Nuove NTC: i geologi allarmati chiedono modifiche | Ingegneri.info

Nuove NTC: i geologi allarmati chiedono modifiche

I geologi scrivono al Governo e chiedono sensibili modifiche del testo delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), in fase di approvazione. Ecco perché

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L’intero sistema delle costruzioni e delle professioni tecniche preme affinché vengano rilasciate al più presto le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni. La pubblicazione dell’ultima bozza delle nuove NTC, circolata nelle scorse settimane, ha però messo in allarme l’intero mondo della geologia nazionale. Nei giorni scorsi infatti il Consiglio Nazionale dei Geologi e la Comunità Scientifica Geologica Italiana, rappresentata dal tavolo di coordinamento delle Geoscienze e le sue maggiori cariche istituzionali, ha inviato alle istituzioni un documento che esprime forte preoccupazione per i contenuti delle “Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni” che il Governo ha in corso di approvazione.

Dalle nuove norme sarebbe evidente, secondo i geologi italiani, “una palese dicotomia tra l’azione politica volta a mettere in atto protocolli che siano indirizzati alla prevenzione dal rischio e tesi a favorire la messa in sicurezza del territorio nazionale (es. Italiasicura, Piano Nazionale per la Prevenzione del Rischio Sismico, Casa Italia) e Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni.” Questa nuova proposta, “invece di capitalizzare il patrimonio di esperienza tecnica e scientifica tende a rimanere slegata dalla realtà territoriale e svincolata dal contesto geologico, il quale definisce in maniera inequivocabile la pericolosità di un evento e la sua probabilità che si verifichi”.

Il tutto, aggiungono, “anche alla luce degli ultimi eventi catastrofici quali quelli sismici che hanno interessato l’Italia centrale”.
Nel testo c’è “in modo palese una contrazione di conoscenza geologica, la quale dovrebbe essere sempre più indispensabile per la sicurezza del costruito e delle opere e per la prevenzione dal rischio”.

Nel dettaglio, i geologi sottolineano:
1) La necessità che la progettazione tenga conto del modello geologico, geologico stratografico e sismostratigrafico sito-specifico, imprescindibili nella definizione dei comportamenti degli ammassi geologici e degli effetti di sito (…), completamente stralciata dai contenuti della relazione geologica, determinando di fatto una non completa definizione delle condizioni geologiche poste alla base della progettazione
2) La fase di esplorazione del sottosuolo, necessaria per la ricostruzione dei modelli geologici, geotecnici e sismici, è stata totalmente stravolta anche rispetto agli Eurocodici, prevedendo due momenti distinti, uno di tipo geologico e l’altro geotecnico, con l’assurda conseguenza di aumentare i costi e i tempi della progettazione. L’esplorazione del sottosuolo deve essere contenuta in un unico piano delle indagini geognostiche e delle prove geotecniche che possa soddisfare le esigenze di tutti i progettisti specialistici che redigono il progetto anche in accordo con quanto contenuto nel codice appalti, ma anche in accordo con quanto internazionalmente svolto e contenuto già negli Eurocodici che non presentano queste singolari differenziazioni.
3) La versione delle nuove NTC licenziate al Cs.Ll.Pp. Con il voto contrario dell’unico rappresentante della comunità geologico italiana presente in quel consesso contrasta, di fatto,, con le finalità e gli obiettivi della progettazione richiamati nel codice appalti nonché negli Eurocodici.

Pertanto, i geologi chiedono le seguenti modifiche alle NTC:
1. Introduzione di un capitolo specifico sugli aspetti geologici e geofisici nella progettazione
2. Realizzazione di un’unica fase di indagini geognostiche e prove geotecniche condivisa da tutti i progettisti specialistici e dal progettista responsabile dell’integrazione delle prestazioni specialistiche ed i cui risultati vengano illustrati in una relazione sulle indagini

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