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Ponti termici tra il solaio orizzontale e il pilastro e d’angolo

I ponti termici possono essere presenti in diversi punti dell'edificio: analizziamo a fondo quelli tra il solaio orizzontale e il pilastro e d'angolo

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Nella connessione tra il solaio orizzontale e gli elementi verticali puntuali (pilastri) possono esserci ponti termici dovuti alla connessione tra l’elemento orizzontale e il pilastro. In questi casi il flusso di calore, discendente o ascendente, attraversa elementi con sezione e dimensioni diverse. Lo strato isolante può essere posizionato al di sopra del solaio oppure, nel caso dei pilastri posti in ambienti sottostanti non riscaldati, può avvolgere l’intero pilastro e parte dell’estradosso del solaio con una configurazione detta ‘a fungo’ che consente di ridurre il coefficiente di trasmissione lineica (ψ) o puntuale (χ).

 

Schemi delle principali configurazioni della connessione tra pilastro e solaio orizzontale: a) basamento del pilastro e solaio orizzontale verso ambiente esterno; b) testa del pilastro e solaio; c) esempio di isolamento “a fungo” per correggere il coefficiente di trasmissione lineica del ponte termico. 

Simili ponti termici puntuali si hanno nella connessione solaio-pilastro alla base del pilastro. In questi casi, la dimensione geometrica L dovuta al pilastro è di tipo puntuale (χ), quindi a-dimensionale.

I ponti termici d’angolo

I ponti termici dovuti alla presenza di angoli della parete esterna perimetrale sono dovuti alla discontinuità geometrica dell’involucro esterno e possono essere costituiti dalla mera variazione geometrica della sezione del muro nell’angolo della parete oppure dalla contemporanea co-presenza della variazione di sezione e dei materiali, come ad esempio nel caso in cui nell’angolo sia presente il pilastro della struttura portante.

 

Schema delle possibili configurazioni del ponte termico d’angolo: a) flusso di calore nel caso di ponte termico con geometria “convessa” verso l’esterno (in alto) e nel caso di geometrica “concava” (in basso; b) schema posizionamento dello strato isolante, interno, intermedio, esterno o senza strato isolante; c) ponte termico geometrico d’angolo con pilastro strutturale, con il possibile posizionamento dello strato isolante; d) dimensione geometrica L del ponte termico d’angolo nel caso di configurazione concava (a sinistra) o convessa (a destra)

Inoltre l’angolo può essere verso l’esterno, nel caso in cui incrocio tra la pareti formi un angolo convesso rispetto alla geometrica dell’involucro, oppure verso l’interno nel caso in cui sia un angolo concavo. La differenza incide sul flusso di calore, che avrà, dall’interno verso l’esterno, una geometria diversa di distribuzione all’interno della struttura.

Nei ponti termici d’angolo è determinante la continuità dello strato isolante che può essere posizionato:

  • verso l’interno dell’ambiente climatizzato, garantendo continuità dell’isolamento, ma con il rischio di temperatura di saturazione in prossimità della parete interna del fabbricato;
  • nello strato intermedio, con distribuzione continua (non interrotto) o interrotto dalla presenza del pilastro, oppure può essere presente una situazione in cui lo strato intermedio si ferma in prossimità del pilastro che, a sua volta, è isolato dall’esterno;
  • nello strato esterno, sia sul pilastro d’angolo, sia sul resto delle due pareti;
  • in ultimo, può essere assente.

In ogni caso, la dimensione geometrica Ldi questi ponti termici è l’altezza dell’angolo del fabbricato, da solaio a solaio a seconda della modalità di scelta delle misure: interne, intermedie o esterne.

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