Permesso di costruire convenzionato, a chi tocca decidere? | Ingegneri.info

Permesso di costruire convenzionato, a chi tocca decidere?

Una sentenza del Tar Liguria spiega che la decisione per il rilascio spetta all'ufficio competente e non alla giunta comunale

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La Giunta comunale, come organo di governo, non può determinare i contenuti del titolo abilitativo in quanto così facendo sconfina la propria competenza in un’attività amministrativa che la legge riserva ai dirigenti degli enti locali.
Con tali argomentazioni, il Tar Liguria, sez I, con la sentenza n. 54 del 25 gennaio 2018, (disponibile e scaricabile alla fine del testo) ha accolto il ricorso proposto da una società che si era vista negare l’applicazione di una previsione contenuta nel piano urbanistico sulla base di alcuni direttive formulate dalla Giunta comunale con invito ad adeguare il progetto agli indicati indirizzi.
Il fatto
A seguito di una istanza per ottenere il rilascio di un permesso di costruire volto alla realizzazione di un complesso residenziale di dodici edifici in un comune ligure, presentata da una impresa edile, la Giunta comunale deliberava ‘direttive’ al settore competente, respingendo l’istanza per la cessione di aree a standard (parcheggi pubblici e verde), che riguardavano una zona “non centrale per la quale non è previsto un particolare utilizzo di pubblico interesse”.
L’impresa proponeva ricorso al Tar sollevando censure di merito e, in via subordinata, eccepiva l’incompetenza a pronunciarsi della Giunta, allegando che l’organo in questione non avrebbe “alcuna competenza a dettare indirizzi al competente dirigente in merito ad istanze di permesso di costruire”.
La sentenza
Il Tar Liguria ha ritenuto la censura di incompetenza palesemente fondata in quanto l’art. 20 del Testo Unico
dell’Edilizia (Dpr n. 380 del 2001) riserva al dirigente od al responsabile dell’ufficio la decisione in merito al rilascio del permesso di costruire, senza contemplare possibili ingerenze, neppure attraverso la formulazione di direttive o di indirizzi, dell’organo di governo in tale ambito procedimentale.
La sentenza sottolinea che l’avversata deliberazione di Giunta, pur autoqualificandosi come atto di indirizzo, determina in modo assolutamente puntuale i contenuti del titolo edificatorio, con evidente sconfinamento nel perimetro dell’attività di gestione amministrativa in materia edilizia che la legge riserva ai dirigenti degli Enti locali, anche qualora comportante, come nel caso di specie, valutazioni di natura discrezionale.
La disciplina del permesso di costruire convenzionato (art. 28bis Dpr n. 380/2001) trova applicazione nei casi in cui “esigenze di urbanizzazione possano essere soddisfatte con una modalità semplificata”. Al procedimento di formazione del permesso di costruire convenzionato si applicano le disposizioni previste per il permesso di costruire ordinario (e quindi l’articolo 20 del Dpr 380/2001 citato). Agli organi di governo (Consiglio comunale o Giunta comunale) spetta l’approvazione della convenzione con cui sono regolati specifici obblighi (cessione aree, opere di urbanizzazione ecc).

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