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Ponti termici nei solai intermedi e all’attacco con la copertura

Per i solai intermedi e all'attacco con la copertura bisogna adottare specifici accorgimenti per la correzione dei ponti termici

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Ponti termici nei solai intermedi

Questo tipo di ponte termico è dovuto alla connessione tra il solaio e la parete verticale, che costituisce il punto di interruzione della continuità dello strato isolante. Questo può essere:

• posizionato verso il lato interno della parete, e quindi interrotto dal solaio;

• nell’intercapedine, e in questo caso può essere interrotto oppure continuo, a seconda che la parete esterna sia sorretta dal solaio oppure sia del tipo facciata continua;

• in ultimo, nel caso in cui lo strato isolante sia posto sul lato esterno, come nel caso di isolamento a cappotto, che garantisce la continuità dell’isolamento e la riduzione del coefficiente di trasmissione lineica.

In queste ipotesi, la dimensione geometrica L del ponte termico è la lunghezza del perimetro del solaio.

 

 

Schemi delle principali configurazioni della connessione tra parete verticale e solaio orizzontale interno, con indicata la posizione dello strato isolante

Ponti termici all’attacco con la copertura

L’ultimo elemento della sezione verticale è la copertura e i ponti termici sono dovuti alla connessione tra la parete verticale e il solaio orizzontale, o inclinato, della copertura in particolare nell’elemento di gronda.

Nel caso di coperture piane, i ponti termici sono dovuti alla continuità strutturale tra il piano orizzontale e quello verticale, in particolare tra lo strato isolante della parete e quello della copertura, che può essere continuo, quando si trova sul lato esterno sia della parete sia del solaio, oppure può essere interrotto, perché costituito da materiali con caratteristiche diverse. Il passaggio del flusso di calore avviene verso l’alto e verso l’esterno. Lo strato isolante può essere posizionato al di sopra della copertura e all’esterno della parete, oppure nello strato intermedio e interno, oppure sul lato interno della copertura e sull’esterno/intermedio/interno della parete verticale. In questi casi, la connessione tra parete e solaio orizzontale è , geometricamente, continua, come se la struttura si piegasse da verticale a orizzontale.

La connessione tra parete e copertura piana può prevedere anche degli elementi, orizzontali o verticali, che interrompono la continuità geometrica come marcapiani, linee di gronda, oppure parapetti verticali.

 

Schema delle possibili configurazioni della connessione tra parete verticale e solaio di copertura e posizionamento dello strato isolante: a) solaio di copertura orizzontale, b) solaio di copertura orizzontale con marcapiano aggettante, c) con parapetto

Nel caso in cui il solaio prosegua oltre la parete verticale, come se fosse un balcone, le caratteristiche del ponte termico sono le stesse dei ponti termici del balcone anche se con geometrie diverse. Rispetto al balconi, nel caso dei marcapiani o aggetti orizzontali, è possibile proseguire lo strato isolante oltre l’aggetto, o comunque garantire la continuità dello strato isolante, anche mediante la non continuità strutturale diretta dell’aggetto.

Nel caso in cui la parete prosegua oltre il solaio di copertura, o sia presente un parapetto o altro elemento verticale che prosegue la continuità geometrica della facciata, tale elemento interrompe la continuità dello strato isolante. Il parapetto può essere la continuità della parete ma, in genere, è un elemento aggiunto con finalità decorative e con dimensioni e sezioni minore e, a volte, anche materiali diversi rispetto alla parete. Lo strato isolante può interrompersi con la parete, oppure proseguire fino al termine del parapetto, o ancora proseguire collegandosi allo strato isolante della copertura. Il parapetto può anche attestarsi al di sopra dello strato isolante della copertura.

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Nel caso di copertura inclinata, il ponte termico deve tener conto della diversa geometria data dalla connessione tra la parte inclinata e la parete verticale, nonché gli elementi di connessione, quali le travi, ne caso di solai in legno. Inoltre la connessione copertura inclinata/parete può prevedere un marcapiano, o mensola decorativa, o sporto di gronda che prosegue oltre il profilo della copertura, interrompendo la continuità della strato isolante, oppure può essere presente una copertura del tipo ‘tetto ventilato con la parte superiore verso l’esterno del tetto separata da uno strato d’aria da quella sottostante.

 

Schema delle possibili configurazioni della connessione tra parete verticale e solaio di copertura inclinato e posizionamento dello strato isolante

Il flusso termico è ascendente verso la parete e la copertura. In ultimo, nello stesso punto di connessione tra copertura inclinata e parete, o in prossimità, può essere presente un solaio orizzontale che separa l’ambiente climatizzato dal sottotetto riscaldato o non riscaldato. In questo caso si può considerare la connessione solaio orizzontale/parete come l’ultimo livello di copertura.

Lo strato isolante può essere posizionato all’intradosso o all’estradosso del solaio di copertura mentre lo strato isolante della parete può essere esterno, interno o intermedio. La continuità dell’isolante è garantita solo quando questo è posizionato all’esterno della parete e all’estradosso della copertura e non sono presenti elementi in aggetto, oppure questi elementi in aggetto sono realizzati mediante soluzioni tecnologico-costruttive che consentono di separare lo sporto dal resto della struttura. Ad esempio, nel caso delle struttura in legno, le travi portanti possono proseguire oltre il filo esterno della parete, così come lo strato impermeabilizzante e di ventilazione, se presente, mentre il resto dell’orditura primaria e secondaria con il relativo strato isolante terminano con il filo esterno della parete.

In questi casi la dimensione geometrica Ldel ponte termico è la lunghezza della linea di gronda del tetto.

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