NTC 2018, le nuove Norme tecniche costruzioni | Ingegneri.info

NTC 2018, le nuove Norme tecniche costruzioni

Il mondo dell'ingegneria si prepara alle nuove norme tecniche per le costruzioni

NTC-2018
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Articolo aggiornato il 22/02/2018

Il testo delle nuove Norme Tecniche delle Costruzioni (a questo link la normativa) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si attende adesso pubblicazione della Circolare applicativa e delle Appendici agli Eurocodici 2018. Le NTC 2018 si prevede che entreranno in vigore entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in GU.

In attesa della ormai prossima uscita in Gazzetta Ufficiale delle  nuove Norme Tecniche delle Costruzioni, le NTC 2018, ripercorriamo alcune tappe che hanno portato alla redazione ddel nuovo testo.

Ma quali sono le principali novità delle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018?

NTC 2018: come cambia la geotecnica

Come ci ha spiegato il prof. Stefano Aversa, parte della Commissione Geotecnica che ha redatto il nuovo testo, il testo chiarisce ulteriormente l’approccio statico progettuale a seconda dell’opera. “Si è deciso di definire univocamente l’Approccio progettuale per tipologia di opera, indicando l’Approccio 2 (A1+M1+R3) per le fondazioni (superficiali e profonde) e per i muri di sostegno e l’Approccio 1 per tutte le altre opere”, spiega il prof. Aversa. La modifica consente di snellire il compito del progettista, infatti eliminando l’obbligo della doppia verifica combinazioni, con questo tipo di approccio si può eseguire la verifica sia geotecnica che strutturale. Sempre in ottica di semplificazione, “anche la verifica a ribaltamento dei muri di sostegno è considerata nell’ambito dell’Approccio 2 e non tramite una verifica EQU ad hoc, come era previsto in precedenza”, continua il prof. Aversa.

Per quanto riguarda le verifiche geotecniche, sono stati portati ad 1.00 i coefficienti parziali di sicurezza sui parametri di resistenza del terreno. Allo stesso tempo, sono stati rivisti i coefficienti di riduzione delle accelerazioni massime per alcune opere. Per approfondire il tema della geotecnica secondo le nuove NTC, leggete “NTC 2018: Come cambia la progettazione geotecnica” con i contributi di Stefano Aversa.

Leggi anche: Il recupero delle opere di sostegno secondo le NTC 08

NTC 2018: come cambia l’adeguamento ed il miglioramento sismico

A seguito del terremoto che coinvolse il Centro Italia, intervistammo il prof. Sergio Lagomarsino con cui analizzammo il comportamento esisbito dalla muratura durante l’azione sismica. Quell’intervista fu un’occasione per anticipare il cambiamento dell’approccio di miglioramento ed adeguamento sismico alla luce anche della revisione della Circolare. “Al di là degli aspetti strettamente tecnici, relativi ai metodi di calcolo e verifica, uno dei temi più scottanti e non ancora risolti è quello del miglioramento sismico, ovvero del livello minimo accettabile di sicurezza che si richiede per una costruzione esistente, rispetto a quello richiesto ad una nuova costruzione. Qui si accavallano diverse problematiche: la consapevolezza che non è necessario pretendere la stessa sicurezza, la difficoltà di analizzare con modelli adeguati le costruzioni storiche e le esigenze di conservazione.
Gli strumenti per analizzare in modo affidabile le costruzioni in muratura e per progettare efficaci interventi di consolidamento esistono: è solo un problema di formazione e diffusione delle conoscenze” (Leggete l’intervista completa).

Nello specifico si riscontrava quanto segue “Nelle verifiche rispetto alle azioni sismiche il livello di sicurezza della costruzione è quantificato attraverso il rapporto tra l’azione sismica massima sopportabile dalla struttura e l’azione sismica massima che si utilizzerebbe nel progetto di una nuova costruzione; l’entità delle altre azioni contemporaneamente presenti è la stessa assunta per le nuove costruzioni, salvo quanto emerso sui carichi verticali permanenti a seguito delle indagini condotte (di cui al § 8.5.5) e salvo l’eventuale adozione di appositi provvedimenti restrittivi sull’uso e, conseguentemente, sui carichi verticali variabili”.

Per approfondire su come viene rivisto il rapporto che scandisce la scelta tra adeguamento e miglioramento, leggete l’articolo: Norme Tecniche Costruzioni: la nuova bozza delle NTC insiste su miglioramento e adeguamento.

Leggi anche la Guida commentata di confronto cap. 8 NTC 2008 e versione 2014 portata al voto CSLP

NTC 2018 ed il rapporto con gli Eurocodici

“Concordo sulla valorizzazione degli Eurocodici, e lo dico anche da presidente della Commissione Ingegneria Strutturale dell’UNI che è il riferimento nazionale del CEN che produce gli Eurocodici a livello europeo.
Ma le regole sono chiare. Le appendici nazionali non possono essere contraddittorie rispetto alle Norme Tecniche Nazionali e quindi l’ordine cronologico è: prima le Norme e poi i Documenti di applicazione. Piuttosto vedo importante l’adozione dei documenti applicativi in relazione all’enorme quantità di parti degli Eurocodici che non hanno corrispondente normativa tecnica italiana: in questo caso l’aiuto ai progettisti italiani sarebbe davvero rilevante, perché di fatto non esistono alternative” – affermava l’ing. Edoardo Cosenza (leggete la nostra intervista ad Edoardo Cosenza, nuovo presidente degli ingegneri di Napoli.

Gli Eurocodici restano una normativa di comprovata validità, alternativa valida all’uso delle NTC, purchè adottati congiuntamente alle appendici Nazionali.

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