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NTC 2018: il decreto è in Gazzetta Ufficiale

Il testo del decreto delle nuove Norme Tecniche delle Costruzioni è in Gazzetta Ufficiale. Entreranno in vigore dal prossimo 22 marzo

Norme Tecniche delle Costruzioni 2018: il decreto è in Gazzetta Ufficiale
Norme Tecniche delle Costruzioni 2018: il decreto è in Gazzetta Ufficiale
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E’ finalmente disponibile in Gazzetta Ufficiale il testo delle nuove Norme Tecniche delle Costruzioni (a questo link la normativa) un aggiornamento che non avveniva dal 2008. L’entrata in vigore delle nuove regole, firmate dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Delrio, il Ministro dell’interno Minniti e il Capo Dipartimento della protezione civile Borrelli, è prevista entro 30 giorni dalla pubblicazione, mentre nel frattempo si aspetta la pubblicazione della Circolare applicativa e delle Appendici agli Eurocodici 2018.

Vai al testo completo delle NTC tratto dalla Gazzetta Ufficiale in formato PDF in free download

Con le nuove NTC 2018 si stabiliscono le regole da seguire per la realizzazione, collaudo e prestazioni sia di nuove strutture, sia per l’adeguamento e la riqualificazione di quelle esistenti.

Il documento pubblicato in GU è composto da 3 articoli:

  • L’Articolo 1 presenta il testo aggiornato delle Norme Tecniche per le Costruzioni;
  • L’Articolo 2 stabilisce l’ambito di applicazione e le disposizioni transitorie
  • L’Articolo 3 notifica l’entrata in vigore delle NTc 2018 a 30 giorni dalla loro pubblicazione in GU

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Ecco i primi commenti sulle Nuove norme tecniche delle Costruzioni 2018

Il CNI sulle NTC 2018

“E’ una tappa importante  che struttura la conoscenza della normativa. Ora bisognerà proseguire il cammino nella direzione della sburocratizzazione e della semplificazione, valorizzando il ruolo sussidiario che i professionisti possono svolgere in questo Paese”. Così si è espresso Armando Zambrano, Presidente del CNI, riguardo alle nuove Norme Tecniche per le costruzioni, in occasione del convegno “Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni 2018”, organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con la collaborazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Salerno.

“L’Italia è un paese unico al mondo – ha affermato Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici -: un’operazione di equilibrio, sintesi e ordine della norma può riportare il nostro settore ai fasti degli anni ‘60”.

Secondo Rudy Girardi (Vice Presidente ANCE) “le nuove norme tecniche arrivano senza dubbio in ritardo ma è positivo il fatto che giungano dopo il provvedimento del Sisma Bonus: ora sarà più facile creare le condizioni per vivere in maniera sicura i nostri edifici”. Per Francesco Peduto (Presidente Consiglio Nazionale Geologi) “la gestazione è stata lunga, dieci anni nel corso dei quali abbiamo registrato tre terremoti distruttivi, ma il giudizio è indubbiamente positivo”.

Oltre ai saluti del Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, del Rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti, e del Presidente dell’ANCE Salerno, Vincenzo Russo, i lavori del convegno sono stati arricchiti da una serie di relazioni tecniche di alto profilo. Tra i relatori: Emanuele Renzi (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici), Giovanni Cardinale (Vice Presidente CNI), Edoardo Cosenza (Università Federico II Napoli), Franco Mola (Politecnico Milano) e Michele Brigante (Università Federico II Napoli).

Il commento di Federbeton

La Federazione di settore delle Associazioni della filiera del cemento, del calcestruzzo, dei materiali di base, dei manufatti prefabbricati, componenti e strutture per le costruzioni Federbeton definisce le nuove regole di qualificazione e controllo dei materiali e sulle responsabilità degli operatori come “sinonimo di un mercato più qualificato, condiviso dagli operatori della nostra la filiera che promuove qualità ed etica in un settore in tensione per la decennale forte crisi.

Tuttavia, fermo restando il vivo apprezzamento con il quale la Federazione ha accolto la notizia dell’approvazione del provvedimento, non mancano alcune criticità. Sembra, infatti, che la sua applicazione nei tempi previsti – in tempi ristretti e con progetti che si accavallano tra vecchie e nuove Norme – potrebbe generare alcune difficoltà, soprattutto perché il quadro regolamentativo non è ancora completo. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sta, infatti, lavorando alla stesura della Circolare esplicativa e di alcune Linee guida che hanno l’obiettivo di fornire istruzioni operative per la corretta applicazione delle Norme.

Nell’auspicare una rapida emanazione di questi documenti, la Federazione si confronterà con il Consiglio Superiore per fornire tutte le informazioni utili a far sì che le eventuali criticità applicative che dovessero emergere siano risolte attraverso idonee istruzioni operative.”

Il decreto gennaio 2018 Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni» pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, è un provvedimento a lungo atteso dal settore. Aggiorna, infatti, un corpo normativo in vigore ormai da 10 anni e non più in linea con la realtà del mercato delle costruzioni.

Molte le novità per la filiera che, pur se ancora migliorabili, vanno a chiarire alcuni aspetti che in questi anni hanno dato luogo a interpretazioni non univoche. Le precisazioni circa i metodi di identificazione, qualificazione, controllo dei materiali e prodotti e le responsabilità degli operatori vanno sicuramente nella direzione di una maggiore garanzia di durabilità e sicurezza delle opere”.

«Il vantaggio in termini di qualità e sicurezza per l’utente finale deve sempre essere un obiettivo irrinunciabile. Ma anche dal punto di vista degli operatori della filiera le nuove Norme tecniche portano un vantaggio importante ovvero il riconoscimento dei propri sforzi per il pieno rispetto delle regole, in un mercato nel quale la perdurante crisi ha acutizzato comportamenti superficiali ed evasivi lungo tutta la fase di realizzazione delle opere.» Questo il commento del Presidente di Federbeton Sergio Crippa sull’uscita del nuovo provvedimento che recepisce in larga parte le esigenze della filiera. La Federazione, sotto il profilo della legalità, ha avviato importanti iniziative di promozione, con il contributo significativo dell’Atecap (Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato sua associata).

Il giudizio del Cnappc sulle NTC 2018

“Complessivamente positive anche se non mancano le criticità. Si è persa l’occasione per introdurre il fascicolo del fabbricato”. Commenta così il Cnappc, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori la pubblicazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni.

Per Rino La Mendola, Vicepresidente del Consiglio Nazionale e Componente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici “le nuove norme tecniche riservano particolare attenzione agli interventi sugli edifici esistenti. La vecchia normativa negli interventi di miglioramento sismico , ad esempio, non imponeva il raggiungimento di standard particolari: bastava dimostrare che, con l’intervento, si migliorava la risposta strutturale della costruzione nei confronti di un sisma, anche in misura modesta. Con le nuove norme tecniche, invece, gli interventi di miglioramento sismico dovranno garantire una prestazione che oscilla, a seconda della destinazione d’uso, dal 60% al 100% delle prestazioni strutturali attese per le nuove costruzioni”.

“Per i beni culturali, in determinati casi, tali coefficienti potranno essere derogati, nella consapevolezza che in una basilica non possono essere raggiunte le performance strutturali previste per una costruzione in muratura, a comportamento scatolare, regolare in pianta ed in altezza”.

“Molta attenzione viene riservata all’affidabilità dei materiali ed alla manutenzione programmata della struttura durante la sua vita presunta. Tuttavia, a fronte di una grande attenzione per la manutenzione delle strutture di nuova costruzione e degli edifici dove sono previsti interventi di adeguamento o miglioramento sismico, non viene previsto nessuno strumento per il monitoraggio e la verifica costante delle condizioni di stabilità del patrimonio edilizio esistente”.

“Ciò costituisce – sottolinea il Consiglio Nazionale degli Architetti – una delle criticità più importanti della normativa vigente, soprattutto alla luce dei disastri causati negli ultimi anni dagli eventi sismici che hanno colpito l’Emilia Romagna ed il Centro Italia. La revisione delle norme avrebbe potuto costituire, infatti, una buona occasione per introdurre, anche con il supporto di un separato provvedimento normativo, quel “fascicolo del fabbricato” che promuoviamo da tanto tempo, quale strumento di monitoraggio delle condizioni di stabilità degli edifici esistenti. Una sorta di libretto sulla salute delle strutture e sullo stato di conservazione dei materiali, che un professionista incaricato dovrebbe aggiornare con una cadenza prestabilita, al fine di scongiurare quei collassi strutturali improvvisi che si succedono con una frequenza sempre più allarmante, non solo a seguito di un sisma, ma anche per semplice fatiscenza strutturale”.

Ecco qui di seguito in allegato il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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