Opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione | Ingegneri.info

Opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione

wpid-3084_opere.jpg
image_pdf

L’Autorità sui contratti pubblici (AVCP), presieduta da Luigi Giampaolino, ha emanato una determinazione a carattere generale che affronta i molteplici problemi connessi alla realizzazione delle così dette opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione.

In particolare, nella determinazione si afferma che l’articolo 32, comma 1, lett. g), primo periodo, del Codice dei contratti, attribuisce al privato, titolare del permesso di costruire, la funzione di stazione appaltante per la realizzazione delle opere a scomputo dei relativi oneri di urbanizzazione; il privato è, dunque, esclusivo responsabile dell’attività di progettazione, affidamento ed esecuzione delle opere di urbanizzazione, ferma restando la vigilanza da parte dell’amministrazione consistente, tra l’altro, nell’approvazione del progetto e del collaudo.

Nel caso previsto, invece, dal secondo periodo della medesima disposizione, in cui la gara viene bandita dall’amministrazione, il privato titolare del permesso di costruire conserva la possibilità di partecipare alla stessa, se qualificato, purché non abbia direttamente curato la redazione della progettazione preliminare.

In ogni caso, l’affidamento e l’esecuzione delle opere di urbanizzazione sono sottoposti alla vigilanza dell’Autorità, e le relative informazioni sono da ritenersi obbligatorie e, di conseguenza, devono essere comunicate all’Osservatorio dei contratti pubblici.

L’emanazione della determinazione, resa necessaria dai numerosi quesiti sulla corretta interpretazione della nuova disciplina introdotta con il terzo decreto correttivo al Codice dei contratti (D.Lgs. 152/2008) indirizzati all’Autorità da parte di imprese e stazioni appaltanti, è stata preceduta dall’audizione degli operatori del mercato e delle amministrazioni competenti.
“La risoluzione dei numerosi problemi applicativi che i consistenti interventi normativi succedutisi nel tempo avevano lasciato aperti – ha affermato Giampaolino – consentirà di sbloccare, in tutto il territorio nazionale, progetti di realizzazione di opere edili e delle connesse opere di urbanizzazione primaria e secondaria”.

Si riportano di seguito integralmente le conclusione della deliberazione espresse dal Consiglio nella Determinazione n.7 del 16 luglio 2009:

  1. l’articolo 32, comma 1, lett. g), primo periodo, del Codice configura una titolarità.”diretta”, ex legge, della funzione di stazione appaltante in capo al privato titolare del permesso di costruire (ovvero titolare del piano di lottizzazione o di altro strumento urbanistico attuativo contemplante l ‘esecuzione di opere di urbanizzazione) che in quanto “altro soggetto aggiudicatore” è tenuto ad appaltare le opere di urbanizzazione a terzi nel rispetto della disciplina prevista dal Codice e, in qualità di stazione appaltante, è esclusivo responsabile dell’attività di progettazione, affidamento e di esecuzione delle opere di urbanizzazione primarie e secondarie, ferma restando la vigilanza da parte dell’amministrazione consistente, tra l’altro, nell’approvazione del progetto e di eventuali varianti;
  2. gli eventuali risparmi di spesa rimangono nella disponibilità della stazione appaltante privata, così come eventuali costi aggiuntivi sono a carico dello stesso privato;
  3. il collaudo, come già affermato nella determinazione n. 2 del 25 febbraio 2009, costituisce attività propria della stazione appaltante e, quindi, del soggetto privato titolare del permesso di costruire, ferma restando la funzione di vigilanza da parte dell’amministrazione che va esplicata nell’approvazione degli atti di collaudo;
  4. nell’ipotesi in cui, ai sensi dal secondo periodo dell’art.32, comma 1, lett. g) del Codice, la gara sia bandita dall’amministrazione pubblica, non e preclusa la partecipazione alla stessa del privato titolare del premesso di costruire (o del piano urbanistico attuativo) purché qualificato ex art. 40 del Codice e purché non abbia direttamente curato la redazione della progettazione preliminare;
  5. nell’ipotesi di cui al punto 4, il contratto d’appalto viene stipulato dal titolare del premesso di costruire (o del piano urbanistico attuativo);
  6. l’affidamento delle opere di urbanizzazione a scomputo di importo inferiore alla soglia comunitaria, secondo quanto previsto dall’art. 122, comma 8 del Codice, avviene mediante la procedura negoziata prevista dall’art. 57, comma 6 del Codice, sia nel caso in cui le funzioni di stazione appaltante siano svolte dal privato, sia nel caso le stesse siano in capo all’amministrazione;
  7. il privato, ai fini dell’affidamento della progettazione, deve rispettare l’art. 91 del Codice, eccezion fatta per i casi in cui, non sussistendo né il presupposto contrattuale né il carattere di onerosità della prestazione, poiché il valore del progetto non è compensato con gli oneri di urbanizzazione in quanto predisposto in un momento antecedente alla stipula della convenzione urbanistica, non ricorrono i principi che impongono la gara;
  8. alle opere di urbanizzazione primaria a scomputo di importo inferiore alla soglia comunitaria comprese nelle convenzioni urbanistiche stipulate prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 152/2008, si applica la disciplina previgente;
  9. l’affidamento e l’esecuzione delle opere di urbanizzazione sono sottoposti alla vigilanza dell’Autorità;
  10. i dati riguardanti l’affidamento e la realizzazione delle opere di urbanizzazione sono compresi nelle comunicazioni obbligatorie all’ Osservatorio dei Contratti pubblici.

Scarica l’allegato

Copyright © - Riproduzione riservata
Opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione Ingegneri.info