La struttura del fascicolo del fabbricato spiegata dai periti | Ingegneri.info

La struttura del fascicolo del fabbricato spiegata dai periti

Le nuove linee guida sul fascicolo del fabbricato mostrano come è strutturato e quali sono i suoi scopi primari. Un estratto dal documento elaborato dai periti industriali

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L’articolo che pubblichiamo di seguito è un estratto di “Il fascicolo del fabbricato. Per una cultura della prevenzione e della sicurezza integrata”, le nuove linee guida pubblicate dal Consiglio nazionale dei periti industriali e periti industriali laureati dedicate al tema del “fascicolo del fabbricato”, un aspetto sulla cui importanza i periti insistono da molti anni.

Le linee guida sono disponibili gratuitamente in forma completa a questo link.

Che cos’è il fascicolo del fabbricato?
Il Fascicolo del fabbricato è un documento tecnico, dinamico, nel quale sono contenute tutte le informazioni relative allo stato di agibilità e di sicurezza di un immobile, sotto il profilo della stabilità, dell’impiantistica, della manutenzione. Queste caratteristiche permettono di avere un quadro conoscitivo completo sullo stato di fatto di un immobile e sui precedenti interventi.
Con il Fascicolo è, quindi, possibile individuare l’unità immobiliare, verificarne la legittimità edilizia-urbanistica, comprenderne lo stato di conservazione, e programmare di conseguenza tutti gli eventuali interventi necessari per mantenere efficiente l’immobile in tutte le sue componenti. Inoltre il Fascicolo, debitamente aggiornato, è presupposto per il rilascio di autorizzazioni o certificazioni di competenza comunale relative all’intero fabbricato ma anche a singole parti dello stesso.
Per come è strutturato il Fascicolo consente anche all’Amministrazione Pubblica di avere un quadro generale e preciso sullo stato e la qualità dei fabbricati presenti sul territorio, e agli utenti (cittadini e proprietari) di avere a disposizione uno strumento sempre aggiornato sulle reali condizioni dell’unità immobiliare, nelle dotazioni e qualità di tutte le componenti.
Il fascicolo del fabbricato, quindi, per fornire sia indicazioni descrittive qualitative che quantitative, deve essere strutturato in modo tale da raccogliere dati di varia natura e restituire informazioni di sintesi.

Perché un «Fascicolo» per il fabbricato?
A chi può interessare la realizzazione di un Fascicolo per i fabbricati? La conoscenza delle caratteristiche di un edificio è di sicuro interesse per tutti gli operatori del comparto edilizio, sia dal punto di vista del controllo della sicurezza, e quindi del corretto uso e manutenzione di un bene immobiliare, sia ai fini di una valutazione tecnica ed economica. Un bene immobiliare, infatti, nuovo o datato che sia, deve essere conosciuto per lo meno nelle sue caratteristiche peculiari in modo da garantire:
– la conservazione, l’aggiornamento e la trasmissione (in caso di passaggio di proprietà) della documentazione «di progetto», cioè dei documenti che segnalino le eventuali variazioni apportate nel corso del tempo in particolare a componenti strutturali o impiantistici;
– il controllo del corretto uso da parte di proprietari ed utilizzatori, in modo da evitare usi impropri che possano danneggiare o variare il comportamento dell’edificio o di sue parti;
– la verifica del corretto mantenimento nel corso del tempo di singole parti/componenti e dell’edificio nel suo insieme, al fine di mantenere o migliorare le prestazioni, la sicurezza d’uso e, di conseguenza il valore economico dell’immobile;
– la disponibilità immediata, a costi limitati, di dati ed informazioni sullo stato di fatto e la «composizione» dell’edificio e delle sue parti, qualora interessate a controlli e verifiche a seguito di incidenti o a scopo conoscitivo, preventivamente ad interventi manutentivi o di recupero;
– la certificazione di un’efficienza documentale e tecnica dell’edificio e delle sue parti nel corso del tempo e delle variazioni in cui può incorrere un immobile.

Com’è strutturato il fascicolo del fabbricato?
Il Fascicolo contiene tutte le informazioni utili e indispensabili per diversi livelli di conoscenza: progettuali, strutturali, geologici, sismici, impiantistici e in materia di sicurezza.
In particolare restituisce informazioni di sintesi nei seguenti ambiti:
– dati anagrafici in relazione alla localizzazione del bene nel territorio, alla scheda catastale, alle dimensioni del bene (superfici, volumi, n° appartamenti, vani scala, ..), eventuali riferimenti a valori immobiliari, a finanziamenti in atto, ammortamento, costi di gestione;
– dati tecno-tipologici, sulla base di una descrizione delle caratteristiche costruttive di un edificio e delle sue parti, con indicazione delle quantità di parti d’opera, in fase d’uso del bene (questa parte del documento deve essere aggiornata con informazioni sull’evoluzione delle condizioni dell’edificio e delle sue parti, oltre che mantenere memoria di interventi significativi su elementi importanti (ad esempio parti strutturali);
– dati su materiali e componenti utilizzati nell’edificio in modo tale da poterne valutare il comportamento nel corso del tempo;
– dati su tutti i cambiamenti e sulle modifiche significative per l’intero edificio o per alcune delle sue parti, siano essi di tipo manutentivo (interventi su elementi strutturali, impiantistici) o anche amministrativo (variazione destinazione d’uso) che possono essere la causa di variazioni nelle regole d’uso del bene, da mantenere evidenziate in una specifica tabella di sintesi.
Per ciascuno di questi ambiti è possibile fare riferimento ai documenti prodotti nella fase di realizzazione così come nei successivi interventi di modifica eseguiti, in molti casi certificativi della legalità e del corretto e buon esito degli stessi.

Clicca la gallery di seguito per vedere come è strutturato il fascicolo

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