelta sbagliata di materiali edili è una delle tipiche concause della muffa. Ma possono essere determinanti anche errori di costruzione o errori di posa, infiltrazioni, errori progettuali o di manutenzione.

Il Network CasaClima Liguria

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Casaclima Network Liguria svolge la propria attività in collaborazione con l’Agenzia CasaClima di Bolzano, che ha ideato il sistema di certificazione dell’efficienza energetica sinonimo internazionale nell’ambito dell’edilizia e della tutela ambientale.
CasaClima Network Liguria fornisce informazioni sui protocolli di certificazione CasaClima. A questo scopo sono stati attivati più Sportelli Energetici sul territorio ligure a cui chiunque può rivolgersi per realizzare interventi edilizi e abitativi che rispondano a requisiti di efficienza e risparmio energetico.

L’Agenzia CasaClima

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Con più di 15.000 edifici certificati su tutto il territorio nazionale, tra nuove costruzioni e risanamenti, CasaClima rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nel campo della certificazione energetica degli edifici. Nel corso dei suoi 15 anni di vita, il progetto CasaClima ha saputo diffondere una vera e propria cultura dell’efficienza energetica e dell’abitare sostenibile, diventando un marchio di qualità che garantisce non solo bassi consumi energetici e limitati impatti ambientali, ma anche un ottimo comfort abitativo e, conseguentemente, un più elevato valore dell’immobile. Promotrice e referente del progetto CasaClima è l’Agenzia CasaClima, ente strumentale della Provincia Autonoma di Bolzano, che, con professionalità, concretezza e neutralità si fa carico dell’iter di certificazione degli edifici, obbligatoria nel territorio dell’Alto Adige, su base volontaria nel resto d’Italia. Dal 2014 le competenze di CasaClima si sono ampliate con la nuova denominazione alle questioni energetiche e climatiche in generale. Con l’accresciuto portafoglio di competenze ha rafforzato il reparto di ricerca e sviluppo e moltiplicato la partecipazione a progetti internazionali.

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