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Materiali isolanti riflettenti: origine e caratteristiche

Gli isolanti riflettenti permettono di respingere oltre il 90% dell’energia radiante: l'esperto di green building fa il punto sulle caratteristiche e sull'origine

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Confrontando i tradizionali materiali isolanti con termoisolanti riflettenti e sottili, in una ricerca condotta al fine di aggiornare il Florida Energy Code, emergono interessanti considerazioni sui fattori che realmente incidono sui costi energetici e sull’efficacia di determinati prodotti isolanti. Così l’ingegnere Martha Van Geem e il suo team, incaricati nel 2012 di redigere un report per l’IECC (International Energy Conservation Code), espongono i risultati ottenuti studiando le prestazioni di due materiali a confronto per scegliere il migliore materiale in base alle sue prestazioni e al risparmio energetico ed economico.
Dalle crisi energetiche degli anni Settanta è derivata una metodologia operativa fondata sull’aumento dello spessore dello strato isolante, secondo un’ottica prestazionale esclusivamente legata al valore di resistenza termica di una parete. È ormai noto come questo approccio sia deficitario in quanto tralascia numerosi aspetti:
– l’escursione variabile nel corso delle ore;
– l’influenza dell’umidità;
– l’influenza del vento;
– il comportamento degli abitanti.
Proprio quest’ultimo sembra incidere in misura elevata sull’effettivo risparmio energetico di un edificio. Il classico esempio delle luci lasciate accese mentre non si è in casa non rappresenta soltanto un vezzo ecologista ma un potente strumento di controllo energetico. Per cui, ragionando radicalmente, isolare un involucro risulterebbe insufficiente se non si inculca il concetto che innanzitutto va ridimensionato lo stile di vita. In fondo non è la prima volta che si tenta di suggerire un cambiamento dei comportamenti, un abbandono di un approccio consumista alla vita, un recupero di abitudini meno impattanti e ugualmente confortevoli. La diffusione delle vie pedonalizzate, del trasporto ciclopedonale o con mezzi pubblici, la sensibilizzazione a un’alimentazione più biologica e meno modificata non sono altro che declinazioni di questo senso comune.
L’origine degli isolanti riflettenti va ricercata nelle missioni spaziali, per le quali gli astronauti adoperano delle tute in materiale riflettente: è l’unico prodotto termoisolante che sfrutta un principio diverso da quello, più diffuso, della trasmissione per conduzione. Infatti il suo potere termoisolante dipende dal fenomeno di trasmissione del calore per irraggiamento: così è capace di respingere oltre il 90% dell’energia radiante su una parete esterna.
Già diffusi nella produzione, gli isolanti riflettenti multistrato sono dei composti tecnici a spessore ridotto (max. 30 mm) costituiti dall’unione di pellicole di materiale riflettente ed elementi isolanti combinati (ovatta, schiume, lana di pecora ecc.).

Vista ravvicinata del materiale riflettente: in basso lo strato di bolle incapsulate d’aria

Vista ravvicinata del materiale riflettente: in basso lo strato di bolle incapsulate d’aria

 

Questi isolanti sono in particolare molto efficaci per limitare gli scambi dovuti a irraggiamento, che rappresentano una parte molto significativa della dispersione termica negli edifici. Partendo dalla stessa efficienza termica, gli isolanti sottili riflettenti multistrato permettono di realizzare dispositivi isolanti da 3 a 5 volte più sottili (intercapedine compresa) rispetto agli isolanti spessi tradizionali.
Si tratta di materiali perfettamente adatti all’isolamento degli edifici residenziali, commerciali e industriali – coperture, tetti, muri e pavimenti. Si distinguono due famiglie di isolanti sottili riflettenti:
–> gli isolanti a base di bolle, utilizzati come isolamento complementare a causa della loro efficacia termica limitata;
–> gli isolanti multistrato tecnici, la cui efficacia termica è analoga a quella offerta dagli isolanti tradizionali più spessi. Il complesso multistrato permette la realizzazione di una posa impermeabile all’aria, che arresta le correnti in ingresso e in uscita. L’insieme è isolante e impedisce qualsiasi fenomeno di condensa.
Contrariamente agli isolanti spessi tradizionali, che agiscono principalmente contro gli scambi termici per conduzione, la natura specifica degli isolanti sottili multiriflettenti, combinata con l’installazione tra due intercapedini d’aria, obbliga l’energia a trasmettersi per irraggiamento, piuttosto che per conduzione o convezione.

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