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NTC e software tecnico: la passione, da sola, può bastare?

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L’Associazione italiana software tecnico (Aist) ha pubblicato un documento dal titolo “NTC e software tecnico: la passione, da sola, può bastare?”, con l’obiettivo di stimolare la discussione e il confronto tra progettisti, in primis, ma anche università, enti e normatori, sulla relazione tra le Norme tecniche per le costruzioni (NTC) e il software per il calcolo strutturale.

Ci vuole cultura e formazione è la risposta che Aist fornisce alla provocatoria domanda che dà il titolo al testo. “Se esiste una approfondita cultura dell’ingegneria – si legge nel documento -, è tempo che si sviluppi anche una cultura del software per l’ingegneria e forse questo ci metterebbe all’avanguardia”.

Per cultura si intende la conoscenza teorica ma soprattutto pratica dei concetti che stanno alla base dei programmi di calcolo strutturale, limiti applicativi, criteri di scelta e tutto quanto la norma richiede. Sempre più questa richiesta arriva dal mondo dei progettisti, consapevoli di queste problematiche. È anche tempo, sottolinea Aist, che si vedano i produttori di software per l’ingegneria come una risorsa indispensabile al ciclo di progettazione e realizzazione di opere edili.

A questo scopo Aist ripercorre le tappe salienti della normativa tecnica per le strutture e formula una serie di proposte per risolvere le criticità evidenziate. La realtà tecnica italiana per i progettisti strutturali è cambiata dal 2003 – si legge nel documento -, con l’introduzione di una Ordinanza che ha mutato profondamente le regole per il calcolo delle strutture.

Ci sono poi state le vicissitudini delle Norme Tecniche (2005, 2008) con la messa in opera definitiva nel 2009 del DM 14-1-2008. Oggi, nel 2011, il processo di assimilazione delle NTC è ancora lontano dalla conclusione: lo sanno bene le società di software che quotidianamente suppliscono alla continua richiesta di informazioni, interpretazioni e supporto ai progettisti italiani.

Attraverso il documento, Aist vuole dunque stimolare il dialogo tra i professionisti coinvolti e, partendo da un problema, rappresentare un’opportunità di crescita per tutto il settore. A questo proposito attende considerazioni e risposte da parte di chiunque voglia partecipare alla discussione.

O.O.

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