Ponti termici nei serramenti e negli infissi: norme di riferimento | Ingegneri.info

Ponti termici nei serramenti e negli infissi: norme di riferimento

I ponti termici nei serramenti e negli infissi sono problematiche da affrontare con una completa conoscenza delle norme di riferimento

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I ponti termici nei serramenti e negli infissi sono dovuti all’interruzione della continuità geometrica e dello strato termico della parete nonché dalle modalità di connessione dei componenti edilizi (infissi) con la parete, incluso le modalità di posa in opera.

Il passaggio del flusso di calore avviene tra più sezioni e materiali differenti e, in genere, con un elemento che ha caratteristiche termofisiche più ‘deboli’, ovvero valori di trasmittanza più alti, come è il caso degli infissi rispetto alle pareti.

 

Schema delle possibili configurazioni della connessione tra parete e infisso: a) connessione inferiore, b) superiore, nella sezione verticale c) laterale, nella sezione orizzontale.

I ponti termici dovuti all’installazione degli infissi dipendono dal posizionamento degli elementi di raccordo con la struttura, come i davanzali o i cassonetti.

Le norme UNI di riferimento per i ponti termici nei serramenti e negli infissi

L’abaco della norma UNI EN ISO 14683 non considera i ponti termici verticali dell’infisso, ma solo quelli orizzontali dovuto alla connessione tra la parete e la sezione verticale dell’infisso. La connessione tra parete e infisso, nella sezione orizzontale, presenta le stesse caratteristiche dei serramenti, ma non sono presenti elementi di continuità diretta interno/esterno come il davanzale o l’architrave, pertanto i ponti termici sono dovuti alla posizione dell’infisso rispetto al filo esterno o interno della parete e dello strato isolato. La soluzione preferibile è quella di far coincidere la posizione dell’infisso con quella dello strato isolante, se necessario svoltando l’isolante fino a toccare la parte fissa del serramento. In questi casi, il ponte termico è lineare (ψ) e la sua dimensione geometrica L è l’altezza della finestra, ovvero la lunghezza della parte verticale dell’infisso.

 

 

Schema della dimensione geometrica L dei ponti termici dovuti alla connessione tra parete e infisso: superiore, inferiore e laterale.

Le norme UNI EN ISO 10077-1 (Prestazione termica di finestre, porte e chiusure oscuranti – Calcolo della trasmittanza termica – Parte 1: Generalità) e UNI EN ISO 10077-2 (Prestazione termica di finestre, porte e chiusure – Calcolo della trasmittanza termica – Parte 2: Metodo numerico per i telai) trattano gli effetti dei ponti termici del telaio e della connessione telaio-vetro, mentre sono esplicitamente esclusi quelli dovuto al fermavetro e alla connessione tra telaio della finestra e struttura muraria.

Evitare i ponti termici: corretta posa in opera dei serramenti e degli infissi

La posa in opera dell’infisso, che incide sulla qualità dei ponti termici, soprattutto, nel comportamento reale in opera, non ha elementi normativi o regolamentari di riferimento e può essere causa di contenzioni, proprio perché, essendo il punto più debole si possono avere maggiori dispersioni, quindi condense, muffe, oltre a ponti acustici e infiltrazioni d’aria. L’unica normativa di riferimento è la UNI 10818:1999 (Finestre, porte e schermi – Linee guida generali per la posa in opera), in cui sono definiti ruoli, competenze e responsabilità degli operatori coinvolti (progettista, direttore lavori, produttore, costruttore edile, appaltatore), le prestazioni e le assistenze comprese nel contratto di posa, che prevede la Dichiarazione di presa in consegna e il collaudo definitivo (senza indicare quale possa essere la modalità di collaudo. Si ricorda che il criterio per verificare la tenuta all’aria è il Blower Door Test).

La posa in opera di un infisso prevede due fasi che coinvolgono operatori diversi, chi installa il controtelaio, quindi la connessione al muro, quella che può incidere sui ponti termici e chi installa gli infissi, in genere lo stesso fornitore dei serramenti.

Il controtelaio può essere fissato alla muratura mediante diversi sistemi di ancoraggio: nel caso di nuove costruzioni si tratta di zanche metalliche, tasselli, profilati a C, tacchetti in plastica annegati nei prefabbricati, sigillanti siliconici ecc. mentre nel caso di ristrutturazioni si tende a riutilizzare il precedente controtelaio.

Il telaio, fisso e mobile, degli infissi può essere realizzato con diversi materiali, legno, PVC, metallo (alluminio o acciaio). In quest’ultimo caso la produzione fornisce quasi esclusivamente infissi detti ‘a taglio termico’, ovvero disegnati in maniera tale che il profilo metallico dell’infisso verso l’interno dell’edificio non sia direttamente a contatto con il profilo verso l’esterno, per interrompere la continuità fisica. Le due parti metalliche sono unite da elementi plastici che ne garantiscono la continuità strutturare.

Nota: Il taglio termico è la linea che definisce lo strato con maggiore resistenza termica (strato isolante) dell’infisso, che, dove possibile, deve essere in continuità con lo strato isolante della parete.

 

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