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Porte accessibili: la progettazione secondo i principi del Design for All

I collegamenti orizzontali secondo i principi del Design for All: come scegliere le porte

Porte e accessibilità nel progetto in base ai principi del Design for All
Porte e accessibilità nel progetto in base ai principi del Design for All
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Consideriamo i collegamenti orizzontali e l’accessibilità. In particolare soffermiamoci sul passaggio attraverso le porte. Come affrontare nell’ottica del Design for All questo aspetto progettuale?

L’accessibilità dei collegamenti orizzontali si riferisce principalmente agli spazi da dimensionare correttamente per un utente su sedia a ruote. Il riferimento a soluzioni dedicate alle persone su sedia a ruote, lo ricordiamo, è funzionale al fatto che un’opportuna scelta che soddisfi le esigenze di questa categoria di persone rende gli spazi accessibili al maggior numero di utenti.

Il D.M. 14 giugno 1989, n. 236, artt. 8.0.2 e 8.1.1, riporta alcuni schemi. Una parte di essi è riferibile agli spazi di manovra in generale da considerare in relazione sia al distributivo architettonico che alla disposizione degli arredi. Altri schemi pongono attenzione ai passaggi attraverso le porte a battente. I passaggi dalle porte a battente, in particolare, ben rappresentano la complessità delle manovre da compiere per chi, su sedia a ruote, deve passare attraverso una porta aprendola e chiudendola in successione.
Consideriamo le varie tipologie di porte, le caratteristiche e i pro e i contro da considerare nella scelta, in relazione all’accessibilità e nell’ottica del Design for All.

In genere possiamo distinguere almeno quattro tipi di porte:
• porte a battente “a spingere”,
• porte a battente “a tirare”,
• porte scorrevoli,
• porte rototraslanti.

Nelle porte a battente “a spingere” l’utente si avvicina alla porta e la apre nel passare da un ambiente all’altro, mentre nelle porte “a tirare” prima deve aprire la porta indietreggiando, poi passare.

La porta scorrevole è la più semplice da aprire/ chiudere perché l’utente rimane pressoché fermo, l’unica attenzione può essere quella di dotare la porta di una maniglia a ponte per facilitarne la movimentazione. In tal caso occorrerà considerare che la luce netta di passaggio, per la presenza della maniglia, diminuisce di circa 5 cm. Le porte scorrevoli però non sono sempre installabili, poiché presuppongono che vi sia una porzione di parete, larga almeno quanto la luce della porta, a fianco della stessa, libera da impianti e strutture portanti per permettere lo scorrimento a scomparsa nel telaio a tasca interno alla parete, oppure deve essere prevista la disponibilità di una parete libera da arredi per lo scorrimento esterno.

La porta rototraslante è riconducibile alla porta a battente perché è possibile azionarla sia “a spingere” che “a tirare”. Le porte rototraslanti, seppur poco diffuse e più costose delle altre, possono tuttavia rappresentare una buona alternativa alle porte a battente perché occupano circa metà spazio se si considera l’area spazzata dal battente.

La possibilità di rendere meno tortuosa la manovra di apertura di una porta può, quindi, essere progettualmente risolta scegliendo ed eventualmente cambiando tipologia di porta.

Porte e passaggio di un utente su sedia a ruote (Disegno Mariachiara Bonetti)

Porte e passaggio di un utente su sedia a ruote (Disegno Mariachiara Bonetti)

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